Il Governo sta elaborando il decreto legge aprile che fornirà ulteriore supporto all'economia italiana. Ancora irrisolto il nodo sugli aiuti UE
conferenza stampa Conte e Gualtieri Nadef
di Lucia Izzo - Il D.L. 18/2020, c.d. "Cura Italia" ha rappresentato il primo passo per fornire supporto a imprese, commercianti, liberi professionisti e famiglie che si sono trovati ad affrontare sacrifici ingenti a seguito della diffusione dell'emergenza legata al virus COVID-19 su tutto il territorio nazionale.
Indubbiamente, il provvedimento non ha accontentato tutti, ma l'esecutivo aveva già anticipato che a questo intervento ne sarebbe seguito immediatamente un altro previsto per il mese di aprile volto a estendere o rimodulare le misure già introdotte a marzo.

Il decreto aprile

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Sul c.d. "decreto aprile", il Governo è già al lavoro. La prima conferma in tal senso è giunta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione dell'informativa resa innanzi alla Camera dei Deputati lo scorso 25 marzo: "In queste ore stiamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità di cui il Paese ha tanto bisogno, al credito, che porta a mobilitare attualmente con il decreto Cura Italia circa 350 miliardi di euro".
In occasione della successiva informativa innanzi al Senato del 26 marzo, Conte ha chiarito che "con il nuovo intervento normativo confidiamo di pervenire a uno strumento che abbia stanziamenti aggiuntivi non inferiore ai 25 miliardi già stanziati".
Una previsione che sarebbe stata confermata anche dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in occasione della discussione con le opposizioni nel corso della cabina di regia. Il ministro ha anticipato che nel provvedimento di prossima emanazione il Governo intende includere tutti gli ulteriori necessari interventi di emergenza e sostegno all'economia.

Conte: "Evitare errori tragici, l'Europa sia all'altezza"

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Secondo le indicazioni trapelate sinora, il prossimo provvedimento sarà finanziato per la gran parte in deficit. Sul punto, risulta ancora irrisolto il nodo legato al supporto dell'Unione Europea che al momento non ha ancora fornito una risposta concreta sugli strumenti per contrastare l'emergenza Coronavirus.
"L'obiettivo dell'Europa è sempre stato l'avvicinamento delle condizioni economiche" dei paesi membri, ha affermato la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un'intervista all'agenzia Dpa. "L'Italia non è colpevole della crisi esplosa col Coronavirus e viene colpita economicamente in modo molto pesante - ha precisato la Presidente - e le imprese vanno salvate" e "Per questo, come Commissione, abbiamo ricevuto il mandato dal Consiglio di elaborare un piano di ricostruzione. Questo è il binario sul quale stiamo lavorando".
Per la von der Leyen "la parola Coronabond è solo una sorta di slogan. Dietro c'è la grande questione delle garanzie. E su questo le riserve della Germania come di altri paesi sono giustificate". In risposta, il premier Conte ha sottolineato in conferenza stampa a Palazzo Chigi che "Non abbiamo fatto una proposta alla Commissione, ma all'Eurogruppo per elaborarla. C'è un dibattito in corso. Ma qui c'è un appuntamento con la storia e tutti devono essere all'altezza".
In una precedente 'intervista al Sole24Ore, Conte aveva confermato che con il decreto legge di aprile "il nostro sforzo complessivo di bilancio arriverà a una soglia ben superiore ai 50 miliardi", comprendendo i 25 già varati. Il premier aveva soggiunto: "Metteremo in campo un sostegno senza precedenti ai finanziamenti per la nostra economia, pari a quello offerto dai pacchetti di politiche più ambiziosi approvati in questi giorni in Europa".
Il premier aveva anche esortato l'Europa a "non compiere errori tragici" avvertendo che "l'intero edificio europeo rischia di perdere la sua ragion d'essere". Preannunciando l'intenzione dell'Italia di andare avanti lo stesso, ha ammonito, "l'inerzia consegnerebbe ai nostri figli il costo immenso di un'economia devastata".

Bonus 600 euro agli autonomi iscritti alle casse

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Tra gli obiettivi del "Decreto aprile" figurano anche gli aiuti ai lavoratori, in particolare agli autonomi che potrebbero veder aumentare il bonus, fissato dal D.L. Cura Italia in 600 euro e che potrebbe essere presto richiesto per il mese di marzo. In Conferenza Stampa, il Ministro Gualtieri ha chiarito "stiamo lavorando per rendere fruibile il prima possibile il bonus di 600 euro. Vogliamo rafforzare questa misura e allargarla. Il punto non è tanto quello di riformare degli strumenti ordinari, ma far fronte ad una situazione straordinaria».
Nel frattempo, il ministro Catalfo ha firmato il decreto che regola il funzionamento del reddito di ultima istanza. In tal modo viene consentita l'erogazione del bonus di 600 euro per questo mese anche ai professionisti iscritti alle casse di previdenza private, come avvocati, commercialisti, giornalisti (ecc.).

Per approfondimenti Bonus 600 euro anche ad avvocati e ordinisti: firmato decreto
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Foto: 123rf.com
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