Spetta alla moglie mantenere il marito disoccupato versando allo stesso € 600 mensili, fino a quando non troverà ovviamente una nuova occupazione, perché la stessa percepisce uno stipendio netto di oltre € 2.600

Moglie obbligata a mantenere il marito

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Spetta alla moglie mantenere il marito disoccupato da diversi anni, che non trova un'occupazione e che comunque ha sempre contribuito alle necessità familiari anche attingendo dal proprio TFR. Questa la particolare e rara decisione emessa dal Presidente del tribunale ordinario di Monza con il decreto sotto allegato, in una causa di separazione caratterizzata da una forte conflittualità coniugale.

Nel caso di specie, diversamente da quanto accade di solito, è la moglie a cavarsela meglio dal punto di vista economico. Da qui la decisione del Presidente di porre a carico della stessa l'obbligo di versare al marito 600 € mensili per il suo mantenimento, stante la necessità di quest'ultimo di ricollocarsi nel mondo del lavoro e di doversi trovare un alloggio in cui vivere.

La vicenda processuale

Una coppia si separa, a volerlo è la donna. Da quel momento si innesca un clima familiare caratterizzato da tensione e conflitto. I due figli gemelli della coppia vengono spesso coinvolti in litigi caratterizzati da violenza verbale e fisica, che in diverse occasioni richiedono addirittura l'intervento delle forze di polizia.

Situazione conflittuale: i coniugi devono vivere separati

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Il Presidente del Tribunale ordinario di Monza, stante l'estrema conflittualità dei coniugi adotta alcune decisioni importanti soprattutto per il benessere dei minori. Lo stesso invita i genitori a intraprendere percorsi psicologici separati anche per recuperare l'alleanza genitoriale. La residenza dei minori viene fissata presso la madre e, poiché i coniugi non riescono a superare il momento di difficoltà in modo armonioso e civile, si stabilisce che la convivenza tra i due coniugi deve cessare.

A carico della moglie l'obbligo di mantenere il marito

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Poiché però, nel caso di specie è la donna a percepire uno stipendio netto che supera i 2600 € mentre il marito dal 2014, anno del licenziamento, non trova più un'occupazione e, il Presidente stabilisce che sia la moglie sia gravata dall'obbligo di provvedere al mantenimento del marito, versando allo stesso la somma mensile di 600 €. A carico dell'uomo invece, per quanto riguarda il contributo al mantenimento dei figli, il Presidente stabilisce che lo stesso debba provvedere limitatamente alle spese straordinarie nella misura del 30%, che elenca nel dettaglio nel provvedimento. Regolamentati infine anche i tempi che ciascun genitore potrà trascorrere con i figli, che comunque dimostrano un sincero attaccamento nei confronti di entrambi.

Si ringrazia l'Avv. Cristina dal Maso per l'invio del provvedimento

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