Guida al bonus pubblicità per determinati soggetti che investono in campagne pubblicitarie con le nuove istruzioni del 24.09.2021 per la comunicazione
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Cos'è il bonus pubblicità e quando nasce

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Il bonus pubblicità viene istituito con il decreto legge n. 50/2017 contenente le "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo."

A dettarne la disciplina e a descriverlo ci pensa l'art. 57 bis (sotto allegato) del decreto menzionato, coordinato con la legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96, che nel primo periodo del comma 1 così dispone: "A decorrere dall'anno 2018, alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito ai sensi del comma 3."

Dalla norma emerge che il bonus pubblicità in sostanza è alla nascita un credito d'imposta riconosciuto alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti pubblicitari sui media tradizionali come televisione, radio e quotidiani analogici e digitali.

Credito d'imposta la cui misura percentuale nel 2018 è del 75% per i soggetti menzionati e del 90% se coloro che effettuavano investimenti pubblicitari sono start up innovative, micro-imprese ma anche piccole e medie imprese. Beneficio fiscale finanziato con le risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, di cui all'articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198

Bonus pubblicità 2019 e 2020

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Nel 2019 il credito d'imposta viene concesso, alle stesse condizioni e agli stessi soggetti nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati.

Nel 2020 il credito d'imposta viene riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati. Non rileva più il requisito dell'incremento minimo dell'1% rispetto agli investimenti che sono stati effettuati nell'anno precedente.


Bonus pubblicità 2021

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La legge di bilancio 2021-2023 al comma 608 (sotto allegato) dispone l'aggiunta del comma 1 quater al suddetto art. 57 bis del decreto legge n. 50/2017, che dispone la proroga per il 2021 e il 2022 del bonus pubblicità "nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022."

Non è richiesto, per il 2021 e il 2022, come requisito per l'agevolazione, il presupposto dell'incremento minimo dell'1% dell'investimento pubblicitario, rispetto all'investimento dell'anno precedente.

Come si utilizza il credito d'imposta

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Il credito d'imposta suddetto, in base all'art. 57 bis comma 2, è utilizzabile solo in compensazione, dopo aver presentato apposita istanza al Dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il Bonus pubblicità è concesso "ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo e del regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione, del 27 giugno 2014, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell'acquacoltura.

Come si accede al bonus pubblicità

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La procedura per accedere al bonus pubblicità è disciplinata dal DPCM n. 90 del 16 maggio 2018 (sotto allegato) che all'art. 5 dispone che i soggetti interessati ad avvalersi di detto beneficio fiscale dal primo marzo di ciascun anno fino al 31 dello stesso mese (nel 2020 a causa del Covid è stato concesso un nuovo intervallo temporale dal 1° al 30 settembre, slittato dal 1° al 31 ottobre 2021 dopo l'avviso del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 31 agosto 2021) sono tenuti a presentare una comunicazione telematica, come da modello e su indicazione del provvedimento del Dipartimento per l'Informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31 luglio 2018 (sotto allegato), per la cui compilazioni le istruzioni (sotto allegate) sono state aggiornate al 24 settembre 2021.

Attenzione quindi: "Per il solo anno 2021, la comunicazione per l'accesso al credito d'imposta" è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 ottobre 2021. Restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2021, sulle quali il calcolo per la determinazione del credito d'imposta sarà automaticamente effettuato sulla base delle intervenute disposizioni normative relative all'anno 2021."

La comunicazione per accedere al bonus pubblicità deve essere presentata "al Dipartimento per l'lnformazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle entrate;
  • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario, ai sensi dell'articolo 3, comma 2-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998;
  • tramite gli intermediari abilitati indicati nell'articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998 (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti)."

Per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia è necessario essere muniti dell'identità SPID, delle credenziali Entratel o Fisconline rilasciate dall'Agenzia delle Entrate o tramite la Carta Nazionale dei Servizi.

All'Agenzia occorre altresì inviare dal 1° al 31 gennaio successivo la Dichiarazione sostitutiva, relativa agli investimenti effettuati, al fine di dichiarare che gli investimenti che sono stati indicati nella sopra descritta comunicazione per l'accesso al credito d'imposta, sono stati realizzati nell'anno agevolato e che soddisfano i requisiti richiesti dalla legge.

L'elenco dei soggetti richiedenti

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Ricevute le domande, il Dipartimento per l'informazione e l'Editoria forma un elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta per beneficiare del credito di imposta, indicando anche l'eventuale percentuale provvisoria di riparto (se le risorse non sono sufficienti) e l'importo che in teoria è fruibile da ogni soggetto dopo l'investimento incrementale.

L'ammontare del credito, che può essere fruito concretamente ed effettivamente dopo l'accertamento relativo agli investimenti effettuati, è disposto con provvedimento del Dipartimento stesso e pubblicato sul relativo sito istituzionale https://informazioneeditoria.gov.it/it/

Una volta che il credito d'imposta viene ufficialmente riconosciuto ai beneficiari, costoro possono utilizzarlo solo in compensazione, a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell'elenco dei soggetti ammessi, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, indicando come codice tributo 6900.

Scarica pdf Estratto art 57 bis DL n. 50/2017
Scarica pdf Comma 608 legge di bilancio 2021
Scarica pdf DPCM n. 90/2018
Scarica pdf Regolamento e modello credito d'imposta pubblicità 31 luglio 2018
Scarica pdf Bonus pubblicità  istruzioni 24 settembre 2021
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Foto: 123rf.com
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