Accolto dalla Cassazione il ricorso di una contribuente a cui era stata negata l'esenzione Imu per l'abitazione principale: la Consulta ha chiarito che non rileva il nucleo familiare ai fini dell'agevolazione

Doppia esenzione Imu per i coniugi

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Moglie e marito se risiedono o hanno dimora abituale in due immobili situati in due Comuni diversi possono beneficiare dell'esenzione IMU. Non rileva il nucleo famigliare. Queste le conclusioni della Cassazione nell'ordinanza n. 32339/2022 (sotto allegata) con la quale ha accolto il ricorso di una contribuente a cui era stata negata l'agevolazione Imu, applicando i principi sanciti dalla sentenza delle Corte Costituzionale n. 209/2022.

Ricorso contro la mancata agevolazione IMU

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Una contribuente ricorre contro l'avviso di accertamento Imu 2013 perché non gli è stata riconosciuta l'agevolazione, ossia l'esenzione Imu per la casa principale, facendo presente che il marito aveva conservato la residenza in un altro Comune.

La CTP e la CTR respingono le lamentele della donna: se gli immobili si trovano in Comuni diversi l'agevolazione non è applicabile ad entrambi i coniugi se negli stessi hanno fissato l'abitazione principale.

Non rileva il nucleo familiare ai fini dell'esenzione

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Nel ricorre in Cassazione la contribuente fa presente che ai sensi dell'art. 13 comma 2 del DL n. 2021/2011 l'agevolazione Imu spetterebbe ad un membro della famiglia, precisando che il coniuge, residente in un altro Comune, non ne ha usufruito.

La Cassazione, nel ritenere fondato il ricorso della donna, lo accoglie in base a quanto disposto la Corte Costituzionale nella sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022 con la quale ha dichiarato la illegittimità costituzionale della norma richiamata dalla contribuente in quanto la stessa dovrebbe prevedere "che per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente."

In pratica con questa pronuncia la Consulta ha escluso che l'abitazione principale in grado di beneficiare dell'esenzione sia quello di dimora abituale e residenza anagrafica del nucleo familiare del possessore.

L'art. 1 co. 743 legge n. 160/2019 prevede che i possessori degli immobili sono i proprietari, i titolari di diritto del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. Si sbaglia pertanto la CTR quando sostiene che l'agevolazione Imu non spetta alla contribuente, possessore di un immobile in un certo Comune nonostante l'abitazione principale di questa fosse diversa da quella del coniuge situata in un altro Comune. L'unica contestazione quindi si riferiva all'assenza del nucleo famigliare in un unico immobile.

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Scarica pdf Cassazione n. 32339/2022

Foto: 123rf.com
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