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Procura: attenti alla mail che vi avvisa di essere indagati. È una truffa

Panico per l'ondata di false mail che invitano a presentarsi in procura. Il consiglio delle autorità: non apritele!
phishing

di Marina Crisafi - "Sei sotto inchiesta". È questo il messaggio accompagnato da nome e cognome e dall'invito a presentarsi in procura, con tanto di intestazione del procuratore della repubblica e citazione dell'art. 375 del codice di procedura penale, che sta arrivando a pioggia nelle caselle elettroniche degli utenti italiani.

La mail che sta scatenando il panico, in quanto apparentemente congegnata come un atto originale contenente la minaccia di un imminente sequestro (con tanto di data) del conto corrente bancario per presunti illeciti nel pagamento delle imposte e riciclaggio di denaro, è un chiaro tentativo di truffa online.

Si tratta, avvisa l'Aduc, dell'ultimo "tentativo di phishing, una particolare tipologia di truffa online, che consiste nell'inviare mail massive che riproducono loghi o simboli per ingannare chi le riceve, invitandolo a inserire dati - cliccando su link o scaricando allegati, con il fine di - carpire informazioni (password, numero di carta di credito, etc.) da utilizzare per frodi finanziarie e/o furti di identità".

In questo caso, il logo è quello della procura della Repubblica e la truffa si attiva cliccando sul link allegato per prendere visione della "causa xxxx", contenuto nella mail.

Premettendo che il tentativo è stato già denunciato alla polizia postale, i consumatori ricordano che in questi casi è sempre bene: diffidare delle mail che invitano a inserire i dati personali e soprattutto i mezzi di pagamento (ad es. promozioni particolari, vincite inaspettate, avvisi di controlli, ecc.); non rispondere alle mail e non aprire né allegati o link; fare copia delle mail pervenute per denunciare quanto accaduto.

Analoghi i consigli della polizia postale e delle varie procure italiane, i cui uffici sono stati assaliti dai molti malcapitati in cerca di chiarimenti, che ricordano come le notifiche degli atti giudiziari non vengono inviate tramite canali internet e invitano assolutamente a non aprire le mail, cestinandole direttamente o comunque a non cliccare sui link né a scaricare allegati.

(29/05/2016 - Marina Crisafi)

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