Alle 21.30 inizia il Consiglio dei ministri sul Recovery plan. Ma l'Esecutivo di Conte è sotto scacco del leader di Italia viva Matteo Renzi
Conte in conferenza stampa il 10 aprile

Stasera la crisi di Governo?

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Potrebbe andare in scena stasera uno dei momenti più bui del governo Conte. Alle 21.30 è prevista la presentazione del Recovery Plan. Le minacce di Matteo Renzi sono quelle di ritirare il gruppo Italia viva appena dopo il voto sul piano per i fondi europei. Secondo l'ex presidente del consiglio «Quando arriverà il testo valuteremo e decideremo se astenerci o votare a favore in Consiglio dei ministri, perché prima di tutto viene l'interesse del Paese, ma subito dopo faremo quello che dobbiamo fare». A fargli da cassa di risonanza la ministra Teresa Bellanova, che sottolinea «Non possiamo sempre tirare a campare» invocando il ruolo che in questi mesi Italia viva si sarebbe ritagliato ovvero della voce che «richiama a un più generale senso di responsabilità nella gestione di un'ingente quota di risorse irripetibile»

Conte pronto a contrattaccare

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Di fronte alla minaccia renziana, il premier conte sembra però intenzionato ad una controffensiva. Per scoraggiare il ritiro della componente di governo di Iv, Conte esclude categoricamente la possibilità di un eventuale "Conte ter" appoggiato dalla stessa maggioranza. una mossa che spinge i due principali partiti di maggioranza, Pd e M5S, a seguirlo fino in fondo, anche nel caso Renzi decida comunque di ritirare le sue ministre. Sembra che dal Pd e dal M5 S non ci siano dubbi sulla strada da seguire. Esclusa questa strada dunque, quella del governo tecnico o la via del voto anticipato sembrano vi e impraticabili.

Governo a rischio?

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Le manovre politiche sembrano davvero prendere le mosse di cuna partita a scacchi, con aperture, arrocchi e chiusure. L'unica via diritta per Conte sarebbe cercare il voto di fiducia in Senato per neutralizzare l'uscita di Renzi e andare avanti con una maggioranza raffazzonata anche se non salva dal punto di vista dei numeri. Dovesse riuscire nell'impresa Conte si dovrebbe pensare ad un rimpasto e stavolta senza le ministre di Italia viva.

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Foto: 123rf.com
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