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Divorzio breve: 50mila cause in più a giugno e luglio. Boom di over 65

L'effetto della nuova legge ha fatto impennare le domande di divorzio nei mesi estivi, ma il picco è previsto in autunno
separazione

di Marina Crisafi – Che la coppia scoppi soprattutto d'estate è un fatto notorio, del resto, lo dice anche il proverbio: “agosto, moglie mia non ti conosco”. Ma lo scoppio, quest'anno, è avvenuto a giugno e luglio ed è da attribuirsi al c.d. “effetto divorzio breve”.

La nuova normativa, infatti, stando ai dati divulgati dall'Ami (l'Associazione matrimonialisti italiani), in vigore dal 26 maggio scorso, ha portato soltanto nei primi due mesi estivi a un'impennata di oltre 50mila addii rispetto allo scorso anno.

La legge, si ricorda, ha accorciato a 12 mesi la durata minima del periodo di separazione per poter presentare domanda di divorzio e a 6 mesi per le consensuali (leggi: "Divorzio breve: via alle nuove regole dal 26 maggio. Ecco cosa cambia").

E, dunque, considerando il fatto che nei primi tre mesi dell'anno i numeri erano in discesa, l'aumento degli addii non può essere un caso.

Un simile aumento infatti è spiegato dal fatto che “tutte le coppie che avevano richiesto la separazione negli anni precedenti” spiega ad AdnKronos il presidente dell'Ami, Gian Ettore Giussani, hanno potuto fruire della normativa.

Tornando ai dati, a lasciarsi in media sono coloro che hanno da poco superato gli ‘anta” (44 anni per gli uomini e 41 per le donne), con pochi anni di matrimonio alle spalle e, mentre la separazione è richiesta nel 60% dei casi dalle donne, il divorzio nel 60% dei casi dagli uomini.

Ma a spiccare, anche si prevede un aumento delle domande in tutte le fasce d'età, sono soprattutto gli over 65 che da soli coprono il 20% delle domande di divorzio presentate sinora, le cui cause potrebbero rintracciarsi sia nell'esigenza di provare una “seconda giovinezza” sia nell'”effetto” opposto all'aumento dei matrimoni (circa 3mila l'anno) tra anziani e giovani badanti.

Forte è ancora, invece, la differenza tra Nord e Sud, probabilmente dovuta, secondo Giussani, all'influenza del “vento dell'Europa” che soffia forte nel Settentrione, portando circa 400 separazioni ogni 1.000 matrimoni, e meno nel Meridione, dove i dati si attestano su 190.

E non è finita qui. Secondo le stime dell'Ami, il vero “picco” si attende ora in autunno, per poi stabilizzarsi, in base a quanto afferma il segretario della Lega italiana per il divorzio breve, Diego Sabatinelli, una volta esaurito l'effetto iniziale della nuova legge.

Ma non è detto, perché potrebbe innescarsi anche un altro effetto, quello della pubblicazione della lista dei “traditori” che su Ashley Madison cercano avventure extraconiugali. Colpita dagli hacker di Impact Team, la piattaforma ha visto svelare i dati di oltre 20 milioni di “fedifraghi”, tra cui spiccano gli italiani e soprattutto gli uomini (l'85% degli iscritti).

(25/08/2015 - Marina Crisafi)
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