L'età avanzata e la provenienza da una zona Rossa causa Covid non legittimano la richiesta di rinvio d'udienza in Cassazione
uomo anziano con giacca scioccato

Rinvio d'udienza per il difensore di una "zona rossa"

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La sentenza penale n. 3905/2021 della Cassazione (sotto allegata) merita di essere segnalata non tanto per la motivazione sulle doglianze avanzate dagli imputati, quanto per quella con cui ha giustificato il rigetto dell'istanza di rinvio dell'udienza avanzata dal difensore settantenne, proveniente da una zona rossa causa Covid e quindi, a suo dire, impossibilitato a presenziare.

Avvocato settantenne e residente in zona rossa chiede il rinvio d'udienza

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Contro la sentenza della Corte d'Appello, che ha confermato la condanna per il reato di furto aggravato in concorso, gli imputati ricorrono in Cassazione, ritenendo che gli illeciti per i quali sono stati condannati devono considerarsi prescritti. Con atto depositato il 7 novembre 2020 il difensore settantenne chiede inoltre il rinvio dell'udienza in quanto la Regione Piemonte, in cui risiede, è stata dichiarata "zona rossa" a causa dell'emergenza Covid.

Niente rinvio d'udienza senza un'impossibilità oggettiva a presenziare

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La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3905/2021 dichiara inammissibili i ricorsi degli imputati perché le censure alla sentenza d'appello si presentano generiche e manifestamente infondate.

Da respingere inoltre il rinvio d'udienza chiesto dal difensore, perché lo stesso non ha addotto un impedimento assoluto a comparire. L'istanza di rinvio infatti si basa su "una serie di fattori quali l'emergenza Covid, la dichiarazione di zona rossa del proprio luogo di residenza e sull'età elevata."

L'art. 83 del dl n. 137/2020, emanato in tema giustizia durante il periodo emergenziale, contiene una disciplina piuttosto articolata, che si pone l'obiettivo di contemperare le esigenze di speditezza del procedimento e di assicurare nello stesso tempo il distanziamento sociale al fine di tutelare i soggetti che prendono parte a un processo.

Il comma 3 dell'art. 83 in particolare indica i tipi di procedimenti che devono essere celebrati nonostante l'emergenza sanitaria e le modalità di celebrazione, così come quelli per i quali invece la trattazione è esclusa.

Né la provenienza dalla zona rossa né l'età avanzata del difensore costituiscono fattori idonei a impedire all'avvocato degli imputati di presenziare in modo assoluto all'udienza. La richiesta di rinvio va quindi respinta.

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Foto: 123rf.com
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