I dati degli iscritti alla Cassa forense evidenziano che la regione con più avvocati donna è l'Umbria, con oltre il 55% di professioniste sul totale, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte

Magistratura in rosa

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Magistrati ed avvocati: nel nostro Paese in maggioranza sono donne. A dirlo sono i dati pubblicati sul sito del ministero della Giustizia. I numeri parlano chiaro, se per la prima categoria il 55% degli incarichi è ricoperto da donne, per gli avvocati la percentuale se pur di poco è comunque superiore al comparto maschile. Sono infatti 115.724 le avvocatesse a fronte di 115.571 uomini, pari al 50,03% del totale.

Donne e toghe, i numeri della magistratura

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In magistratura su un totale di 9624 magistrati in servizio, 5308 sono donne contro i 4316 ruoli ricoperti da uomini. Resta tuttavia bassa la percentuale negli incarichi direttivi. Nei ruoli giudicanti (totale 247) solo il 32% ricopre posizioni apicali contro il 68% degli uomini. Valori simili che si applicano anche nel semidirettivo dove la percentuale è pari al 48% dei ruoli occupati da donne contro il 52% di quelli maschili. Stesso discorso vale per i magistrati requirenti (totale 176): solo il 22% delle donne ha posizioni di questo tipo contro il 78% degli uomini.

Umbria: la regione con più avvocati donna

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La regione con più avvocati donna è l'Umbria, con oltre il 55% di professioniste sul totale. A spiegarlo sono i dati raccolti dagli iscritti della Cassa forense. A seguire ci sono Emilia-Romagna e Piemonte (54,6%), dalla Toscana (54,1%) e dalla Lombardia (53,7%), mentre quella dove la presenza femminile è minore è la Valle d'Aosta (43,5%), preceduta da Campania (44,7%), Puglia (44,7%), Trentino - Alto Adige (47,2%) e Molise (47,3%). Gli Ordini con la percentuale più elevata di presenza femminile sono quelli di Busto Arsizio, con oltre il 61% di avvocati donne e Rieti (60%).


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