Il presidente del consiglio Giuseppe Conte incassa la fiducia Camera dei deputati. Domani la votazione si sposterà al Senato
governo Conte bis il giuramento al Quirinale

Conte incassa la fiducia alla Camera

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Passa la fiducia al presidente del consiglio Giuseppe Conte alla Camera dei deputati. Il governo supera la prova alla Camera. I sì alla fiducia posta dall'esecutivo sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono stati 321, sei in più della maggioranza assoluta (a quota 315). I no 259, 27 gli astenuti. Si chiude così la prima di due lunghe giornate, iniziata stamattina. Cinquantasei minuti di discorso in cui il premier in carica, Giuseppe Conte nell'aula della Camera ha dato le comunicazioni sulla situazione politica determinata dalle dimissioni dei ministri di Italia Viva.

Conte: «Maggioranza ha dimostrato grande responsabilità»

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In primis, Conte ha sintetizzato il lavoro del governo "Conte bis" fino all'avvento del covid, nel gennaio 2020. «In questi mesi drammatici questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo convergenza di vedute, risolutezza di azione anche nei momenti più difficili.

Agli inizi 2020 il progetto del governo si è dovuto misurare con la pandemia che ha sconvolto in profondità la società e la dinamica stessa delle nostre relazioni. È stato fondamentale anche il senso di responsabilità delle forze opposizione che, pur nella dialettica della politica, hanno contribuito ad affrontare dei passaggi critici». Ma proprio nei momenti più critici del Paese «dobbiamo trovare le ragioni più nobili e alte della politica - intesa, ha specificato, come - servizio per i bisogni della comunità nazionale» e non come «logica di potere».

Conte: «Energie da concentrare su crisi del Paese»

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Poi il focus sulla crisi, fatto senza mai nominare Matteo Renzi: «Il 13 gennaio in una conferenza stampa sono state confermate le dimissioni delle ministre di Iv. Si è aperta una crisi che deve trovare qui in questa sede il proprio chiarimento in trasparenza del confronto e linearità di azione che hanno caratterizzato il mio mandato. Le nostre energie dovrebbero essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del Paese. Così, agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà. C'era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No». Per Conte si è trattato di una crisi senza alcun fondamento, che o ha fatto sentire a disagio per il contesto nel quale si sta consumando. e infine, ha concluso: «Il Paese merita un governo coeso, ora si volta pagina». Dopo l'intervento di Conte, il dibattito fino alle 15.30, poi la sospensione per sanificare l'aula fino alle 17. Con le dichiarazioni di voto e la votazione sulla fiducia.

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