Approvato dalla commissione affari costituzionali del Senato un emendamento al ddl di modifica della Costituzione che mira a far votare a 18 anni anche per eleggere i senatori
parola voto per elezioni
di Lucia Izzo - Anche i diciottenni potranno votare per il Senato, e anche i venticinquenni potranno essere eletti senatori. Lo ha comunicato Dario Parrini, capogruppo del PD in commissione Affari costituzionali di palazzo Madama annunciando l'approvazione, nel corso dell'esame in Commissione, di un emendamento che "parifica a quello della Camera non solo l'elettorato attivo ma anche quello passivo del Senato". Il testo ora è pronto per andare in aula.

Senato, volta epocale: voto a 18 anni ed eleggibili i 25enni

Ad Adnkronos, Parrini, primo firmatario dell'emendamento approvato all'unanimità (solo Forza Italia si è astenuta), ha dichiarato che "Si tratta di una riforma epocale. Si supera la paradossale e ormai anacronistica esistenza di un ramo del Parlamento dotato degli stessi poteri dell'altro ma non eletto a suffragio universale e si dà un segnale di giustizia, di serietà e di attenzione verso milioni di giovani tra i 18 e i 25 anni che sono tuttora dei cittadini con diritti politici dimezzati. Il provvedimento andrà al più presto in Aula".

Al senatore Dario Parrini è stato inoltre conferito il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento con la modifica approvata dalla Commissione e con proposta di assorbimento dei disegni di legge costituzionale connessi.

Esprimono soddisfazione anche le senatrici e i senatori M5S in Commissione Affari Costituzionali: "Si tratta di una riforma da sempre sostenuta dal Movimento 5 Stelle di cui siamo fieri". Entusiasta anche il ministro M5S per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, che in Tweet aggiunge: "Rispettiamo gli impegni presi, avanti con il cronoprogramma delle riforme!".

Come cambia la Costituzione

L'art. 58 della Costituzione, nella sua attuale formulazione, prevede che l'elezione dei senatori avvenga a suffragio universale e diretto chiamando al voto gli elettori e le elettrici che hanno superato il venticinquesimo anno di età. Per essere eleggibili a senatrici o senatori, gli elettori dovranno aver compiuto il quarantesimo anno di età.

Il d.d.l. costituzionale, a seguito dell'annunciato emendamento, prevede di ritoccare l'art. 58 che verrebbe così riformulato: "I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto. Sono eleggibili a senatori gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età".
La parola passa ora all'Aula di Palazzo Madama dove dovrebbe approdare "al più presto", secondo quanto riferito dal senatore Parrini.

Condividi
Feedback

Foto: 123rf.com
In evidenza oggi: