Al vaglio la possibilità di riscattare gli anni della laurea a tassi agevolati: da un lato aumenterebbe l'importo dell'assegno, dall'altro gli anni sommati potrebbero più agevolmente consentire di raggiungere quota 100

di Gabriella Lax - Pensioni a quota 100 ma con oneri sopportabili per le finanze dello Stato. Per far ciò occorreranno «misure di buon senso, compresa la pace contributiva nell'ottica di favorire l'aumento volontario della contribuzione da parte dei lavoratori». Queste le prerogative che la Lega ha messo sul tavolo dell'Esecutivo prima di formulare le idee per la manovra. Per sostenere le spese del progetto sulle pensioni si pensa anche ad un riscatto agevolato della laurea.

Pensioni, si pensa ad un riscatto agevolato della laurea

Per finanziare le pensioni a quota cento, con età minima di 62 anni: servirebbero circa 6-8 miliardi. Per trovare i fondi, come riporta il Sole 24 Ore, le parti sociali potranno costituire fondi bilaterali con funzione integrativa del trattamento pubblico. Al vaglio la possibilità di riscattare gli anni della laurea a tassi agevolati: da un lato aumenterebbe l'importo dell'assegno, dall'altro gli anni sommati potrebbero più agevolmente consentire di raggiungere quota cento.

Ricordiamo che il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi ed è valido a condizione che l'interessato abbia conseguito il titolo di studio.

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La possibilità del riscatto della laurea viene riconosciuta per gli anni dal 1996 in poi, a favore quindi di chi ricade nel sistema contributivo. L'istituto è troppo costoso e, al momento, non ha registrato il successo sperato. Secondo l'Inps, nel 2016, sono state presentate 14.859 domande (11.210 per la gestione privata e 3.649 per quella pubblica).

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