I proprietari di seconde case o immobili classificati di lusso dovranno effettuare il consueto pagamento all'erario dell'Imposta municipale unica
casa in condominio con parola imu sul muro

Imu, la scadenza solo per chi non gode degli esoneri

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Scade oggi scade il termine per effettuare il versamento del saldo dell'IMU, che dal 2020 comprende anche la Tasi. A causa dell'emergenza sanitarie e delle disposizioni a sostegno delle attività economiche penalizzate dalle misure anti-Covid, la scadenza fiscale interessa solo i contribuenti che non rientrano negli esoneri disposti dai decreti Agosto e Ristori. Intanto i proprietari di seconde case o immobili classificati di lusso dovranno effettuare il consueto pagamento all'erario dell'Imposta municipale unica che vale complessivamente circa 16 miliardi di euro.

Imu, gli esoneri per il decreto Agosto

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I primi esoneri riguardano il decreto Agosto. In particolare riguardano l'esonero dal versamento della seconda rata Imu, a favore degli immobili: che sono adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; che rientrano nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni con fine di lucro) e relative pertinenze, quelli degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi.

Lo stesso decreto Agosto ha stabilito per gli immobili l'esonero anche per le pertinenze che vale anche per la prima rata (nel decreto Rilancio ciò non era stato previsto); infine ci sono gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni. In questo casi i proprietari dovranno essere anche gestori delle attività che vengono esercitate (ad eccezione gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali). In ultimo esclusi dal versamento della seconda rata gli immobili: della categoria catastale D3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli; destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

Imu, gli esoneri del decreto Ristori

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I due decreti Ristori hanno aggiunto dei casi nuovi ai destinatari dell'esonero del versamento della seconda rata Imu. Il decreto Ristori (art. 9, D.L. n. 137/2020) nello specifico ha abolito il versamento per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta con il D.P.C.M. 24 ottobre 2020.

Ancora il decreto Ristori bis ha stabilito (art. 5, D.L. n. 149/2020) l'esenzione dal versamento per le attività solo se l'attività è ubicata in zona rossa. Di seguito il ministero dell'Economia e delle finanze ha evidenziato che per l'esonero dalla seconda rata Imu è sufficiente che l'immobile sia ubicato nella fascia "rossa" nel periodo compreso tra l'emanazione del D.P.C.M. 3 novembre 2020 e la data di scadenza del versamento della seconda rata dell'IMU (16 dicembre 2020), indipendentemente dalla circostanza che durante tale periodo il territorio della regione interessato passi in una fascia diversa.

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Foto: 123rf.com
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