I compiti richiesti saranno di sorveglianza, segreteria o custodia all'interno dei tribunali. La scadenza è prevista per il 15 ottobre
bilancia sul tavolo simbolo di giustizia

Giustizia, concorso e mansioni

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È stato indetto dal ministero della Giustizia un concorso pubblico per l'inserimento di 1000 operatori giudiziari, in aggiunta alla pianta organica attuale e anche al piano di assunzioni previsto, per coadiuvare le attività degli uffici giudiziari. Nello specifico agiranno da supporto alla digitalizzazione del processo penale, alla celere definizione e al contenimento della durata dei procedimenti giudiziari pendenti (c.d. "task force" arretrato). Gli operatori giudiziari dovranno svolgere un'importante funzione di sorveglianza, segreteria o custodia all'interno dei tribunali.

Giustizia, requisiti per la partecipazione

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Per partecipare occorre essere in possesso di: diploma; cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni; qualità morali e di condotta; non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo; non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione; posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva; non aver riportato condanne penali.

Potranno partecipare tutti coloro che abbiano completato periodi di perfezionamento presso l'Ufficio del processo, tirocini formativi o di collaborazione - a vario titolo - presso gli Uffici giudiziari, i volontari in ferma breve o prefissata delle Forze Armate e gli ufficiali di complemento. Il rapporto di lavoro durerà 24 mesi e la selezione avverrà mediante colloquio di idoneità e valutazione dei titoli.

Dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 15 settembre - IV serie speciale ed entro il termine di 30 giorni potrà essere presentata la domanda, esclusivamente per via telematica, compilando il modulo online sul sito del ministero della Giustizia.

Giustizia, le selezioni

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La selezione si svolgerà attraverso la presentazione di titoli e un colloquio, che servirà a verificare le capacità tecnico-operative riguardanti: riordino e classificazione di fascicoli, atti e documenti; attività d'ufficio che richiede l'uso di sistemi informatici; ricerca e presentazione di diversi dati necessari per la formazione degli atti; attività di digitalizzazione e gestione telematica di atti tramite sistemi informatici.

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Foto: 123rf.com
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