Ogni volta che si prenota una visita, un esame o un ciclo di cure con il Servizio sanitario nazionale, sono i livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti LEA, a definire quali prestazioni il servizio pubblico deve garantire e in quali casi è prevista l’esenzione dal ticket. Il decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026 ne modifica ora il contenuto.
Il decreto è il primo aggiornamento del dPCM 12 gennaio 2017 e interviene su ambiti molto diversi. Cambiano le prestazioni per la gravidanza e gli screening alla nascita, si aggiungono esenzioni dal ticket per tre malattie croniche, si ampliano la specialistica ambulatoriale e gli ausili protesici. Non tutte le novità valgono però per tutti. Inserire una prestazione nei LEA non la rende gratuita per chiunque, perché contano le condizioni di erogabilità fissate caso per caso.
Cos'è cambiato
I livelli essenziali di assistenza sono le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o dietro pagamento di un ticket, quando per determinate condizioni cliniche offrono un beneficio rilevante per la salute rispetto alle risorse impiegate. La definizione si trova nell'art. 1 del d.lgs. 502/1992, mentre spetta allo Stato fissarli in base all'art. 117, comma 2, lett. m), della Costituzione. L'aggiornamento interessa circa 800 tra servizi, prestazioni e terapie.
Le tre nuove esenzioni per malattie croniche e invalidanti
L'art. 5 modifica l'allegato 8 del dPCM del 2017 e aggiunge tre condizioni all'elenco. L'esenzione copre soltanto le prestazioni indicate per ciascuna di esse, non qualunque cura collegata.
Sindrome fibromialgica
Alla sindrome fibromialgica è attribuito il codice 068, ma chi ha una diagnosi di fibromialgia non ne beneficia in automatico. L’esenzione vale solo per le forme molto severe, cioè con FIQR (il questionario che misura l'impatto della fibromialgia su sintomi e attività quotidiane nell'ultima settimana) superiore a 82. L'attestato dura due anni. Sono esenti la visita di controllo e un ciclo di dieci sedute di rieducazione motoria di gruppo, entrambe ogni dodici mesi. In presenza di una comorbidità psichiatrica si aggiunge la visita psichiatrica di controllo.
Idrosadenite cronica suppurativa
All’idrosadenite cronica suppurativa, malattia infiammatoria cronica della pelle, è attribuito il codice 069, ma l’esenzione riguarda solo lo stadio III di Hurley, il più grave dei tre previsti dalla classificazione e caratterizzato da lesioni diffuse e collegate tra loro. L’attestato non ha scadenza. Il decreto garantisce tre visite di controllo l’anno e le medicazioni avanzate, fino a 16 per ferita se semplici oppure fino a 40 se complesse, nell’arco di dodici mesi.
Malattia polmonare da micobatteri non tubercolari
La malattia polmonare da micobatteri non tubercolari è un’infezione dei polmoni provocata da micobatteri diversi da quello della tubercolosi, presenti nell’ambiente, nell’acqua e nel terreno. Le è attribuito il codice 070 e l’attestato ha durata biennale. Ogni sei mesi sono previsti visita di controllo, esami del sangue e microbiologici, TC del torace e spirometria.
Le patologie già esenti
Il decreto ritocca anche gli elenchi delle patologie già riconosciute. Per colite ulcerosa e morbo di Crohn arrivano la calprotectina fecale, una volta l'anno, e l'ecografia transrettale per seguire la malattia perianale, mentre escono esami come il clisma del colon a doppio contrasto. Nella cirrosi e nell'epatite cronica l'elastografia transiente epatica può sostituire l'ecografia dell'addome superiore. Per l'asma grave l'esenzione copre la misura dell'ossido nitrico esalato ogni sei mesi. Chi soffre di un disturbo dell'alimentazione può contare sulla terapia psicoeducazionale, in cicli di dieci sedute.
Gravidanza, test NIPT e citomegalovirus
Tra le nuove prestazioni della specialistica compare il test prenatale non invasivo, che analizza il DNA fetale libero presente nel sangue materno per stimare il rischio delle trisomie 13, 18 e 21 e delle alterazioni nel numero dei cromosomi sessuali X e Y.
Non è però uno screening rivolto a tutte le gestanti. Serve un rischio compreso tra 1/11 e 1/1000, emerso dal test combinato del primo trimestre, e la prescrizione dello specialista. Il test è abbinato a una consulenza genetica dedicata.
Per il citomegalovirus l'allegato E integra l'elenco delle prestazioni in gravidanza escluse dalla partecipazione al costo con la ricerca degli anticorpi IgG e IgM. Il momento ideale è il primo trimestre, entro 13 settimane più 6 giorni, ma l'esame va in ogni caso eseguito alla prima visita di controllo. Se l'esito è negativo si ripete ogni quattro-sei settimane fino al secondo trimestre.
Screening neonatale e rischio eredo-familiare
Lo screening neonatale esteso è l’insieme dei test che servono a individuare fin dalla nascita alcune malattie genetiche e metaboliche, così da prendere in carico subito i neonati risultati positivi. Il decreto gli riserva la voce F10 dell’allegato 1 del dPCM del 2017, quello sulla prevenzione collettiva, e allarga l’elenco delle malattie ricercate con otto ulteriori patologie metaboliche e rare. Tra queste figurano le immunodeficienze combinate gravi (SCID), la mucopolisaccaridosi di tipo 1, l’adrenoleucodistrofia legata all’X e le malattie di Fabry, Gaucher e Pompe. Il Ministero della Salute precisa, inoltre, che lo screening per la SMA, l’atrofia muscolare spinale, viene adottato su tutto il territorio nazionale.
Cambia anche lo screening oncologico, che include un programma di sorveglianza per chi ha un rischio familiare di tumore della mammella e dell'ovaio. Il percorso parte dalla ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle donne parenti di casi già risultati positivi. Chi è portatrice della variante, ma sana, entra in una sorveglianza attiva, con visita senologica, ecografia, mammografia, risonanza magnetica, controlli ginecologici e colloquio psicologico.
Sempre in ambito oncologico, il Ministero segnala prestazioni per caratterizzare meglio il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce e un percorso unico per la radioterapia, che ricomprende anche le attività propedeutiche alla cura.
Specialistica e protesica
Il nomenclatore della specialistica ambulatoriale, contenuto negli allegati 4 e 4D, cresce con nuove prestazioni come la terapia psicoeducazionale e l'elastografia epatica, e con revisioni delle condizioni di erogabilità, mentre vengono eliminate le prestazioni obsolete. Si amplia anche la genetica molecolare in oncologia, per esempio per il carcinoma polmonare non a piccole cellule e per quello del colon-retto.
Per la protesica l'allegato 5 aggiunge nuovi ausili. Tra quelli su misura figurano i ganci funzionali per le protesi di arto superiore e alcuni ricambi per le protesi per disarticolazione di ginocchio. Negli ausili di serie entrano l'orologio da polso consultabile tramite vibrazione e l'orologio tattile da taschino.
Il quadro d’insieme
Il decreto aggiorna i LEA su più fronti. Introduce tre nuove esenzioni dal ticket, per la sindrome fibromialgica grave, per l’idrosadenite allo stadio III di Hurley e per la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari, e rivede le prestazioni esenti di diverse patologie già riconosciute.
In gravidanza introduce il test NIPT, riservato ai casi a rischio, e la ricerca degli anticorpi contro il citomegalovirus. Allarga lo screening neonatale e avvia una sorveglianza per chi ha un rischio familiare di tumore della mammella e dell’ovaio. Aggiorna infine il nomenclatore della specialistica e gli elenchi degli ausili.
L’elemento comune è che ogni esenzione e ogni prestazione sono subordinate a requisiti precisi. Per sapere se una visita, un esame o un ausilio rientra davvero nella copertura pubblica, la strada più sicura è chiedere al medico che cosa preveda, nel caso concreto, il codice di esenzione o l’indicazione di erogabilità.
