Cogita aderisce all'iniziativa e convoca un'assemblea pubblica via web: «Da rafforzare sono solo i diritti di praticanti e tirocinanti della giustizia»

Protesta contro l'esame dall'orale rafforzato

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L'idea dell'orale rafforzato che va a modificare gli esami di abilitazione alla professione forense non è piaciuta. Per questo motivo lunedì 22 marzo alle 11.30 i praticanti avvocati si sono dati appuntamento per una protesta spontanea davanti alla ministero della giustizia. In risposta alla scelta del Governo di prevedere una doppia prova orale "rafforzata" per la prossima sessione dell'esame di avvocato, i giovani professionisti si uniscono per mettere in luce i reali interessi che ostacolano una vera e necessaria riforma dell'esame di Stato.

Cogita aderisce alla protesta con assemblea online

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Parlano di diritti calpestati, di diritti calpestati, di voci non ascoltate, in questo caso le voci dei protagonisti "le cavie" per questo esperimento in tempo di emergenza sanitaria. Anche Cogita (Coordinamento giovani giuristi italiani) aderisce alla protesta rispettandone il carattere spontaneo, e chiama a raccolta tutti i colleghi praticanti e tirocinanti per un'assemblea pubblica di supporto via web, che si svolgerà in contemporanea e in collegamento con la piazza (Link: https://fb.me/e/2b51zgpn9). L'assemblea, che sarà trasmessa in diretta su Facebook, avrà ad oggetto anche il prossimo concorso in magistratura e il ritardo nell'utilizzo degli oltre 4 milioni di euro di fondi per i praticanti delle avvocature dello Stato e l'erogazione delle borse dei tirocinanti degli Uffici giudiziari, queste ultime attese dal 2019 e per le quali la graduatoria definitiva, dopo mesi di proteste, è stata pubblicata solo mercoledì 17 marzo.


Foto: lex iuris
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