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Strisce blu: c'Ŕ davvero lo stop alle multe per soste oltre l'orario?

testimone viso espressione smorfia
╚ notizia recente quella relativa ai chiarimenti forniti dal Ministero dei Trasporti in merito all'applicabilitÓ o meno di sanzioni per chi prolunga la sosta - regolarmente pagata, fino a un certo orario - all'interno delle cosiddette strisce blu (ne ha parlato nella pagina di questo portale l'avv. Paolo Storani: MULTE SULLE STRISCE BLU' illegittime per il Ministero dei Trasporti: nessuna SANZIONE per chi sosta oltre l'orario. Abolire gli Ausiliari del Traffico).

Il dubbio di partenza era quello di capire se fosse possibile applicare una sanzione amministrativa (multa) oppure semplicemente richiedere un supplemento di tariffa per il tempo in esubero non saldato.

La posizione del Ministero dei Trasporti sembrava chiara: il pagamento insufficiente per sosta illimitata tariffata, si configura come un'inadempienza contrattuale, ma non rappresenta affatto una violazione sanzionabile con una multa.
Gli obblighi previsti dal codice della strada, infatti, risultano essere unicamente quelli disciplinati dall'articolo 157, comma 6, ossia il dovere di esporre l'orario di inizio sosta, tramite l'esibizione di apposito tagliando o, qualora richiesto, attraverso adeguata configurazione del disco orario.
Di conseguenza, per pagamenti insufficienti in funzione dell'orario di sosta, l'inosservanza implicherebbe soltanto il saldo della tariffa non corrisposta.

Questo, almeno, a livello teorico. Di fronte alle pressioni di alcuni Comuni, per i quali tale provvedimento rappresenterebbe un taglio al bilancio significativo, viene in parte reintrodotta la possibilitÓ di una sanzione pecuniaria. 
La nota di chiarimento, stabilita fra i ministri dell'Interno e delle Infrastrutture e Piero Fassino, presidente dell'Anci, riporta che, laddove la sosta su strisce blu si protragga oltre la tariffa preventivamente saldata, si pu˛ effettivamente procedere a multa, a patto che sussista una specifica previsione comunale.
In buona sostanza, la regolamentazione della sosta Ŕ affidata ai Comuni, i quali riprendono in mano la propria competenza attraverso i propri atti deliberativi.
(01/04/2014 - A.V.)
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