Dal 1° gennaio 2021 è in vigore il nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense che racchiude in un unico testo di 88 articoli la disciplina dei Regolamenti previgenti, contestualmente abrogati
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Testo Unico della Previdenza Forense

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A partire dal 1° gennaio 2021 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense (qui sotto allegato), deliberato dal Comitato dei Delegati della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense il 21 febbraio 2020 e approvato con nota del Ministero del Lavoro del 21 luglio 2020 (G.U. 11/8/2020).

L'arrivo del nuovo provvedimento è stato preannunciato già nell'editoriale della Previdenza Forense n. 2/2020 Maggio-Agosto dal Presidente Nunzio Luciano, il quale ha sottolineato come "nella finalità di semplificare la conoscenza e l'applicazione della disciplina previdenziale" Cassa Forense avesse deciso di portare a compimento l'impegnativo progetto di raccolta e semplificazione della propria normativa regolamentare, dando vita al Regolamento Unico della Previdenza Forense.

In sostanza, anche su espressa richiesta dei Ministeri Vigilanti, è stato deciso di raccogliere all'interno di un unico Regolamento la disciplina contenuta nei Regolamenti previgenti, che sono stati sostituiti dal nuovo testo normativo.

Il compito di approntare questo testo è stato affidato a un'apposita Commissione di Studio che ne ha curato la stesura e che ha lavorato in sinergia anche con il Consiglio di Amministrazione e il Comitato dei Delegati. Si è giunti poi alla delibera n. 3 del 21 febbraio 2020, poi approvata con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0008780/AVV-L-162 del 21 luglio 2020, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 509/1994, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero della giustizia.

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Questo "vero e proprio testo unico della previdenza forense" si compone di 88 articoli che riportano la disciplina contenuta nei 10 regolamenti preesistenti, i quali vengono abrogati dal nuovo testo normativo. Il Presidente della Cassa forense ha anche annunciato che "dopo il Regolamento Unico, l'ente previdenziale si è proposto un nuovo importante obiettivo: la revisione del sistema previdenziale forense".

Previdenza Forense: i contenuti del nuovo Regolamento Unico

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Il Regolamento Unico della Previdenza Forense ha dunque natura eminentemente compilativa e nasce dunque dalla necessità di armonizzare la disciplina previgente al fine di renderla maggiormente fruibile, in quanto la presenza di diversi regolamenti aveva reso in più occasioni difficile effettuare un'adeguata interpretazione e applicazione delle norme. Il nuovo testo, dunque, rende di agevole consultazione e semplifica la ricerca della disciplina degli istituti in esso contenuti.

Il Titolo I, dedicato a "Iscrizione, retrodatazione, cancellazione e sospensione" si sofferma su argomenti come l'Iscrizione obbligatoria alla Cassa, sull'obbligo di comunicazione di iscrizione in un Albo professionale, sulla retrodatazione della iscrizione alla Cassa, sulla facoltà di iscrizione degli ultraquarantenni e sull'iscrizione facoltativa alla Cassa dei Praticanti Avvocati, nonché, infine, sulle modalità di cancellazione dalla Cassa.

I titoli successivi sono, invece, dedicati ai seguenti argomenti:
  • Modello 5;
  • Contributi;
  • Istituti Particolari (Riscatto, Ricongiunzione e totalizzazione);
  • Prestazioni previdenziali;
  • Sanzioni;
  • Disciplina speciale;
  • Norme finali ed entrata in vigore.
Per effetto dell'approvazione del Regolamento Unico, a decorrere dal 1° gennaio 2021 sono abrogate le precedenti norme regolamentari che resteranno, comunque, consultabili sul sito di Cassa Forense nella sezione Documentazione - Normativa - Statuto e Regolamenti.
Scarica pdf Regolamento Unico della Previdenza Forense
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Foto: 123rf.com
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