Cos'è il cuneo fiscale, come si calcola e a quanto ammonta in Italia, in attesa che venga definito il taglio previsto dalla manovra e atteso per il 2020
taglio delle tasse

di Valeria Zeppilli - L'espressione cuneo fiscale, in economia, indica gli effetti che la tassazione ha sui lavoratori, sull'occupazione e sul mercato del lavoro.

Cuneo fiscale: calcolo

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Il calcolo del cuneo fiscale può essere fatto, quindi, sommando tutte le imposte dirette e indirette e i contributi che incidono sul costo del lavoro. Esso, in sostanza, coincide con la differenza tra il costo che il dipendente ha per il datore di lavoro e l'ammontare netto della sua retribuzione.

È quindi possibile calcolare il cuneo fiscale per il lavoro dipendente considerando l'ammontare dell'Irpef, dei contributi previdenziali e delle addizionali comunali e regionali.

Cuneo fiscale in busta paga: a quanto ammonta

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In Italia il cuneo fiscale è molto elevato.

Per farsi un'idea, basti pensare che sul costo del lavoro vi è un'incidenza delle imposte sul reddito pari al 17,5% e dei contributi pari al 31,5%, di cui il 24,3% grava sul datore di lavoro e il 7,2% sul lavoratore.

Cuneo fiscale in manovra

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La legge di bilancio 2020 ha previsto, tuttavia, un programma di riduzione progressiva del cuneo fiscale, con il taglio delle tasse che appesantiscono la busta paga dei lavoratori.

A tal proposito, la manovra ha rinviato la definizione degli aspetti operativi del taglio del cuneo a un successivo decreto fiscale attuativo, non ancora emanato, che dovrà stabilire, tra le altre cose, i limiti di reddito e l'effettivo importo del beneficio.

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Cuneo fiscale 2020

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Per ora, il nuovo decreto è stato approvato dal Senato con 130 voti a favore, nessun voto contrario e 89 astenuti.

Il testo, che ora passa alla Camera, prevede tra le altre cose la corresponsione di un trattamento integrativo per i percettori di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi ad esso assimilati nel caso in cui l'imposta lorda dovuta superi la detrazione per lavoro dipendente e assimilati.

Altra importante novità è rappresentata dalla detrazione (temporanea) dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche pari a 600 euro se il reddito complessivo è di 28mila euro e di importo via via decrescente con l'aumentare del reddito fino a divenire nullo al raggiungimento di un reddito pari a 40mila euro.

Tale detrazione andrebbe a favore dei titolari di redditi di lavoro dipendente, con esclusione delle pensioni, e di alcune categorie di redditi assimilati.

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Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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(06/03/2020 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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