Le modifiche apportate dal cd. “pacchetto sicurezza” alla legge sulla immigrazione hanno velocizzato i tempi dell'espulsione degli immigrati irregolari presenti in Italia. A dirlo sono le Sezioni Unite Penali che, nel rigettare il ricorso proposto dalla Procura di Pordenone avverso un non luogo a procedere nei confronti di un moldavo presente sul terriotrio irregolarmente, hanno spiegato che il nuovo sistema normativo è finalizzato "all'espulsione dal territorio nazionale nel più breve tempo possibile, obiettivo che rischierebbe di essere compromesso dai tempi processuali di accertamento e di eventuale esecuzione di pena”.
La Corte ha quindi colto l'occasione per precisare che la normativa prevede un “doppio binario” distinguendo gli immigrati presenti sul territorio in maniera regolare ma che non esibiscono i documenti, dagli immigrati clandestini.
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