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IndennitÓ di accompagnamento: anche chi la percepisce pu˛ guidare se c'Ŕ l'idoneitÓ tecnica

Una commissione medica dovrÓ valutare l'idoneitÓ alla guida del pilota, senza escludere a priori chi percepisce il beneficio
disabile che si mette alla guida
di Lucia Izzo - Anche chi percepisce l'indennitÓ di accompagnamento pu˛ mettersi alla guida munito di regolare patente, mantenuta o conseguita ex novo, purchÚ sia la commissione medica locale ad attestare la sua idoneitÓ tecnica.
Tanto emerge dal parere del Ministero della Salute n. 80242290585/2016 (qui sotto allegato), avente ad oggetto proprio la compatibilitÓ tra patenti speciali e indennitÓ di accompagnamento.

Il dicastero si esprime sulla richiesta di chiarimenti giunta dal Dipartimento della funzione pubblica e, in prima battuta evidenzia che la relazione che sussiste tra indennitÓ di accompagnamento e patente di guida non Ŕ determinata dall'erogazione del beneficio economico in sÚ, ma dalla patologia da cui Ŕ affetta la persona richiedente l'idoneitÓ alla guida.

Secondo l'Ufficio, non si ravvisa un''incompatibilitÓ assoluta tra indennitÓ di accompagnamento e titolaritÓ di una patente di guida speciale, quindi, essere beneficiari dell'indennitÓ di accompagnamento non Ŕ a priori incompatibile con il conseguimento o il rinnovo di una patente speciale.

La scriminante, nel caso di specie, riguarda la possibilitÓ di mettersi alla guida in condizioni di sicurezza per sÚ e per gli altri: pertanto, se la patologia della persona richiedente la licenza di guida, pur beneficiaria dell''indennitÓ di accompagnamento, Ŕ tale da consentire la possibilitÓ di
una guida in condizioni di sicurezza per sÚ e per gli altri, la patente potrÓ essere concessa o rinnovata.

La Commissione Medica Locale, chiarisce il Ministero, dovrÓ effettuare una valutazione medico legale fatta caso per caso, senza escludere aprioristicamente dalla visita i soggetti beneficiari di un'indennitÓ di accompagnamento: a seguito della specifica valutazione potrÓ essere espresso un giudizio di idoneitÓ o inidoneitÓ alla guida.

Pertanto, conclude il parere, non Ŕ di per sÚ godere di un'indennitÓ di accompagnamento che preclude il conseguimento o il rinnovo della patente di guida, quanto la patologia stessa che ne ha motivato il godimento e quanto la patologia stessa, sulla base di valutazioni "ad personam" permetta o meno una guida in condizioni di sicurezza per sÚ e per gli altri.
Ministero della Salute (CompatibilitÓ tra patenti speciali e indennitÓ di accompagnamento)
(08/07/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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