L'espressione cuneo fiscale, in economia, indica gli effetti che la tassazione ha sui lavoratori, sull'occupazione e sul mercato del lavoro
taglio delle tasse

Cuneo fiscale: calcolo

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Il calcolo del cuneo fiscale può essere fatto sommando tutte le imposte dirette e indirette e i contributi che incidono sul costo del lavoro. Esso, in sostanza, coincide con la differenza tra il costo che il dipendente ha per il datore di lavoro e l'ammontare netto della sua retribuzione.

È quindi possibile calcolare il cuneo fiscale per il lavoro dipendente considerando l'ammontare dell'Irpef, dei contributi previdenziali e delle addizionali comunali e regionali.

Cuneo fiscale in busta paga: a quanto ammonta

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In Italia il cuneo fiscale è molto elevato.

Per farsi un'idea, basti pensare che sul costo del lavoro vi è un'incidenza delle imposte sul reddito pari al 17,5% e dei contributi pari al 31,5%, di cui il 24,3% grava sul datore di lavoro e il 7,2% sul lavoratore.

Il taglio del cuneo fiscale, quindi, è da tempo al centro dei dibattiti politici e delle promesse di riforma rivolte agli italiani.

Cuneo fiscale in manovra

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Proprio per far fede a tali aspettative, la legge di bilancio 2020 ha previsto un programma di riduzione del cuneo fiscale, con il taglio delle tasse che appesantiscono la busta paga dei lavoratori, che dovrà avvenire in maniera progressiva.

A tal proposito, la manovra ha rinviato la definizione degli aspetti operativi del taglio del cuneo a un successivo decreto fiscale attuativo: si tratta del decreto-legge 5 febbraio 2020 n. 3, convertito in legge dall'articolo 1 comma 1 della legge 2 aprile 2020 n. 21.

Leggi Manovra 2020: cosa contiene

Cuneo fiscale 2020

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Il testo prevede, tra le altre cose, la corresponsione, a partire da luglio 2020, di un trattamento integrativo per i percettori di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi ad esso assimilati di importo non superiore a 28mila euro l'anno.

In vista di una revisione complessiva del sistema delle detrazioni fiscali, il decreto prevede, poi, un'ulteriore detrazione applicata nel periodo luglio / dicembre 2020, riservata a coloro che percepiscono redditi di lavoro dipendente superiori a 28mila euro e fino a 40mila euro l'anno.

In tal modo, nei fatti, si ottiene un aumento dello stipendio 2020.

Taglio cuneo fiscale

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Più precisamente, da luglio 2020 i lavoratori il cui reddito complessivo non supera i 28mila euro riceveranno un importo di 600 euro per il 2020, che si sostituisce al bonus Renzi di 80 euro. Dal 2021, l'importo salirà a 1.200 euro.

I lavoratori che hanno redditi di lavoro dipendente superiori a 28mila euro e fino a 40mila euro potranno beneficiare di una detrazione dall'imposta lorda, pari a 600 euro per chi ha redditi appena superiori a 28mila euro e che scende progressivamente fino a raggiungere lo zero per chi ha redditi pari a 40mila euro.

Nel riferirsi al trattamento integrativo si parla anche di bonus Irpef, dato che esso non concorre a formare reddito e, quindi, non sconta tale imposta.

Leggi Arriva il bonus busta paga

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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