Avvocatura

BRICIOLE DI DIRITTO: Ultima settimana di agosto- prima di settembre. Dal licenziamento per scatto d'ira all'avvocato di controparte che subisce stalking

briciole martello giustizia
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
A cura dell'Avv. Barbara Pirelli del Foro di Taranto; email: barbara.pirelli@gmail.com

Questa settimana: la moglie dopo il divorzio può conservare il cognome del marito? Anche l'avvocato di controparte subisce lo stalking; il condominio deve risarcire i danni al portiere che ha i reumatismi.
Ed ancora: e' vietato registrare il coniuge per provare il tradimento; i prestiti tra familiari devono essere restituiti?il lavoratore può essere licenziato per scatto d'ira?i bambini possono tornare a scuola dopo 5 giorni senza portare il certificato medico? I ricorsi troppo lunghi possono essere rigettati?

Qui di seguito 60 micro sentenze.

1.Adottabilita' del minore.
Interessante e' questa sentenza della Suprema Corte che ha accolto il ricorso di un padre marocchino,  che aveva avuto torto sia in primo grado che in appello, il quale contestava la dichiarazione di adottabilita' delle sue bambine. Gli ermellini gli hanno dato ragione ritenendo che le bambine non potevano essere date in adozione perché il padre più volte si era adoperato per ricongiungersi con le due figlie.
La madre marocchina, residente in Italia, insieme al compagno era stata condannata per maltrattamenti nei confronti delle piccole che erano poi state collocate in una casa famiglia nell'attesa di essere adottate.
Il padre dunque si era più volte attivato per ottenere il visto di ingresso in Italia e aveva sempre chiesto notizia di questo presso il Consolato italiano in Marocco. 
Corte di Cassazione sentenza n. 18356 del 2014

2.Legittima difesa domiciliare.
Con questa sentenza la Suprema Corte ha preso posizione in ordine a quella che è la natura giuridica della c.d. legittima difesa domiciliare( art. 52 commi 2 e 3 c.p.).
Secondo la Corte la legittima difesa domiciliare, il caso tipico e' quello del proprietario di casa che spara al ladro per impedire il furto della propria vettura, rientra nell'ipotesi speciale di legittima difesa e non è invece una scriminante autonoma.
Corte di Cassazione sentenza n. 28802 del 3 luglio 2014

3.Targa di veicolo manomessa.
Manomettere la targa di un veicolo ostacolando l'accertamento della provenienza del bene configura il delitto di riciclaggio.
Nel caso di specie l'imputato veniva condannato per il delitto di riciclaggio perché con riferimento ad un trattore, in precedenza denunciato come smarrito dal proprietario, il mezzo veniva ritrovato in possesso dell'imputato con una targa dichiarata smarrita da altro soggetto e riferita a un diverso mezzo.
Nel ricorso difensivo si riteneva mancasse la prova del riciclaggio attribuibile all'imputato perché non avrebbe realizzato alcuna manipolazione del mezzo non essendoci la prova che fosse stato proprio lui ad apporre la targa in oggetto.
Il ricorso veniva dunque rigettato.
Corte di Cassazione sentenza n. 33867 del 31 luglio 2014

4.Attendibilità del teste.
Il teste ascoltato in primo grado può avere una attendibilità diversa secondo il giudice di appello; in questo caso però è necessario che venga rinnovata l'istruttoria dibattimentale ( art. 603 c.p.p.)
Di conseguenza il giudice di appello e' tenuto a rinnovare l'istruttoria sia che si tratti di emettere una sentenza di assoluzione sia nel caso in cui si debba emettere una sentenza di condanna.
Corte di Cassazione sentenza n. 32619 del 2014

Anche dopo la scadenza del contratto di locazione il conduttore rimane detentore qualificato del bene.
Ciò significa che è legittimato a ricorrere alla tutela dell'azione possessoria ex articolo 1168, secondo comma, Cc. 
In parole semplici ciò significa che anche se il locatore ha ottenuto in sede giurisdizionale il titolo esecutivo per il rilascio dell'immobile non è legittimato ad agire direttamente con azioni violente o clandestine finalizzate a privare il conduttore della disponibilità dell'immobile e delle sue pertinenze. 
Corte di Cassazione sentenza n. 18486 del 1 settembre 2014

6.Tribunale di Padova: non è legittimo l'invio telematico della comparsa di risposta.
Secondo una ordinanza del Tribunale di Padova, che riconferma gli orientamenti del Tribunale di Foggia e Torino, l'invio telematico della comparsa di costituzione non è legittimo perché è uno strumento privo di valore legale.
Questo vale anche se l'invio è avvenuto anche dopo l'entrata in vigore del DL 90/2014 convertito nella legge 114/2014.
Quindi l'invio telematico dell'atto senza un successivo deposito cartaceo rende inammissibile la costituzione in giudizio.
Questa possibilità ai sensi dell'art.16 D.L. 179 del 2012 e' prevista solo per gli atti endoprocessuali.
 Tribunale di Padova ordinanza del 28.08.14.

7.Multa per essere passati con il rosso.
L'automobilista indisciplinato, se raggiunto da una multa per violazione del codice della strada, cerca di trovare mille appigli per fare impugnazione sperando in un accoglimento del proprio ricorso.
Ma non sempre si può vincere.
Quindi se l'automobilista ritiene di essere stato multato ingiustamente perché il semaforo con la luce semaforica gialla e' durato meno di quattro secondi e' comunque tenuto a pagare la multa.
La luce gialla deve infatti durare circa tre secondi quindi se l'automobilista non si ferma all'incrocio perché andava di fretta non può imputare la colpa alla luce gialla del semaforo che ha una durata brevissima.
Già in una sentenza vintage, la n. 37581 del 2007, la Suprema Corte aveva messo in guardia gli automobilisti ricordando che è meglio evitare di attraversare un incrocio con il semaforo giallo perché "quel segnale già dovrebbe imporre di arrestare il veicolo".
Corte di Cassazione Sentenza n. 18470 del 1 settembre 2014 

8.Multa per essere passati con il rosso.
L'automobilista indisciplinato, se raggiunto da una multa per violazione del codice della strada, cerca di trovare mille appigli per fare impugnazione sperando in un accoglimento del proprio ricorso.
Ma non sempre si può vincere.
Quindi se l'automobilista ritiene di essere stato multato ingiustamente perché il semaforo con la luce semaforica gialla e' durato meno di quattro secondi e' comunque tenuto a pagare la multa.
La luce gialla deve infatti durare circa tre secondi quindi se l'automobilista non si ferma all'incrocio perché andava di fretta non può imputare la colpa alla luce gialla del semaforo che ha una durata brevissima.
Già in una sentenza vintage, la n. 37581 del 2007, la Suprema Corte aveva messo in guardia gli automobilisti ricordando che è meglio evitare di attraversare un incrocio con il semaforo giallo perché "quel segnale già dovrebbe imporre di arrestare il veicolo".
Corte di Cassazione Sentenza n. 18470 del 1 settembre 2014 

9.Il divorzio non lede il diritto alla fede religiosa.
Una caso singolare affrontato dalla Cassazione e' quello di una donna di 77 anni che ha presentato un ricorso in Cassazione, poi rigettato, opponendosi in maniera decisa alla sentenza di divorzio ottenuta dal marito e pronunciata dalla Corte di Appello di Brescia.
La donna in pratica ha sostenuto che la legge sul divorzio fosse illegittima.
La Suprema Corte ha specificato, invece, che con l'introduzione in Italia della legge sul divorzio non è stata lesa la sovranità della Chiesa perché la stessa ha una competenza esclusiva solo in tema di matrimoni religioso inoltre non è stato neppure leso il diritto di ciascuno di professare la propria fede religiosa.
Corte di Cassazione sentenza n. 18647 del 3 settembre 2014 

10.Una delle cause di nullità di matrimonio, davanti ad un Tribunale ecclesiastico, può essere l' "ignoranza circa l'essenza del matrimonio". La Cassazione, in merito a questo motivo, ha rigettato il ricorso di un marito, che aveva ottenuto la nullità del matrimonio da parte del Tribunale ecclesiastico solo sulla base dello spirito libertino dell'uomo, poco propenso a ‘scommettere' sulle nozze durate peraltro pochissimo tempo; inoltre, e' stata esclusa la «conoscibilità» da parte della moglie della riserva mentale dell'uomo rispetto alla «indissolubilità» del loro matrimonio.
Va precisato che la sentenza di nullità di matrimonio emessa da un Tribunale ecclesiastico rende nullo il matrimonio religioso( quindi ci si può risposare in Chiesa) ma non rende nullo il matrimonio civile. 
Perché accada ciò e' necessario presentare un ricorso per "delibazione di sentenza ecclesiastica" alla Corte d'Appello nel cui distretto è compreso il Comune ove fu trascritto il matrimonio concordatario. 
Corte di Cassazione sentenza n. 6032 del il 14.03.2014

11.La moglie può conservare il cognome del marito dopo il divorzio?
Su questa questione dovrà pronunciarsi per la prima volta la Suprema Corte mancandone i precedenti e vista la particolarità del caso.
Nel caso di specie la moglie chiede di conservare il cognome del marito utilizzato per più di 32 anni ed ormai considerato come segno distintivo della sua identità personale.
Adesso la Corte scioglierà definitivamente questo dubbio nella prossima udienza che sarà pubblica.
La decisione che la Corte prenderà in merito a questa questione potrà aprire scenari interessanti.
Aspetteremo fiduciosi.
 Corte di Cassazione ordinanza interlocutoria n. 18141 del 22 agosto 2014

12.Deroga al divieto di sosta.
Come tutti sappiamo e' vietato parcheggiare nei luoghi in cui vi sia il cartello che prevede il divieto di sosta; bene questo divieto può essere derogato in favore di categorie protette come le persone invalide.
La deroga però non può applicarsi tutte le volte in cui consentire la sosta alle persone portatrici di invalidità determinerebbe comunque un grave intralcio e pericolo per la circolazione.
Corte di Cassazione Ordinanza n. 16500 del 18 luglio 2014

13.Non è consentita la parodia di un'opera se è discriminatoria.
La parodia come sappiamo e' l'imitazione di uno stile letterario, musicale o artistico o anche l'imitazione caricaturale di un noto personaggio esistente o fittizio.
Bene, non tutte le parodie sono comunque consentite soprattutto se l'opera ha una funzione discriminatoria. 
In casi simili l'autore o gli aventi diritto possono chiedere che non si applichi l'eccezione prevista dalla direttiva 2001/29/CE; in base a questa direttiva gli Stati membri possano consentire che un'opera sia utilizzata, senza il consenso del suo autore, a scopo di caricatura, parodia o pastiche. 
Corte Ue Sentenza del 3 settembre 2014 - Causa C-201/13

14.Stalking ai danni dell'avvocato di controparte.
Lo stalking non risparmia davvero nessuno neppure noi avvocati che purtroppo, nel difendere i nostri clienti, possiamo trovarci ad essere vittima di vere e proprie persecuzioni da parte avversa.
Nel caso di specie un collega e' stato oggetto di atti persecutori da parte della controparte che ponendo in essere questo atteggiamento ha determinato un 
perdurante stato di ansia, timore per la propria incolumità.
Si è visto quindi costretto a cambiare le proprie abitudini di vita. 
Corte di Cassazione sentenza n. 35690 del 13 agosto 2014

15.Risarcimento del danno per perdita del volo.
Perdere un aereo non è una gran cosa soprattutto se si parte per le vacanze oppure se si devono raggiungere luoghi di lavoro.
Il rispetto degli arrivi e delle partenze di un aereo e' fondamentale soprattutto quando è necessario incasellare la propria vita in spazi temporali.
Interessante in proposito e' una sentenza del Tribunale di Brindisi che ha stabilito che: " se l'aereo compie un ritardo nel giorno di Ferragosto per il viaggiatore e' previsto un surplus perché è stato costretto ad aspettare per quattro lunghe ore.
Il risarcimento e' stato riconosciuto perché la compagnia aerea non ha dimostrato di aver garantito all'utente l'assistenza necessaria per il disagio subito.
Giudice di Pace di Brindisi, sentenza n. 557 del 26 agosto 2014

16.Il dispositivo non ha lo stesso valore della sentenza.
Come dice un vecchio adagio una rondine non fa primavera e in questo caso vale la pena dire che neppure un dispositivo fa una sentenza.
Si ricorda che il dispositivo e' quella parte della sentenza che contiene la decisione in senso stretto.
La sentenza completa invece è composta dalle motivazioni.
Nel caso di specie la Suprema Corte ha annullato una sentenza di primo grado, con cui un uomo veniva condannato per detenzione di sostanze stupefacenti, perché priva di motivazioni.
La sentenza era stata impugnata con ricorso immediato per cassazione (ex art. 569, comma 1 c.p.c.) ma in realtà era sempre rimasta un mero "dispositivo perché il giudice che l'aveva emessa era morto nel periodo utile per la redazione delle motivazioni.
La sentenza quindi non aveva acquistato l'efficacia di "cosa giudicata".
Corte di Cassazione sentenza n. 36378 del 2014

17.La contravvenzione può essere elevata anche senza l'uso dell'autovelox.
Quando si è alla guida e' facile commettere violazioni al codice della strada; una di queste e' superare i limiti di velocità consentiti.
In generale il rilevamento della velocità viene effettuato con strumentazioni, in dotazione alle forze dell'ordine, come l'autovelox.
E' possibile però che la polizia stradale effettui l'accertamento circa il superamento dei limiti di velocità consentiti senza che ci sia la strumentazione.
Bisogna però tenere conto che la percezione dell'agente "deve essere supportata da circostanze oggettive da indicare dettagliatamente nel verbale" diversamente la multa può essere annullata.
Corte di Cassazione sentenza n. 13264 del 2014

18.Licenziamento per scatto d'ira.
Il dipendente che ha uno scatto d'ira nei confronti del proprio datore di lavoro può essere licenziato in tronco soprattutto se lo sfogo non resta solo verbale ma è anche seguito dal lancio di un oggetto.
In questi casi il licenziamento in tronco e' giustificato perché si verifica tra datore e lavoratore una frattura relazionale insanabile che rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Corte di Cassazione sentenza n. 18522 del 2 settembre 2014.

19.Responsabilità del veterinario.
Un veterinario si è visto costretto a dover risarcire i danni al padrone di un cane per aver fatto una diagnosi errata. In pratica il dottore aveva somministrato al cane una terapia per puntura di calabrone invece il cane era stato morso da una vipera e in poche ore entrava in coma e moriva. 
La causa si teneva davanti al giudice di pace di Montevarchi davanti al quale il proprietario del cane chiedeva la condanna al risarcimento del danno subito; il giudice respingeva la domanda che invece veniva accolta in appello davanti al Tribunale di Arezzo che riconosceva un risarcimento di 2.000, 00 euro.
Anche la Suprema Corte ha dato ragione al proprietario del cane respingendo il ricorso del veterinario.
La responsabilità del medico e ' ravvisabile "nell'aver erroneamente diagnosticato una puntura di calabrone anzichè un morso di vipera, e nell'aver conseguentemente trascurato di adottare tutte le cautele che si imponevano per tentare di salvare l'animale ; inoltre non ha tenuto il cane in debita osservazione per assicurargli le cure necessarie ad evitargli la morte". 
Corte di Cassazione sentenza n. 16769 del 23 luglio 2014

20.Danni alla salute al portiere che abita in un immobile insalubre.
Davvero interessante e' questo caso di cui si è occupato la Suprema Corte.
Una donna che era legata ad un condominio da un contratto di portierato aveva trascorso anni in un seminterrato estremamente umido e ciò aveva determinato un aggravamento dei dolori e delle difficoltà di movimento legati alla sua artrosi.
In primo e secondo grado avevano escluso il nesso di causalità tra l'attività di portierato e il peggioramento della malattia. La Cassazione invece le ha dato ragione ritenendo che: il risarcimento del danno non patrimoniale, anche quando il rapporto di consequenzialità fra i disturbi fisici e l'ambiente di lavoro non possa dirsi "esclusivo, assoluto e determinante", è da ritenersi comunque sufficiente - come causa concorrente del danno - a configurare un diritto al risarcimento.
Corte di Cassazione sentenza n. 18247 del 2014

21.Sentenza vintage.
Servizio telefonico attivato senza alcuna richiesta.
Esistono quelle che io chiamo le "sentenze vintage" cioè quelle sentenze che risalgono a qualche anno fa ma che comunque possono tornarci utili anche ai giorni nostri.
Ed è per questo che voglio segnalarvi una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Catanzaro che si è occupato del caso di una Compagnia telefonica che aveva attivato un servizio telefonico (nella specie preselezione) senza alcuna richiesta da parte dell'intestataria della linea.
La compagnia telefonica Wind aveva quindi violato le regole di buona fede e correttezza e di questo ne aveva preso atto ammettendo l'errore senza però provvedere a risarcire i danni all'attrice.
Il giudice ha riconosciuto all'attrice il risarcimento del danno richiesto consistente nel disagio e nello stress patito dall'utente che per una serie di volete aveva avanzato richieste di risoluzione del problema causato.
L'attrice infatti aveva chiesto il risarcimento di questi danni in via equitativa non sapendo come determinare l'esatto ammontare dello stress subito. 
Avverso questa decisione non fu proposta alcuna impugnazione diventando così pronuncia passata in giudicato. In questo modo si è aperta la strada ad analoghe azioni contro le Compagnie telefoniche che per errore o leggerezza provocano comprensibili disagi ad utenti che spesso si trovano addebitate in bolletta voci relative a servizi mai richiesti.
Il caso e' stato trattato dalla collega Concetta Nunnari e la sentenza per esteso si trova su Altalex del 25 gennaio 2008. 
Giudice di Pace di Catanzaro sentenza n. 1421 del 2007 


22.Reato di molestia.( art. 660 c.p. )
Il reato di molestia può configurarsi anche con una sola azione. 
Va però precisato che: quando la lesione del bene protetto e' stata determinata da condotte reiterate nel tempo ma da sole penalmente irrilevanti, è la reiterazione che realizza la lesione del bene protetto.
Non vi è invece alcuna lesione se l'episodio è realizzato ad un'apprezzabile distanza di tempo dal precedente.
Corte di Cassazione sentenza n. 31622 del 17 luglio 2014

23.Deposito dei titoli cambiari.
Il portatore di titoli cambiari che avanza una pretesa in giudizio è tenuto 
a depositare i titoli. 
Se manca il deposito dei titoli 
 l 'eccezione non può essere considerata tardiva se è sollevata da controparte nella comparsa conclusionale.
Corte di Cassazione sentenza n. 12677 del 05.06. 2014

24.Cambiamento di sesso.
All'ufficio dello stato civile il cambiamento di sesso non può essere registrato se non è avvenuto un cambiamento completo.
Nel caso di specie il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso di un uomo che sin da piccolo aveva avuto un atteggiamento psicologico e comportamentale tipicamente femminile al punto che era ricorso ad una serie di terapie ormonali e ad un intervento chirurgico di mastoplastica additiva.
Secondo la Suprema Corte né il disturbo d'identità di genere, nè la terapia ormonale e il trattamento di mastoplastica additiva sono bastati per ritenere perfezionato dal punto di vista fisico il cambiamento di sesso. 
Tribunale di Roma sentenza n. 34525 del 18 luglio 2014

25.I bambini tornano a scuola senza certificati medici.
Se un bambino si assenta da scuola per più di 5 giorni non è necessario presentare un certificato medico se lo stesso non è rispondente ai fini di tutela della salute collettiva. La scelta e' in linea con le osservazioni del Gruppo di lavoro ministeriale secondo cui: "le malattie infettive sono spesso contagiose in fase di incubazione, ma raramente quando il soggetto è convalescente”. 
Consiglio di Stato, Sentenza n. 1276 del 14 Marzo 2014 

Come diceva Anita Ekberg: Quello che conta nel matrimonio è litigare in armonia. 
In realtà in un matrimonio e' molto difficile mantenere l'armonia dopo continui litigi che portano poi alla separazione dei coniugi.
Sicuramente avranno litigato molto questi due coniugi sull'importo dell'assegno di mantenimento che il marito doveva versare alla moglie. 
La Suprema Corte ha infatti stabilito che: se dopo la separazione il marito riceve una eredità sarà aumentato l'assegno di mantenimento.
Corte di Cassazione sentenza. n. 932 del 17 Gennaio 2014.

27.Separazione.
Può capitare che un coniuge presti all'altro delle somme di danaro e con una scrittura privata i coniugi possono prevedere che la somma prestata, in caso di separazione, venga restituita all'altro coniuge.
La scrittura privata e' dunque valida va considerata come un contratto di mutuo a condizione sospensiva non è invece un inammissibile patto prematrimoniale.
Corte di Cassazione, sentenza n. 19304 del 2013

28.Circolazione stradale.
Attenzione a fare i furbetti passando con il rosso.
In un sinistro stradale chi passa con il rosso ha sempre torto anche se l'altro conducente viaggiava ad alta velocità.
Non può infatti invocarsi un concorso di colpa; sotto il profilo del nesso causale il non rispetto del semaforo rosso e' assorbente rispetto all'evento dannoso.
Corte di Cassazione sentenza n. 6200 del Sentenza del 18 marzo 2014

29.Responsabilità del custode.
Ai sensi dell'art. 2051 c.c. Il custode e' responsabile per i danni subiti dalle cose in custodia, così il proprietario della strada dove si trova il tombino dissestato risarcisce i danni provocati dallo stato del tombino stesso. 
Ma non sempre è così la legge richiede anche che il pedone faccia attenzione a dove mette i piedi mentre cammina; di conseguenza sei il danno deriva da un caso fortuito cioè un evento imprevedibile da parte del custode lo stesso non è tenuto a risarcire il danno.
Nel caso pratico se il pedone cammina distrattamente senza accorgersi della presenza di un tombino su cui cade, ovviamente il custode non sarà tenuto al risarcimento del danno.
Corte di Cassazione sentenza n.22684del 4 Ottobre 2013 

30.Alcool test.
Come sappiamo tutti quando ci si mette alla guida bisogna non aver alzato il gomito per evitare non solo incidenti ma anche di essere fermati dalla polizia che effettua i controlli di rito.
Nel caso di alcool test se il conducente risulta positivo all'esame la condanna per guida in stato di ebbrezza può essere annullata se il conducente non viene avvisato della possibilità di farsi assistere dall'avvocato nella prova. Il test viene quindi annullato d'ufficio. 
Corte di Cassazione sentenza n. 42667 del 17 Ottobre 2013 

31.No alla revisione dell'assegno di mantenimento se sopraggiungono debiti dovuti all'acquisto di immobili.
Il caso di cui si è occupato la Suprema Corte vede come protagonista un marito che aveva chiesto la revisione dell'assegno di mantenimento, versato in favore della moglie, perché erano sopraggiunti nuovi oneri economici.
Sta di fatto però che tali debiti erano scaturiti dal volontario acquisto di un immobile e da una sanzione che gli era stata irrogata a seguito di un accertamento fiscale.
Per questi motivi il ricorso del marito, circa la riduzione dell'assegno di mantenimento, e' stato rigettato.
Corte di Cassazione ordinanza n. 14143 del 20 giugno 2014

32.Coltivazione in casa di marijuana.
La coltivazione casalinga di marijuana non è punibile purché si tratti di qualche piantina e che la sostanza ricavata sia minima e di uso esclusivamente personale.
La spiegazione di ciò sta nel fatto che la coltivazione minima esclude la possibile diffusione della sostanza o l'ampliamento della coltivazione. 
Nella vicenda in argomento la Suprema Corte ha accolto il ricorso del procuratore generale della Repubblica avverso la sentenza della Corte d'Appello di Sassari che confermava la condanna di un uomo per aver coltivato piante di canapa indiana.
Gli Ermellini hanno ritenuto l'insussistenza del fatto in considerazione del fatto che la sostanza era stata prodotta in quantità trascurabili e destinata ad uso personale.
Corte di Cassazione sentenza n. 33835 del 29 luglio 2014

33.Compenso avvocati.
Per noi avvocati, con i tempi che corrono, farsi pagare dai clienti non è semplice diventa poi praticamente impossibile chiedere il compenso se vi è un difetto del conferimento di una procura alle liti per la rappresentanza e difesa in giudizio.
In questo modo non essendoci un rapporto professionale tra avvocato e cliente, non è neppure consentito determinare il contenuto economico del compenso professionale (questo in base a quanto previsto dalla legge 794 del 1942, in materia di prestazioni giudiziali degli avvocati in sede civile).
Corte di Cassazione sentenza n. 18450 del 29 agosto 2014

34.Inserimento del minore in una casa famiglia.
Un minore e' in stato di abbandono quando quando viene a trovarsi senza assistenza materiale e morale grave ed irreparabile, quindi, la vita all'interno della propria famiglia di origine costituisce un pregiudizio per la crescita del minore.
Di conseguenza va considerato legittimo l'inserimento del minore in una casa famiglia quando si dimostra che il permanere nella famiglia di origine possa risultare pregiudizievole per la loro crescita.
Quindi il giudice deve basare il proprio convincimento sulla scelta della casa famiglia non facendo riferimento a singoli episodi o risicate dichiarazioni del minore ma deve valutare relazioni e dichiarazioni fornite dai soggetti coinvolti nella vicenda come i servizi sociali, la polizia, il dirigente scolastico ecc.
Corte di Cassazione sentenza n. 17725 dell' 08 agosto 2014

35.Responsabilità dell'avvocato se omette di sollevare un errore processuale.
Il mestiere dell'avvocato non è un mestiere semplice può capitare infatti di poter sbagliare, di commettere leggerezze o dimenticanze ma certamente non può passare sotto silenzio aver fatto i furbi.
E anche questo accade.
Infatti, se l'avvocato si rende conto che la controparte ha commesso un errore processuale e invece di sollevare l'errore consente la celebrazione di un processo assolutamente inutile per mancanza di contraddittorio sarà costretto a pagare la sua parte di spese processuali.
 La vicenda giudiziaria aveva ad oggetto una causa afferente un immobile, l'avvocato del convenuto ha omesso di sollevare al giudice che l'attore aveva dimenticato di citare in giudizio anche sua moglie anch'ella comproprietaria del bene. 
In secondo grado il processo viene annullato per difetto di contraddittorio.
In questo modo e' stato violato il dovere di lealtà processuale.
In buona sostanza chi adotta tecniche dilatorie o comunque scorrette con l'unico scopo di allungare i tempi di una causa, facendo passare sotto silenzio l'errore commesso da controparte, non può poi avanzare la richiesta di condanna,  a proprio favore, delle spese processuali. -
Corte di Cassazione ordinanza n. 18429 del 2014

Misure più morbide per il reato di maltrattamenti in famiglia.
La Cassazione infatti con una sentenza di qualche giorno fa ha stabilito che: anche nel caso in cui vi sia un "quadro indiziario" da cui emerga che il soggetto violento abbia posto in essere una serie di "violente aggressioni" contro la moglie e i figli minori, non è necessario ricorrere ad una misura restrittiva come la custodia cautelare in carcere potendo invece scegliere una misura più leggera e meno invasiva come l'allontanamento dalla casa familiare.
Corte di Cassazione sentenza n. 36392 del 2014

37.Mantenimento coniuge.
Ho un cervello per gli affari e un corpo per il peccato: ci trovate qualcosa da ridire?" diceva Tess Mcgill interpretata da Melanie Griffith nel film una donna in carriera.
Nell'immaginario collettivo la donna in carriera incarna molto la protagonista del famoso film ma nella realtà può accadere che una donna, nel pieno della sua realizzazione professionale, sia costretta a rinunciare alla carriera per i figli.
Nel caso preso in esame dalla Corte di Cassazione un marito, considerate le grosse disponibilità patrimoniali, si è visto costretto a versare in favore della ex moglie un cospicuo assegno di mantenimento.
Quello che il giudice ha valutato per la determinazione dell'assegno e' stato non solo il tenore di vita, da ‘alto borghesi', tenuto dalla coppia ma determinante e ' stata la scelta della donna di abbandonare la carriera per dedicarsi a tempo pieno alla famiglia.
Avendo rinunciato da tempo alla sua carriera veniva considerata una remota possibilità quella di trovare un nuovo lavoro. 
Corte di Cassazione sentenza n. 7485 del 31 marzo 2014

38.Responsabilità del notaio.
Il notaio non è responsabile per negligenza professionale se dopo aver informato gli acquirenti dell'esistenza di un'iscrizione ipotecaria sull'immobile, non dissuade gli stessi dalla stipula dell'atto. Questo adempimento non rientra nello svolgimento della propria attività professionale. 
Corte d'Appello di Palermo sentenza n. 1423 del 30 settembre 2013

39.Danni al minore.
I ragazzini si sa sono molto vivaci e spesso compiono azioni pericolose per la propria incolumità fisica.
E questo e ' ciò che è accaduto ad un ragazzino che durante una partita di basket, nonostante l'ammonimento dell'istruttore si è appeso al canestro riportando dei danni in seguito al cedimento della struttura metallica.
In questo caso non si può invocare la responsabilità del custode per ottenere il risarcimento dei danni.
Corte di Cassazione sentenza SS.UU. N. 9936 dell'08/05/2014

40.Adozione da parte del compagno omosessuale.
Questa e' una sentenza senza precedenti che farà anche molto discutere. Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha riconosciuto al partner omosessuale la possibilità di adottare il figlio del proprio compagno/a (eventualmente ottenuto tramite fecondazione eterologa). 
In questo modo il bambino potrà avere il doppio cognome; nel caso di specie il Tribunale ha accolto la domanda di una donna consentendole di adottare la figlia minore della compagna nata attraverso la procreazione assistita effettuata in Spagna.
La Corte ha dichiarato che 
non esistono certezze scientifiche o dati di esperienza che dimostrino dei danni al bambino che cresce con una copia omosessuale e' più una questione di pregiudizio sociale.
Tribunale per i Minorenni di Roma sent. n. 299 del 2014

41.Chi cade dalle scale condominiali, a causa del pavimento scivoloso, per ottenere il risarcimento deve provare il collegamento tra un pericoloso trattamento del pavimento( ad esempio la cera sul pavimento)da parte del condominio e l'incidente da lui subìto.
Corte di Cassazione sentenza n. 4277 del 24.02.2014.

42.Responsabilità medica.
Qual è il nemico più temuto dalle donne? Ovviamente la cellulite, quell' inestetismo fastidioso conosciuto anche come pelle a buccia di arancia cioè cumuli di grasso localizzati in gente su cosce e glutei.
Molte donne cercano di risolvere il problema ricorrendo a metodi naturali altre invece ricorrono alla chirurgia estetica.
Ma in alcuni casi l'intervento può mettere a rischio la vita del paziente; logica conseguenza e' che sia la struttura che il medico sono tenuti a risarcire i danni alla paziente.
Nel caso in esame un medico aveva sottoposto la propria paziente ad un trattamento di «ossigeno-ozono terapia» in una struttura non adeguata senza informarla dei probabili rischi e senza indirizzarla in un luogo più idoneo.  
Ovviamente e' assolutamente trascurabile che il medico non fosse legato da alcun rapporto di lavoro con la struttura privata; infatti, l'appropriazione dell'attività altrui comporta anche l'assunzione del rischio per i danni che ne possono derivare. 
Corte di Cassazione sentenza n. 18304 del 27 agosto del 2014

43.Mantenimento ex moglie.
Interessante e' questa ordinanza della Corte di Cassazione che ha stabilito che l'ex marito e' tenuto comunque al mantenimento della moglie anche se la stessa ha rifiutato un lavoro a tempo pieno.
In questa vicenda la ex moglie, dipendente in una impresa del gruppo appartenente alla famiglia del marito, aveva rifiutato l'offerta di trasformare il suo rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, con corrispondente aumento dello stipendio.
Il marito sosteneva che se la moglie avesse accettato l'offerta lavorativa ciò avrebbe consentito una riconsiderazione al ribasso dell'assegno divorzile stabilito in suo favore.
Si ricorda che: "Per giurisprudenza ampiamente consolidata, l'assegno per il coniuge deve tendere al mantenimento del tenore di vita da questo goduto durante la convivenza matrimoniale, e tuttavia indice di tale tenore di vita può essere l'attuale disparità di posizioni economiche tra i coniugi".
Corte di Cassazione sentenza n. 9660 del 2014

44.E' vietato registrare il coniuge per provare il tradimento.
Una recente sentenza della Cassazione ha confermato la decisione del Giudice di Pace di Senorbi'(un Comune della provincia di Cagliari); nel caso di specie il marito per provare l'adulterio della moglie aveva deciso di utilizzare un registratore installato nella cucina dell'abitazione.
Nel ricorso si faceva rilevare che il marito aveva agito in preda ad uno stato d'ira che lo aveva portato a diffamare la moglie.
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso sostenendo l' inutilizzabilità delle prove acquisite in violazione di divieti di legge" (art. 191 codice procedura penale) in particolar modo ha sottolineato l'inviolabilità del diritto alla riservatezza del coniuge o familiare convivente ( Cassazione sentenza n. 12698 del 2003.)
Corte di Cassazione sentenza n. 35681 del 2014


45.Autovettura in leasing coinvolta in un sinistro.
Nel caso in cui una autovettura concessa in leasing, che non abbia la copertura assicurativa, venga coinvolta in un sinistro e' esclusa la responsabilità del proprietario-concedente.
Infatti, ai sensi dell'art. 91, comma 2 e 196 del Codice della Strada, si ha una ipotesi di responsabilità alternativa e non concorrente questo perché solo chi utilizza il veicolo ha la disponibilità giuridica del godimento del bene e di conseguenza la possibilità di impedire la circolazione.
Corte di Cassazione sentenza n. 14635 del 27 giugno 2014 

46. Attenzione a non presentare ricorsi troppo lunghi potrebbero essere rigettati.
E' di qualche giorno fa una sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati dell'ACI perché troppo prolisso.
Oggetto del contendere erano state le spese di gestione dell'Automobil Club di Ivrea stabilite da una sentenza della Corte d'Appello di Torino. 
In buona sostanza la motivazione della Suprema Corte e' stata questa: 
"la pedissequa riproduzione dell'intero, letterale contenuto degli atti processuali è del tutto superflua" e significa demandare ai Giudici della Corte il compito di selezionare le parti rilevanti. 
Ma già nel 2012 la Cassazione, con un'altra pronuncia, aveva invitato gli avvocati ad essere più brevi e concisi.
In quella circostanza aveva sancito che: "Va dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione che contenga la pedissequa riproduzione dell'intero e letterale contenuto degli atti processuali dei precedenti gradi di giudizio, essendo tale ricorso inidoneo a soddisfare il requisito della necessaria sintetica esposizione dei fatti, finendo per affidare alla Corte la scelta di quanto effettivamente rilevante in ordine ai motivi di ricorso".
Corte di Cassazione ordinanza n. 19357 del 2012

47.Adottabilita' del minore.
Deve essere dichiarato lo stato di adottabilita' del minore non solo quando i genitori si rifiutino in maniera ostinata di collaborare con i servizi sociali ma anche quando offrano al figlio una aspettativa di vita inadeguata a quello che è il suo normale sviluppo psico- fisico.
Dunque, l'unica scelta logica che consenta una vita migliore al figlio, dal punto di vista dell'assistenza e della stabilità affettiva, e' quella di recidere il legame familiare.
Corte di Cassazione sentenza n. 14448 del 25 giugno 2014

48.Condominio: rispetto delle distanze.
Se il vicino viola il rispetto delle distanze, il confinante può ottenere sia la riduzione in pristino che il risarcimento del danno.
Nel caso del risarcimento del danno non serve neppure provarlo perché essendo una violazione del diritto reale, esso è in re ipsa.
Corte di Cassazione sentenza n. 16687 del 22 luglio 2014

49.E' illegittimo il licenziamento, causa matrimonio, non solo della lavoratrice ma anche del lavoratore.
Interessante e' questa sentenza del Tribunale di Milano che, rifacendosi alla normativa comunitaria, ha ritenuto non giusto estendere il divieto di licenziamento, causa matrimonio, alle sole lavoratrici; in buona sostanza limitando il divieto alle sole donne si viene in contrasto con il principio di parità di trattamento tra uomini e donne. Sulla base di questo principio non deve esservi alcuna discriminazione fondata sul sesso in particolare mediante riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia”. 
Dunque, l 'uso del femminile della norma resta un retaggio del passato.
Tribunale di Milano, sentenza del 3 giugno 2014.

50.Validità delle intercettazioni. 
Il caso sottoposto all'attenzione della Suprema Corte vede come protagonisti due carabinieri 
condannati in primo e secondo grado per alcune intercettazioni ; gli Ermellini però hanno accolto il ricorso ritenendo che l'intercettazione che li “incastrava” non costituiva corpo di reato, ma soltanto una “comunicazione” del reato stesso.
Con questa sentenza la Suprema Corte ha definito i limiti dell'uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali in un procedimento diverso da quello per il quale sono state disposte (art. 270 c.p.).
Corte di Cassazione sentenza n. 32697 del 23 luglio 2014.

51.Sottrazione di persone incapaci( art. 574 c. p.)
Può capitare, nel caso di separazioni particolarmente conflittuali, che uno dei coniugi sottragga all'altro il figlio minore.
Affinché la condotta possa integrare l'ipotesi criminosa prevista è necessario che il comportamento dell'agente, sottraendo il minore alla vigilanza dell'altro, gli impedisca la funzione educativa e i poteri inerenti all'affidamento.
Corte di Cassazione sentenza n. 33452 del 22 luglio 2014

52.Chi paga con un assegno scoperto e' un truffatore ?
Chi paga con un assegno scoperto non necessariamente e' un truffatore però perché possa configurarsi il delitto di truffa e' necessario valutare la condotta del soggetto che deve avere un "quid pluris"idoneo a determinare nella vittima un ragionevole affidamento sull'apparente onestà delle intenzioni del soggetto attivo e sulla sua serietà negoziale.
Dunque, se il soggetto che paga con un assegno scoperto dimostri di essere in una condizione di benessere e disponibilità economiche, dando informazioni su acquisti simili già effettuati presso altri esercizi commerciali allora in questo caso si configura il reato di truffa.
Corte di Cassazione sentenza n. 33669 del 30 luglio. 2014

53.Pensione di reversibilità da dividere tra due mogli.
Anche se la seconda moglie ha avuto una lunga convivenza deve accontentarsi del 13% della pensione di reversibilità perché quello che pesa e' l'assegno divorzile percepito dalla prima moglie.
Dunque, la lunga convivenza che ha preceduto il secondo matrimonio e' assolutamente irrilevante.
Corte di Cassazione sentenza n. 14793 del 30 giugno 2014

54.Trascrizione del regolamento condominiale.
Se un regolamento condominiale prevede delle servitù reciproche perché questi pesi fondiari siano opponibili a tutti i futuri acquirenti non è sufficiente trascrivere il regolamento condominiale
E' invece necessario, perche' la pubblicità immobiliare possa svolgere appieno la sua funzione, che nella nota di trascrizione siano indicate con chiarezza le clausole istitutrici di tali servitù.
Corte di Cassazione, sentenza n. 17493 del 31 luglio 2014

55.Prelievo del DNA, quando è lecito?
Il prelievo del DNA deve essere eseguito in maniera legittima senza ricorrere ad escamotage irrituali o atteggiamenti ingannevoli. 
Nel caso di specie un uomo e' stato condannato per aver commesso un furto, durante la notte, e si è riusciti a risalire alla sua identità sulla base di tracce biologiche e di Dna. 
Nel caso in questione la Suprema Corte ha affrontato il problema che sussiste tutte le volte in cui 
il reperto da comparare sia stato prelevato senza il consenso dell'imputato, ad esempio sulla base di accertamenti cui la persona si è sottoposta per altre finalità. Le norme che tutelano i prelievi del DNA sono: l'art.13 della Costituzione (garanzia della libertà personale) e l'art. 349 c.p.p.
che, per identificare una persona, consente prelievi coattivi di capelli e saliva su autorizzazione scritta del pubblico ministero.
Corte di Cassazione sentenza n. 11912 del 25 luglio 2014

56.Assegnazione della casa negata alla madre con a carico figli ormai adulti.
Brutta notizia per le donne a cui vengono affidati, in sede di separazione, i figli maggiorenni non autonomi economicamente. Una sentenza della Cassazione di pochi giorni fa ha stabilito che la madre, non proprietaria dell'immobile, con la quale siano rimasti a vivere i figli ormai adulti praticamente ultra quarantenni, devono andare via di casa non avendo più alcun diritto per restare.Il rigetto del ricorso e' stato così motivato: "la crisi economica non può giustificare la mancata sistemazione di persone pienamente adulte, che hanno concluso da molti anni ogni percorso formativo e che dovrebbero pertanto assumersi la completa responsabilità della propria esistenza. "
Un conto sono i figli maggiorenni non autonomi economicamente un conto sono i bamboccioni definiti anche come "generazione neet".
In questo caso i due figli erano rispettivamente nati nel '67 e nel '68.
Per precisione va detto che "Neet" e' un acronimo inglese che sta ad indicare i giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all'università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. 
Corte di Cassazione sentenza n. 18076 del 20 agosto 2014

57.Esercizio commerciale all'interno di un condominio.
Se all'interno di un condominio vi è un esercizio commerciale con un ingresso su strada i proprietari del negozio devono comunque partecipare alle spese relative alla messa in sicurezza degli impianti elettrici del condominio.
E' irrilevante che all'interno del locale vi siano dei contatori autonomi perché in mancanza di diversa disposizione del regolamento condominiale, l'impianto elettrico deve considerarsi comune a tutti i condomini. 
Corte di Cassazione sentenza n. 17880 del 12 agosto 2014

58.Prestiti tra familiari: per la restituzione delle somme bisogna provare che il prestito non sia una donazione.
Può capitare che durante il matrimonio i figli si rivolgano ai genitori per chiedere un aiuto economico per accendere un mutuo. E' il caso del suocero che versa delle somme al genero per aiutarlo a sostenere il costo di un mutuo; tutto bene finché il matrimonio dura e dopo? Quel genero diventa un perfetto sconosciuto al quale chiedere la restituzione di quella somma. Come ha stabilito una recente sentenza della Cassazione per ottenere la restituzione della somma bisogna vincere la presunzione che si sia trattato di una semplice donazione quindi bisogna dimostrare in maniera rigorosa che, alla base della consegna del denaro, vi era un contratto di mutuo. 
Dunque, per poter sperare di vincere una causa, avente ad oggetto la restituzione di somme bisognare produrre prove convincenti diversamente il giudice riterrà che si è trattato di una classica liberalità tra parenti.
Corte di Cassazione sentenza n. 17050 del 28 luglio 2014

59.Mantenimento ed assegnazione casa familiare.
Il Tribunale di Forlì con un decreto ha chiarito che con riferimento al mantenimento e all'assegnazione della casa familiare, in presenza di figli maggiorenni, si deve seguire il rito contenzioso ordinario.
Invece, nel caso in cui vi siano figli minori si applica il rito camerale ex art. 38 disp.att.c.c.
Tribunale di Forlì decreto del 2 febbraio 2014

60.Assegno di mantenimento alla ex moglie.
Il marito obbligato al mantenimento della ex moglie può ottenere una riduzione dell'assegno di mantenimento se la ex moglie volontariamente decide di non reperire una qualche attività lavorativa.
La corte di Cassazione ha quindi confermato la sentenza della Corte di Appello di Roma, che per accertare l'an dell'assegno aveva fatto riferimento all'oggettiva impossibilità da parte della moglie di ricostituire con i propri mezzi il tenore di vita goduto durante il matrimonio.
La Corte territoriale aveva però ridotto l'assegno di mantenimento perché la donna non si era impegnata in maniera adeguata a reperire una attività lavorativa subito dopo la separazione, periodo in cui aveva una età che le avrebbe consentito di dedicarsi ad un lavoro confacente alle sue possibilità.
Corte di Cassazione sentenza n. 2546 del 5 febbraio 2014 
(08/09/2014 - Briciole di diritto)
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