Si tratta di un emendamento al decreto Rilancio presentato dal M5S. Intanto però l'Italia fa un passo indietro in Europa proprio nel campo della digitalizzazione
uomo con pulsanti digitali

Decreto Rilancio, arriva il bonus cittadinanza digitale

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L'idea è quella di fare un balzo in avanti nel settore digitalizzazione. Soprattutto con le falle in tema che l'emergenza coronavirus ha evidenziato. Così, il Movimento 5 Stelle, ha presentato un emendamento al decreto Rilancio, primo firmatario il capogruppo della commissione Trasporti a Montecitorio Emanuele Scagliusi, che prevede l'introduzione di un bonus elettronico pari a 200 euro a favore di giovani e categorie a rischio esclusione. Si tratta di un bonus indirizzato ai soggetti che compiono il diciottesimo anno d'età nel 2021, nonché ai soggetti di età superiore ai 65 anni, in possesso di pec o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato.

Bonus cittadinanza digitale, come usarlo

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Il bonus potrà essere utilizzato solo per l'acquisto di beni e servizi informatici, hardware, software e di connettività. Una tessera di un puzzle per garantire al nostro Paese un progresso nel percorso di transizione tecnologica. Come spiegano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera.

Digitale, Italia quart'ultima in Ue

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Nonostante gli sforzi tuttavia, l'Italia si piazza al quart'ultimo posto in Europa in quanto a digitalizzazione. Nello specifico l'indice della Commissione europea che misura il percorso dei Paesi verso un'economia e una società digitalizzate digitalizzate (Desi), l'Italia è venticinquesima, una posizione in meno rispetto allo scorso anno. Le ultimissime posizioni sono occupate da Romania, Grecia e Bulgaria. Prima dell'emergenza sanitaria il nostro Paese era "in buona posizione" nella preparazione al 5G, arrivata al 60% contro il 21% Ue, ma frena (scendendo dalla 12ma alla 17ma posizione) sulla connettività nel suo complesso.

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Foto: 123rf.com
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