La protezione internazionale è l'istituto riconosciuto a favore di chi richiede asilo politico ad un Paese terzo poiché perseguitato nel paese d'origine
bambini rifugiati che si tengono per mano nel deserto

Protezione internazionale: la disciplina

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La protezione internazionale è l'istituto riconosciuto a favore dei soggetti che richiedono asilo politico ad un Paese terzo, poiché perseguitati nel Paese di cui hanno la cittadinanza.

Tale istituto è disciplinato a livello comunitario dalle Direttive UE nn. 83 del 2004 e 95 del 2011, recepite in Italia con i decreti legislativi nn. 251/2007 e 18/2014.

In materia è, inoltre, intervenuto il recente Decreto Sicurezza n. 113 del 118, che ha reso più stringenti le condizioni per accedere ai benefici previsti dalla disciplina vigente.

Asilo politico e protezione sussidiaria

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Il diritto d'asilo è riconosciuto al soggetto che abbia il fondato timore di subire una persecuzione nel proprio Paese di appartenenza, per motivi legati alla razza, nazionalità, opinioni politiche, appartenenza religiosa o a particolari gruppi sociali.

In questo caso al cittadino straniero è riconosciuto lo status di rifugiato, così come previsto dalla Convenzione di Ginevra.

È bene evidenziare, però, che la protezione internazionale assicurata dagli Stati dell'Unione Europea non si limita al riconoscimento dell'asilo politico al rifugiato, ma comprende anche la concessione della c.d. protezione sussidiaria allo straniero che, pur non soddisfacendo i requisiti appena esaminati, sia impossibilitato a far ritorno al suo Paese di origine perché sussiste, per lui, il fondato rischio di subire un grave danno.

A tal fine, è considerato grave danno il pericolo di essere sottoposto a tortura o condanna a morte, oppure una minaccia all'incolumità personale dovuta a conflitto armato.

Come viene riconosciuta la protezione internazionale

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L'iter burocratico per ottenere il beneficio della protezione internazionale (e quindi il riconoscimento dello status di rifugiato o la protezione sussidiaria) prende avvio dalla richiesta che il cittadino straniero deve presentare alla polizia di frontiera o presso una questura.

In tale fase, al richiedente è assicurata l'assistenza di un interprete e, se minore, l'assistenza di un genitore o di un tutore appositamente nominato.

La domanda viene processata anche quando il cittadino straniero non abbia con sé documenti idonei a provare la propria identità e dà diritto alla permanenza in territorio italiano sino a quando non venga adottata la decisione finale in ordine alla richiesta.

In tal caso, quindi, l'istante gode di un permesso di soggiorno provvisorio, valido sei mesi e rinnovabile nel caso in cui non sia ancora stata adottata la decisione relativa alla sua richiesta.

I diritti riconosciuti al rifugiato

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La domanda del richiedente asilo viene esaminata dalla commissione territoriale competente, nella quale trova posto anche un esponente dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati (UNHCR).

A seguito del colloquio con il cittadino straniero e dell'esame della sua richiesta, la commissione può adottare un provvedimento di accoglimento o rigetto dell'istanza.

In caso di accoglimento, al rifugiato è riconosciuto il permesso di soggiorno valido 5 anni, con possibilità di rinnovo alla scadenza. Inoltre, la protezione internazionale postula la facoltà di accesso al sistema sanitario e ai percorsi di studio e di lavoro.

Il soggetto beneficiario di asilo politico ha, inoltre, la possibilità di richiedere la cittadinanza allo scadere dei primi 5 anni di residenza.

Rigetto dell'istanza ed espulsione

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Se la domanda di protezione internazionale viene rigettata, invece, ne consegue l'espulsione del cittadino straniero.

L'efficacia del provvedimento di espulsione, però, viene sospesa in caso di istanza di riesame o di ricorso in tribunale.

La sospensione non opera se il richiedente risulta imputato o condannato per reati particolarmente gravi (compresi spaccio e furto in abitazione privata, in virtù delle modifiche apportate dal c.d. decreto sicurezza n. 113 del 2018).

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Foto: 123rf.com
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