Decreto Rilancio, per 4 milioni di autonomi subito 600 euro
Gabriella Lax |

Decreto Rilancio, per 4 milioni di autonomi subito 600 euro

Possibile fare la domanda per il bonus babysitter o per i centri estivi e poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese

di Gabriella Lax – Col decreto Rilancio arrivano anche i nuovi bonus. A parlarne è stato il ministro all'Economia Roberto Gualtieri. Dopo la firma del Presidente Mattarella, il decreto legge Rilancio (dl 34) è stato pubblicato il 19 maggio in Gazzetta ufficiale.

Decreto Rilancio, risorse subito utilizzabili

«Le risorse saranno immediatamente utilizzabili» ha chiarito lo stesso titolare del Dicastero al Tg1. «Ci sarà il pagamento diretto di 600 euro a tutti i 4 milioni di lavoratori autonomi, di collaboratori, che li hanno già avuti e questo pagamento avverrà nell'arco di due tre giorni al massimo». Dunque da ieri è «possibile fare la domanda per i 1.200 euro per il bonus babysitter o per i centri estivi e poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a 1.000 euro per gli autonomi».

Decreto rilancio e tempi d'erogazione dei bonus

Dopo le polemiche per le lungaggini dell'arrivo dei primi bonus, era stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a spiegare in conferenza stampa, che questa volta i tempi di erogazione del bonus autonomi da 600 euro sarebbero stati molto più celeri rispetto a marzo. Un discorso differente va fatto per chi ha diritto al bonus autonomi da 1.000 euro per il quale invece dovrà essere presentata apposita domanda. E quindi dovrà essere fatto l'iter e le verifiche.

Bonus autonomi a maggio

Come chiarisce la relazione tecnica al decreto Rilancio a maggio il bonus autonomi cambierà e la platea sarà inferiore: 1,12 milioni i beneficiari per la terza mensilità, mentre per il mese di aprile restano 4,9 milioni. La terza mensilità non spetterà a commercianti e artigiani (circa 3 milioni) che accederanno al ristoro a fondo perduto. Per 656mila a maggio il bonus salirà a 1000 euro (di cui 208mila stagionali del turismo), mentre resterà a 600 euro per 95mila lavoratori dello spettacolo e per i 369mila lavoratori che hanno avuto il bonus di marzo attraverso il Fondo per il reddito di ultima istanza.



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