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Assegno ricollocazione: domande anche nei patronati

Da ieri 28 maggio, l'Adr (assegno di ricollocazione) può essere richiesto anche rivolgendosi agli istituti di patronato convenzionati con l'Anpal. Pienamente operativo lo strumento a regime dal 14 maggio
disoccupati in coda davanti a centro per impiego
di Redazione - Assegno di ricollocazione, scendono in campo anche i patronati. Da ieri, 28 maggio, infatti, l'Adr può essere richiesto dagli interessati anche tramite gli istituti di patronato convenzionati con l'Anpal. Entra così "nella piena operabilità uno strumento essenziale per dare concreta attuazione politiche attive del lavoro", la cui messa a regime si è avuta il 14 maggio scorso, rende noto l'Agenzia in un comunicato.

"Sono davvero soddisfatto - ha dichiarato, dal canto suo, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti - con l'avvio definitivo dell'assegno di ricollocazione, strumento essenziale per dare concreta attuazione alle politiche attive, aiutiamo le persone a trovare un lavoro: tutte le nostre politiche sono state finalizzate a questo obiettivo, non a offrire un sostegno assistenzialistico".

"In questo modo si completano le misure previste dal Jobs Act - ha dichiarato a ruota il presidente Anpal, Maurizio Del Conte - e si vedono, quindi, i frutti del lavoro svolto nel corso dell'ultimo anno e mezzo, vale a dire dalla nascita dell'Agenzia a oggi, un lavoro pioneristico per molti aspetti, che abbiamo portato avanti insieme al Ministero del Lavoro e in forte sinergia con le Regioni".

Assegno di ricollocazione, come funziona

Ricordiamo che l'assegno di ricollocazione serve ad aiutare i disoccupati a ricollocarsi nel mondo del lavoro e può essere richiesto dai beneficiari di NASpI da almeno 4 mesi. La somma di denaro messa a disposizione può essere utilizzata presso un Centro per l'Impiego o un'Agenzia per il lavoro accreditata, che assegnerà un tutor al disoccupato, per essere affiancato in un programma personalizzato di ricerca intensiva di un nuovo impiego.

L'importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5mila euro, a seconda del tipo di contratto e del grado di difficoltà per ricollocare il disoccupato. Tale importo viene riconosciuto all'ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro.

Per avere informazioni sulle modalità di funzionamento dell'assegno di ricollocazione, l'Anpal ha messo a disposizione il contact center al numero 800000039.

Vai alla guida L'assegno di ricollocazione

(29/05/2018 - Redazione) Foto: 123rf.com
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