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Multe più care per le violazioni notturne

Il Codice della Strada inasprisce di 1/3 le sanzioni pecuniarie per una serie di infrazioni
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di Lucia Izzo - Commettere alcune infrazioni al Codice della Strada potrebbe costare ancora più caro se la violazione avviene di notte.
In particolare, il Codice della Strada, all'art. 195, comma 2-bis, recita testualmente che "Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dagli articoli 141, 142, 145, 146, 149, 154, 174, 176, commi 19 e 20, e 178 sono aumentate di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7".

L'incremento della sanzione per le violazioni commesse dopo le ore 22.00 e prima delle ore 7.00 del giorno successivo è stata inserita nel Codice della Strada dalla legge 15 luglio 2009 n. 94, c.d. "Nuovo pacchetto sicurezza", ma solo per alcune violazioni.

In primis emerge quanto stabilito dagli artt. 141 e 142 del Codice, che riguardano le prescrizioni e limiti circa la velocità sulle strade. Ad esempio, chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168, ma se ciò avviene di notte la somma sale a circa 55 euro fino a un massimo di 224 euro.

Ancora, inasprimenti dell'importo da pagare, oltre alle sanzioni accessorie, sono previsti in caso di violazione "notturna" delle norme riguardanti la precedenza e la violazione della segnaletica stradale: non dare la precedenza a chi proviene da destra, ad esempio, potrebbe costare 216 euro in luogo dei 162 diurni.

Tra le norme richiamate rientrano altresì l'art. 149, sulla distanza di sicurezza tra veicoli, l'art. 154, che disciplina il cambiamento di direzione o di corsia, oppure altre manovre e l'art. 173 del Codice della Strada sull'uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida. 

L'inversione del senso di marcia, vietata in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve e dei dossi, può arrivare a costare una sanzione da 112 a circa 447 euro se commessa dopo le ore 22, mentre chi è sorpreso a parlare al cellulare durante la marcia rischia una multa da 107 euro circa fino a oltre 430 euro.

Ma è chi viola l'art. 176 del CdS a rischiare il pagamento di una cifra record: l'inversione del senso di marcia in autostrada (quando il fatto sia commesso sulle carreggiate, sulle rampe o sugli svincoli), sanzionata di norma con una sanzione dai 1.988 ai 7.953 euro, potrebbe costare all'imprudente guidatore che la commetta tra le 22 e le 7 del giorno successivo, ben oltre 2650 euro, fino a ben oltre 10mila euro di massimale.

Il Codice della Strada prevede che tale somma ulteriore che va a incrementare la sanzione, quando la violazione è accertata da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, nonché da funzionari ed agenti delle Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tranvie in concessione, è destinata ad alimentare il Fondo contro l'incidentalità notturna di cui all'articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni. 

Le risorse del Fondo sono utilizzate per attività di contrasto dell'incidentalità notturna, ad esempio alcoltest per le Forse dell'Ordine, narcotest e campagne di sensibilizzazione, nonché ad alimentare studi e ricerche riguardanti la guida in stato d'ebrezza.
(17/01/2017 - Lucia Izzo)
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