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Legge di stabilità: domani il voto di fiducia. Dalle spiagge alle pensioni ecco la legge alla luce degli ultimi emendamenti

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E' previsto per domani il voto di fiducia alla camera sulla legge di stabilità.
Sono numerose le modifiche apportate dagli emendamenti e la Legge risulta oggi significativamente rivisitata. 

La riforma dei canoni demaniali viene rinviata al prossimo mese di maggio ed è prevista una rateizzazione sulle somme dovute. Sul fronte delle scadenze fiscali, slitta al 24 gennaio il termine per il pagamento della mini rata Imu. Non è sceso invece il tetto massimo della Tasi. Ciò che è certo è che l'effetto sui contribuenti dipenderà dall'applicazione delle aliquote  e delle detrazioni che sono liberamente determinate dai Comuni.

Associazione nazionale dei comuni italiani si è espressa in senso contrario alla legge di stabilità perché andrebbe a creare un buco di 1,5 miliardi alle casse dei Comuni. 

Per quanto riguarda le le cartelle di Equitalia, sarà possibile pagarle in un'unica soluzione senza interessi entro il 28 febbraio 2014. Viene rifinanziato con 22 milioni di euro il bonus bebè e con 50 milioni di euro il fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio. 

Passando al capitolo previdenziale, le pensioni tra 1500 e 2000 euro saranno rivalutate al 95%; è stabilito in trecentomila euro il tetto per il cumulo di pensione e reddito da lavoro nelle pubbliche amministrazioni. 

Lo 0,5% delle retribuzioni dovrà essere versato ad un fondo di solidarietà residuale presso l'Inps: l'obbligo incombe sulle imprese con più di quindici dipendenti escluse dalla disciplina della cassa ordinaria e straordinaria e prive di un fondo di solidarietà. Si incrementa il contributo alla gestione separata dell'Inps per coloro che sono iscritti ad altre forme di previdenza. 

Per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale e le politiche a favore dell'occupazione, viene istituito il fondo per la riduzione della pressione fiscale finanziato con le risorse aggiuntive derivanti dal risparmio della spesa e con gli introiti della lotta all'evasione fiscale.  La riduzione delle tasse sul lavoro sarà concentrata però sui redditi fino a 28 mila euro l'anno.

La mobilità viene introdotta anche per il personale delle società controllate in via diretta o indiretta dalle amministrazioni pubbliche. Saranno salvaguardati altri diciassettemila esodati e sono previsti incentivi per la stabilizzazione dei precari dei call center. 
Infine, l'emendamento proposto dal Partito Democratico prevede l'eliminazione del bollo fisso di 34,20 euro sul conto titoli, mentre resta confermato quello sui conti correnti. Passa dall'1,5 al 2 per mille l'imposta sulle comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari.

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(19/12/2013 - A.V.)
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