Il bollo auto è una tassa sulla proprietà del veicolo che ogni proprietario è tenuto a pagare a prescindere dall'effettivo utilizzo del mezzo
- Cos'è il bollo auto
- Calcolo del bollo auto
- Calcolo del bollo auto con l'Aci
- Calcolo del bollo auto con l'Agenzia delle entrate
- Quando si deve pagare
- Come si può pagare
- Pagamento bollo auto 2020
- Quando non si deve pagare
- Bollo auto scaduto
- Prescrizione del bollo auto
- Superbollo auto
- Bollo auto Coronavirus
- Esenzione dal bollo auto
Cos'è il bollo auto
Il bollo auto è anche denominato tassa automobilistica. Trovando la sua ragione nella proprietà del veicolo, essa prescinde dal fatto che questo circoli o meno.
Si tratta di un tributo locale, gestito dalle Regioni di residenza dell'interessato, che grava su tutti gli autoveicoli e i motoveicoli che sono immatricolati in Italia.
Calcolo del bollo auto
L'importo del bollo auto è variabile a seconda della potenza del veicolo cui si riferisce e della sua classe ambientale.
Con riferimento al primo aspetto, ogni Regione prevede che a ciascun KiloWatt (escludendo i decimali) corrisponda un determinato importo: per conoscere l'ammontare della tassa, quindi, occorre moltiplicare i due valori.
Sul risultato, tuttavia, incide come detto anche la classe ambientale e, ad esempio, un'auto Euro 3 è gravata da un bollo più oneroso rispetto a un'auto Euro 5, anche a parità di kW.
Calcolo del bollo auto con l'Aci
Concretamente, quindi, il calcolo del bollo auto non è semplicissimo, ma a tale problema è possibile porre agevolmente rimedio accedendo allo strumento di calcolo gratuito, messo a disposizione sul sito web dell'Aci e accessibile cliccando qui.
I dati che si chiede di inserire sono:
il tipo di pagamento (prima immatricolazione, rinnovo di pagamento, targa prova, pagamento anticipato, pagamento integrativo, ...);
la Regione di residenza dell'intestatario;
il tipo di veicolo;
la targa del veicolo.
Calcolo del bollo auto con l'Agenzia delle entrate
Anche l'Agenzia delle entrate propone diversi strumenti di calcolo del bollo auto, chiedendo l'inserimento di specifici dati, diversi a seconda del sistema prescelto.
In particolare i servizi offerti sono:
calcolo del bollo con la formula completa (clicca qui);
calcolo del bollo in base alla targa (clicca qui);
calcolo del bollo con portata fittizia ai fini fiscali (clicca qui).
Quando si deve pagare
Il pagamento del bollo di un veicolo nuovo deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione. Per i veicoli immatricolati gli ultimi giorni del mese, invece, il bollo deve essere pagato entro la fine di quello successivo.
In seguito l'importo della tassa automobilistica è dovuto a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di scadenza dell'ultimo bollo pagato. Se quindi il mese di scadenza del bollo auto è febbraio, il pagamento può essere effettuato solo a partire dal primo di marzo, facendo attenzione a pagare entro la fine del mese, se non si vuole incorrere in sanzioni e interessi.
Come si può pagare
Il soggetto obbligato al pagamento del bollo può farlo presso:
gli uffici postali;
alcuni istituti bancari, anche tramite sportello Bancomat e/o Internet Banking;
le sedi A.C.I;
le agenzie di pratiche automobilistiche;
le tabaccherie convenzionate con la Banca ITB (collegata al ruolo della Regione);
le tabaccherie aderenti al circuito Lottomatica o convenzionati con Banca ITB che è collegata al Ruolo della Regione.
I residenti delle Regioni e delle Province convenzionate possono pagare il bollo avvalendosi del servizio Bollonet presente sul sito ACI, che permette anche il pagamento degli avvisi bonari e degli atti di accertamento.
Pagamento bollo auto 2020
Dal 2020 il bollo auto va pagato attraverso il sistema PagoPa, con l'obiettivo di rendere i pagamenti più rapidi e semplici e diminuire le evasioni.
E' comunque possibile continuare ad avvalersi dei tradizionali intermediari per il pagamento, i cui sistemi lo dirottano automaticamente su PagoPa.
Quando non si deve pagare
Il bollo non è dovuto se l'auto è stata rubata, venduta o demolita A questi casi si aggiungono ipotesi particolari di esenzione, alcune variabili da Regione a Regione, altre invece comuni come:
invalidità del proprietario dell'auto;
possesso di auto storiche o di interesse collezionistico;
possesso di auto poco inquinanti, grazie a particolari sistemi di alimentazione (metano, gpl, energia elettrica e con impianto ibrido, che alterna la benzina all'energia elettrica).
Bollo auto scaduto
Se il bollo auto è scaduto, l'automobilista paga delle sanzioni che variano a seconda di quando viene effettuato il versamento. In particolare:
tra il quindicesimo e il trentesimo giorno la sanzione è dell'1,50% della tassa;
tra il trentunesimo e il novantesimo giorno la sanzione è dell'1,67% della tassa;
tra il novantunesimo giorno e l'anno la sanzione è del 3,75% della tassa;
oltre l'anno la sanzione è del 30% della tassa.
A tutte le predette somme si aggiungono gli interessi legali giornalieri, stabiliti sulla base di una specifica percentuale.
Prescrizione del bollo auto
In caso di mancato pagamento del bollo auto, le Regioni possono provvedere al recupero degli importi non corrisposti solo fino a che il relativo diritto ad incassarli non è prescritto.
Va quindi detto che la prescrizione, per il bollo auto, matura il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il versamento doveva essere effettuato.
Ad esempio, se il pagamento doveva essere eseguito entro il 20 maggio 2015, il bollo cade in prescrizione il 31 dicembre 2018.
Superbollo auto
Dal 2011, in forza dell'emanazione del decreto legge n. 98, i proprietari dei veicoli di potenza superiore a 185 kw (originariamente 225 kw) sono tenuti a pagare il cd. superbollo.
Si tratta di un'addizionale pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore alla predetta soglia.
Tale addizionale è tuttavia ridotta:
al 60% dopo cinque anni;
al 30% dopo dieci anni;
al 15% dopo cinque anni.
Decorsi venti anni dalla costruzione del veicolo, il superbollo non è più dovuto.
Ai fini del calcolo del predetto arco temporale, si considera il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il veicolo è stato costruito.
Bollo auto Coronavirus
Nel 2020 e nel 2021, alcune Regioni italiane, a fronte dell'emergenza Coronavirus, hanno deciso di rinviare per alcuni mesi il pagamento del bollo auto. Ciò vuol dire che, nel periodo dalle stesse individuato, il ritardo è legittimato e non prevede l'applicazione di sanzioni o interessi.
Si tratta, in ogni caso, di provvedimenti che non rispondono a delle previsioni dello Stato e che, quindi, le Regioni hanno emesso (o non hanno emesso) in completa autonomia.
Esenzione dal bollo auto
Resta infine da dire che non tutte le auto sono assoggettate alla tassa automobilistica.
Non devono pagare il bollo, infatti, i proprietari dei seguenti veicoli:
veicoli a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cm3 e veicoli diesel con cilindrata non superiore a 2800 cm3 di proprietà di: persone non vedenti e sorde; disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento; disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie se il veicolo è adattato; eventuali ulteriori categorie di disabili previste dalla Regione di riferimento (l'esenzione spetta anche se il veicolo è intestato a un loro familiare);
auto ultratrentennali;
determinate auto ecologiche, individuate dalla normativa della Regione di riferimento.
