In punta di piedi, qualche giorno fa se n'è andato di luglio il Prof. Avv. Elio FAZZALARI. Memorabile il suo testo "Istituzioni di Diritto Processuale" edito per CEDAM in un'infinità di edizioni (la mia, che custodisco gelosamente, è in similpelle blù con scritte in rosso granata bordate d'oro), che dimostra all'evidenza che non esiste il civilista, il penalista, l'amministrativista, ma semplicemente il processualista. Un monumento nazionale che si fatica ad inquadrare tant'è stata intensa la vita di questo 85enne che purtroppo non è più: avvocato, tra i più eccelsi giuristi, tra i più apprezzati professori nelle Università di Urbino, Bologna, Pisa e Roma. Il calvario del processo italiano vissuto in chiave propositiva, "malgrado il clima di sfiducia che rischia di scoraggiare gli sforzi più volonterosi, dobbiamo PERSEVERARE, ut desint vires, affinché PASSI LA NOTTATA". Era il luglio del 1996. E' venuto il momento mesto di allestire un giardinetto attorno al monumento paragonabile per grandezza ai mitici giuristi del "Pantheon", CHIOVENDA, CALAMANDREI, CARNELUTTI e BOBBIO. Un'esistenza davvero ben spesa. Che la terra Le sia lieve!
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