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Disoccupazione: arriva l'assegno di ricollocazione

Operativo entro fine anno il sostegno per incentivare l'occupazione degli inattivi
giovane disoccupato vicino a un barbone
di Lucia Izzo - Sarà operativo entro fine anno l'assegno di ricollocazione destinato ai lavoratori disoccupati. È questa la promessa di Maurizio del Conte, presidente dell'Anpal, ossia l'Agenzia per le politiche attive sul Lavoro istituita dal Jobs Act (per approfondimenti: Addio alla disoccupazione se rifiuti le offerte di lavoro).

L'assegno di ricollocazione rappresenta un sussidio, che potrà essere percepito dai disoccupati dopo 4 mesi dalla fine della Naspi (l'attuale indennità di disoccupazione), allo scopo di agevolare la ricerca di un posto di lavoro. Si tratta, pertanto, di una misura di politica attiva sul lavoro tesa alla ricollocazione degli inattivi.

A breve sarà attiva la piattaforma che i disoccupati potranno utilizzare per iscriversi e fare richiesta delle somme che verranno erogate sotto forma di voucher.
In prima battuta si partirà con un'estrazione a sorte su scala nazionale per offrire ai disoccupati 10mila offerte, un primo passo verso il funzionamento a regime del sistema, previsto entro il 2017, che offrirà il voiucher a tutti i disoccupati aventi diritto (circa un milione).

Per la fase "sperimentale" d'avvio l'Anpal mette a disposizione una dotazione finanziaria di 400 milioni di euro, che provvederà ad aumentare in caso di necessità. Il valore dei voucher dipenderà dal "grado di occupabilità" del richiedente, in relazione sia alle aree dove la ricollocazione è più difficoltosa che alla situazione di maggiore vulnerabilità dei disoccupati.

L'importo dovrebbe oscillare tra una media di 1.500 euro e un massimale di 3-5mila euro nei casi più complicati. Si tratterà di una somma che avrà durata di sei mesi, prorogabile per altri sei, il cui importo non costituirà reddito imponibile, e che andrà "spesa" dal disoccupato entro due mesi dalla data di rilascio (a pena di decadenza dello stato di disoccupazione e della Naspi) nei servizi di ricollocamento.

Il lavoratore, nella spendita della somma, potrà scegliere un'agenzia per il lavoro, tra strutture private e pubbliche accreditate dalla Regione, che lo assisterà nella ricerca di una nuova occupazione, anche a mezzo di assegnazione a un "tutor" o job advisor che guiderà il disoccupato verso la ricollocazione anche a seguito di riqualificazione professionale.

Solo se si realizza un effettivo ricollocamento del lavoratore, l'Agenzia sarà remunerata (dallo Stato o dalla Regione), una scelta tesa a incentivare l'incisività della riforma, che premia i risultati ed evita i rischi dell'arbitrio o, peggio ancora, della raccomandazione, precisa Del Conte: l'entità variabile dell'assegno, infatti, sarà stabilita da un algoritmo intelligente.
(12/09/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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