Studio Cataldi: notizie giuridiche e di attualità
Home |  Notizie giuridiche |  Notizie di attualità |  Ultima ora

News per il tuo sito Feed rss news Newsgroup Giuridici Consulenza legale Newsletter Giuridica Toolbar Giuridica



Responsabilità medica Infortunistica stradale Diritto Civile Diritto Penale Diritto del Lavoro Diritto Previdenziale Diritto di Famiglia Diritto Commerciale Diritto Costituzionale Diritto Amministrativo Tributario e Fiscale Immigrazione Condominio Tutti gli argomenti



Studi legali Consulenze legali Riviste e portali


Salute e benessere Traduttore Messaggi SMS gratis Biglietti da visita Tutto sul tempo libero»

Cassazione: Si può mandare a quel paese il vigile che passa a casa per fare la multa


rss
Add to Google

Bookmark and Share

Il 'pizzardone' intraprendente che si reca presso il domicilio dei cittadini per fare multe, contestazioni o anche solo per dare semplici suggerimenti diretti a scoraggiare le infrazioni può essere tranquillamente mandato in quel paese! Parola di Cassazione. La Corte infatti ha rilevato che i compiti del vigile vanno svolti "nei modi e nelle forme imposte dal Codice della strada". E così la Sesta sezione penale della Corte ha annullato, "perche' il fatto non sussiste", una doppia condanna per minaccia a pubblico ufficiale che i giudici di merito avevano inflitto a tre sorelle che avevano mandato 'a quel paese' un vigile urbano che voleva invitare il loro padre a spostare la macchina, parcheggiata in divieto di sosta. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello avevano dato ragione al vigile escludendo che vi fosse "qualsiasi ipotesi di arbitrarieta' nel comportamento del pubblico ufficiale". Ora Piazza Cavour ha ribaltato il verdetto (sentenza n.22267/2010) ed ha sottolineato che "erroneamente i giudici del merito" hanno individuato il compimento "dell'atto di ufficio nella condotta del vigile urbano che, anziche' elevare la contravvenzione nei modi e nelle forme imposte dal Codice della Strada, unico atto di ufficio a lui consentito nella circostanza, si e' recato nell'abitazione del possessore dell'auto, da lui gia' evidentemente conosciuto a causa di precedenti liti con l'amministrazione comunale, per invitarlo a spostare l'auto, posta in zona di divieto di sosta, suscitando la reazione delle figlie presenti, peraltro consistite in espressioni piu' che altro irriguardose al limite di un comportamento oltraggioso".

(Data: 15/06/2010 18.02.00 - Autore: Roberto Cataldi)

legge finanziaria 2010 Liberalizzazioni Codice di procedura civile Legge fallimentare Decreto anti crisi 78/09 Bonus famiglia

Raccolta normativa Sentenze Cassazione Codici OnLine Legge Finanziaria Legge finanziaria 2010 Decreto Legge Bersani




Danno biologico Formulari OnLine Ricerca libri giuridici Interessi legali Rivalutazione monetaria Aste giudiziarie Ricerca CAP Numeri telefonici Tesi di laurea Esame avvocato Tariffe avvocati Tutte le risorse»


Ultima ora Legge Finanziaria Giornali e riviste Previsioni Meteo

Lo staff |  Contattaci |  Notizie giuridiche |  Notizie di attualità |  Leggi e sentenze |  Consulenza legale |  Chat line
© Studio Cataldi 2001-2010