Le dichiarazioni rese da un indagato in un procedimento connesso, su fatti che concernono la responsabilità di altre persone, e che siano state assunte senza le garanzie di cui all'art. 64 terzo comma c.p.p. non sono utilizzabili contro altri in sede cautelare.
Lo ha stabilito la terza Sezione penale della Corte di Cassazione (sent. del 23/9/2002) precisando che, tali dichiarazioni, non possono essere utilizzate “ai fini della valutazione della sussistenza dei gravi indizi, ai sensi dell'art. 273 primo comma c.p.p.”
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