Il decreto fiscale 2022 rifinanzia il Fondo per l'automotive per la concessione dei contributi per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale
auto elettrica che si rifornisce in una colonnina

Rifinanziato l'ecobonus per i veicoli a basse emissioni

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Il decreto fiscale collegato alla manovra per il 2022, pubblicato in Gazzetta il 21 ottobre, prevede, tra le varie novità, anche il rifinanziamento del Fondo automotive, per incentivare l'acquisto dei veicoli a basse emissioni. L'importo complessivo destinato alla misura è di 100 milioni di euro, cifra che, rispetto agli iniziali 300 milioni, è stata ridotta in sede di approvazione del testo.

Ricordiamo che il fondo automotive è stato istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico con la legge n. 145/2018 al comma 1041, al fine di erogare i contributi previsti dal comma 1031 per chi, a determinate condizioni, acquista, anche nella forma della locazione finanziaria, e immatricola in Italia veicoli a basse immissioni.

Il bonus è riconosciuto sia a chi rottama contestualmente il vecchio mezzo che a chi non rottama, in questo caso però il bonus è inferiore.

Stanziamenti per veicoli nuovi, usati e commerciali

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Tornando alle novità del decreto fiscale, l'art. 7 prevede che il fondo, il cui importo, come abbiamo anticipato, è stato ridotto a 100 milioni di euro rispetto ai 300 milioni indicati nelle prime bozze del decreto, venga utilizzato per finanziare le seguenti agevolazioni:

1. 65 milioni di euro di contributi per chi acquista, anche con contratto di locazione finanziaria, autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km), di cui all'articolo 1, comma 1031, della legge n. 145 del 2018, il cui prezzo, come risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica che lo produce sia inferiore a 50.000 euro IVA esclusa:

  • a condizione venga contestualmente consegnato per la rottamazione un veicolo della stessa categoria omologato alle classi da Euro 0 a Euro 4;
  • in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi da Euro 0 a Euro 4, il contributo viene ridotto in base a determinati parametri stabiliti dalla relativa tabella;
  • a chi omologa in Italia entro il 31 dicembre 2021 un veicolo attraverso l'installazione di sistemi di riqualificazione elettrica su veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati originariamente con motore termico. Per questi veicoli il contributo viene riconosciuto in misura percentuale in base al costo di riqualificazione, a cui si aggiunge un altro contribuito percentuale sui costi dell'imposta di bollo per l'iscrizione al Pra, sull'imposta di bollo e sull'imposta provinciale di trascrizione.
Per veicoli elettrici con emissioni tra 0-20 g/km è previsto un contributo fino 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione. Per gli ibridi con emissioni tra 21-60 g/km è previsto un contributo fino a 2.500 euro con rottamazione e 1.500 euro senza rottamazione.

2. 20 milioni di euro di contributi per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica. Per questi mezzi, come previsto dal comma 657 della legge di bilancio 178/2020 viene riconosciuto un contributo differenziato in base alla massa totale a terra del veicolo, all'alimentazione (elettrico puro, ibrido, altra tipologia) e all'eventuale rottamazione di un veicolo della stessa categoria, omologato in una classe fino ad Euro 4/IV. Di questi 20 milioni 15 sono destinati ai veicoli esclusivamente elettrici.

Contributo fino a 8.000 euro che varia in base alla "Massa Totale a Terra - MTT" e all'alimentazione.

3. 10 milioni di contributi per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per Km, di cui all'articolo 1, comma 654, della legge n. 178 del 2020. Trattasi in questo caso di un contributo che viene riconosciuto a chi, acquista, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica, con contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 6, immatricolato prima del 1° gennaio 2011, se il numero di grammi (g) di anidride carbonica (CO2) emessi per chilometro (km) è compreso tra 61 e 135, a condizione che il venditore applichi uno sconto minimo di 2000 euro.

Per questi veicoli il contributo è di 1.500 euro.

4. 5 milioni di euro di contributi previsti dall'art. 73-quinquies, comma 2, lettera d), del decreto legge n. 73/2021 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2021. La norma prevede contributi nei seguenti casi:

  • acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (km);
  • acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 g di CO2 per km;
  • acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica;
  • acquisto in Italia, entro il 31 dicembre 2021, di un veicolo di categoria M1 usato e di prima immatricolazione in Italia, che non beneficia già degli incentivi di cui all'art. 1, co. 1041, della legge n. 145/2018 e di cui al'art. 1, co. 654 della legge n. 178/2020, purché l'acquisto avvenga ad un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25.000 euro, il mezzo sia omologato in una classe non inferiore a Euro 6, e che, contestualmente si rottami un veicolo della stessa categoria, immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2011 o che nel periodo di vigenza dell'agevolazione superi i 10 anni dalla data di immatricolazione e di cui l'acquirente o un suo familiare convivente siano proprietari o intestatari da almeno 12 mesi.
Il contributo per questi veicoli è fino 2.000 euro, calcolato in base alla fascia di emissione.

Dal 27 ottobre al via le prenotazioni

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La piattaforma https://ecobonus.mise.gov.it/ informa che dalle ore 10.00 del 27 ottobre 2021 i concessionari auto possono procedere con le prenotazioni, che sono obbligati a registrarsi sulla piattaforma per ottenere l'Ecobonus e per avere tutte le informazioni necessarie.

Come previsto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020) però, la piattaforma avvisa e informa che per poter accedere a tutti gli incentivi e ai servizi online di Invitalia è necessario essere muniti del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), anche se per qualche giorno, per garantire la continuità della operatività è possibile utilizzare le credenziali Invitalia.

Per chi ha bisogno di aiuto, è disponibile un numero azzurro 848.886886, che si può contattare dalle 9.00 alle 18.00.

Per procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma è presente nella home page un contatore di risorse grazie al quale è possibile conoscere in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus.

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Foto: 123rf.com
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