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Arriva il dentista sociale: si paga in base all'Isee

Sconti proporzionati al reddito che arrivano anche al 50% per le fasce più deboli. A Genova, una delle prime applicazioni da parte del dottor Dessypris
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di Lucia Izzo - "Dentista sociale – Onorari secondo lo stato del bisogno a operai, pensionati, contadini, studenti, artigiani e artisti".
Non si tratta di una provocazione o di uno scherzo, ma del cartello con cui il dottor Nicolas Dessypris pubblicizza il proprio studio dentistico situato nel centro storico di Genova, la sua città d'adozione dopo che, quarant'anni fa, ha lasciato l'isola greca di Icaria per studiare Medicina nel capoluogo ligure: ma la sua isola non smette di accompagnarlo nelle immagini che invadono il suo studio dove, in sottofondo, si possono ascoltare note di musica greca.

"Io penso che tutte le persone hanno il diritto di mangiare, hanno il diritto di avere dei denti. E se non possono permetterselo, qualcuno li deve aiutare. Ognuno, nel suo piccolo, deve fare la sua rivoluzione personale", sono queste le parole con cui il dottor Dessypris descrive la sua attività, che non ha un tariffario fisso, ma si piega alle esigenze delle persone che chiedono il suo aiuto: sono per lo più italiani, "pensionati che prendono 300 euro al mese, famiglie numerose, genitori separati con figli a carico, operai in cassa integrazione, disoccupati, artigiani che hanno perso il lavoro. E poi qualche straniero, alcuni sono ambulanti che vendono al Porto Antico, altri me li manda un'associazione in via Pré che segue soprattutto i bambini. C'è tanto bisogno".

Ma la figura del dentista sociale non è un'invenzione di questo stimato professionista (che comunque la applica da molti anni): la "rivoluzione" è nata in Italia, nel 2009, da un accordo tra Ministero del Lavoro, delle politiche sociali e l'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e raccoglie già oltre 4.500 adesioni in tutto il Paese.
È previsto un tariffario agevolato per chi ha problemi economici: Cud, 730 o modello unico alla mano, gli sconti sono proporzionati al reddito e vanno dal 50% per chi guadagna fino a 5mila euro all'anno, del 40 per chi è nella fascia da 5 a 10mila e così via.
Per poter beneficiare dell'accordo, non c'è alcun limite di età, occorre soltanto portare l'attestato che certifica il reddito Isee o la social card (ovvero il certificato di gravidanza) alla prima visita e compilare un'apposita dichiarazione.
Le prestazioni contemplate vanno dalla visita odontoiatrica all'igiene orale, sino all'estrazione e alla protesi.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero verde gratuito 800.911.202 oppure trovare gli studi odontoiatrici che aderiscono all'iniziativa a questo link.

(06/06/2016 - Lucia Izzo)
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