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Terremoto: soldi solo su canali sicuri. L'appello della polizia contro gli sciacalli sul web

Scoperto primo caso di sciacallaggio sul web. Per contribuire alla raccolta fondi ricorrere solo a canali ufficiali
uno sciacallo che mangia una preda

di Marina Crisafi - "Chi vuole contribuire alla raccolta di fondi sul web ricorra il più possibile a canali sicuri e ufficiali, gestiti da enti pubblici e conosciuti". A lanciare l'appello a chiunque abbia intenzione di partecipare alle iniziative di solidarietà tese a sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia dei giorni scorsi, è la Polizia postale e delle comunicazioni per la Liguria, per bocca del dirigente Giorgio Bacilieri.

È l'unico modo per evitare di rimanere vittime degli atti di sciacallaggio che si diffondono anche in rete, come dimostrato dal primo caso scoperto e beccato dallo stesso dipartimento ligure di Bacilieri, intervenuto a scoprire insieme alla procura di Reggio Calabria lo sciacallo che sul web aveva diffuso il numero del proprio conto corrente per raccogliere i soldi donati. L'uomo, un 28enne reggino, è stato immediatamente identificato grazie all'intervento rapidissimo delle autorità ed è già partita – ha sottolineato Bacilieri all'Adnkronos - "l'attività di analisi sul materiale acquisito e sequestrato, e dei movimenti sul conto, per capire quante persone siano cadute nell'inganno".

"Si tratta del primo caso di sciacallaggio sul web - ricorda il dirigente e la polizia è impegnata nel monitoraggio - come avviene sempre per eventi di questo tipo, per verificare che non si verifichino situazioni come questa".

Se si hanno dubbi, in ogni caso, invita Bacilieri, "conviene sempre chiedere informazioni alla Polizia postale, che ha anche un commissariato online raggiungibile 24 ore su 24 con qualsiasi connessione web o con applicazioni per cellulari e tablet".

Analogo l'impegno del Governo che assicura che sarà controllato "centimetro dopo centimetro l'impiego dei soldi". Perché, dichiara il premier ai microfoni del tg1 "sono sciacalli quelli che vanno a rubare nelle case, ma lo sono anche e forse di più quelli che rubano sugli appalti". Dunque, ha assicurato Renzi, "controlli serrati con l'Autorità anticorruzione di Cantone e con l'impegno di tutti i cittadini: non faremo sconti a nessuno''.

(30/08/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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