Nel giorno di domenica in cui, per sorprendente coincidenza, finisce l'ora legale, POSTA & RISPOSTA n. 358 è dedicata alla simpatica ed attenta edicolante di Macerata, Chiara Castellani di Pot Pourri2008, che alle h.8:33 del 28 ottobre 2012 evidenzia, con il seguente sobrio ma incisivo messaggio, "pagare l'iva sulle multe a equitalia? possibile?" - Dunque, ora si pagherà l'IVA sulle multe di Equitalia. Non è una facezia, ma è la pura verità. L'agenda Monti stupisce ogni giorno di più. Nascosta tra le pieghe del Decreto Crescita (un nome un programma!) varato dal Governo sedicente tecnico, in vigore dal 20 ottobre 2012 ed in attesa di essere convertito, v'è un codicillo che colpisce tutti coloro che hanno la sventura di finire nelle maglie di Equitalia e delle altre agenzie di riscossione. Infatti, con il decreto in questione viene soppressa l'esenzione IVA in relazione ad "attività di riscossione dei tributi effettuata da soggetti terzi per lo svolgimento del quale viene corrisposto un aggio".
In buona sostanza, la percentuale che Equitalia, al pari degli altri gestori di agenzie di riscossione, incassa come corrispettivo della sua attività, ch'è il 9% per la Società capitanata da Attilio BEFERA, viene assoggettata all'imposta con un rincaro in automatico per il povero ...suddito di questa apparente democrazia. Il Governo si frega le mani perché il gettito stimato è di cento milioni di euro all'anno.
Se a tutto questo copione da teatro dell'assurdo aggiungiamo l'aumento del 5,9% già deliberato a partire dal prossimo mese di gennaio, ci dica Mario Monti dove ci dobbiamo trovare, in una sorta di reintroduzione modificata del sabato fascista di mussoliniana memoria, per i lavori forzati. In un frangente di gravissima crisi economica come quello che stiamo vivendo ormai da qualche anno tutto ciò è inaccettabile e non fa che aggravare gli indicatori di allarme denunciati dal Presidente della Corte dei Conti Luigi GIAMPAOLINO appena il 23 ottobre scorso nell'audizione alle Camere avanti alle Commissioni Bilancio, anche in replica al Ministro dell'Economia Vittorio GRILLI. Ringrazio la cara 'giornalaia' (ma anche profumiera!) Chiara, saluto vivamente l'Amico delle comuni passioni sportive Piero PAOLETTI di Radio Nuova che frequenta la sua edicola, ed invito i lettori del Supremo Tribunale di Studio Cataldi ad esprimersi su tale importante questione.
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