L'Agenzia delle Entrate ha messo a punto le regole per il regime fiscale da seguire per i contratti rent to buy. In allegato la circolare

Novità per chi si accinge a comprare e vendere un immobile con il c.d. "rent to buy", la formula innovativa nota anche come "affitto con riscatto" che designa i contratti di godimento immediato di un immobile con il diritto per l'affittuario di acquistarlo successivamente imputando una parte del canone al prezzo di vendita, introdotta dall'art. 23 del decreto Sblocca Italia.

Rent to buy: la circolare delle Entrate

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Con la circolare n. 4/E di ieri, l'Agenzia delle Entrate infatti ha messo a punto le indicazioni sul regime fiscale da seguire per la tassazione del nuovo schema contrattuale.

Tassazione a due vie

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Il trattamento fiscale applicabile al canone corrisposto dal locatario, seguirà una sorta di "tassazione a due vie", diversificandosi in base alla funzione specifica per la quale le somme vengono pagate dall'affittuario al proprietario, e cioè per il godimento dell'immobile o quale acconto sul prezzo finale di trasferimento della proprietà.

Nel primo caso, troveranno applicazione le norme dei contratti di locazione, sia per le imposte dirette che indirette; nel secondo invece, quando la quota di canone ha valore di anticipo del corrispettivo pattuito per la vendita dell'immobile si applicherà la normativa fiscale prevista per gli acconti-prezzo.

Impresa o venditore privato: regime fiscale diverso

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Nettamente differenziato anche il regime fiscale nel caso in cui il concedente operi in regime di impresa o sia un venditore privato (sia in merito alle imposte dirette e indirette che all'Iva) e le regole nell'ipotesi di mancato trasferimento dell'immobile, risoluzione per inadempimento e restituzione degli acconti.

Vedi anche La guida legale: il Rent to Buy

Scarica pdf Circolare 4/E dell'Agenzia delle Entrate
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(20/02/2015 - Marina Crisafi)
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