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Decreto terremoto 2019: cosa prevede

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La Camera ha detto un si pieno al decreto terremoto che prevede misure importanti per velocizzare la ricostruzione e dare respiro ai terremotati. Le novità e il testo
volontari soccorso durante terremoto

di Annamaria Villafrate - La Camera ha detto sì al ddl di conversione in legge del decreto n. 123/2019 (sotto allegato) che contiene le disposizioni urgenti per accelerare e completare le ricostruzioni in corso nei territori terremotati.

Il testo, che proroga al 31 dicembre 2020 lo stato di emergenza, è stato approvato il 28 novembre 2019, con 281 voti a favore, nessun contrario. Ora il decreto passa al Senato. Finalità del provvedimento ripristinare una condizione di normalità nelle zone colpite dal terremoto e a garantire condizioni socio-abitative adeguate alle popolazioni. Per velocizzare la ricostruzione tante le misure contemplate dal decreto.

In sintesi le misure più importanti e significative per il raggiungimento dell'obiettivo:

  1. Società in house per la ricostruzione
  2. Programmi straordinari per i comuni più colpiti dal sisma 2016
  3. Possibilità di subappalto nei contratti tra privati
  4. Resto al Sud anche ai territori terremotati
  5. Incentivi per ripopolare i comuni colpiti
  6. Rilancio turistico, culturale ed economico
  7. Fondi per i restauri
  8. Le principali agevolazioni economiche e fiscali

Società in house per la ricostruzione

In base all'art. 1-ter del decreto l'Ufficio speciale per la ricostruzione può ricorrere al personale di società in house della regione per avere un supporto specialistico per seguire le attività tecniche e amministrative, attraverso convenzioni non onerose, conformemente alla normativa europea, nazionale e regionale in materia.

Programmi straordinari per i comuni più colpiti dal sisma 2016

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto le regioni possono adottare, previo parere favorevole della Conferenza permanente di carattere intersettoriale, uno o più programmi straordinari per la ricostruzione dei territori dei comuni più colpiti dagli eventi sismici dal 2016 individuati da specifica ordinanza commissariale. Questi programmi autorizzano la ricostruzione di edifici pubblici o privati crollati in tutto o in parte o demoliti o comunque oggetto di ordinanza di demolizione per pericolo di crollo, anche in deroga agli strumenti di pianificazione vigenti, a condizione che gli interventi realizzino edifici posizionati nello stesso punto in cui erano collocati i precedenti, fatta eccezione per le modifiche necessarie a renderli conformi alla normativa antisismica e alle norme d'igiene e sicurezza.

Possibilità di subappalto nei contratti tra privati

Nell'ambito della contrattazione privata è possibile ricorrere al subappalto dei lavori, previa autorizzazione del committente e nei limiti previsti dalla presente normativa. Il contratto deve infatti contenere, a pena di nullità "la dichiarazione di voler procedere al subappalto, con l'indicazione delle opere e delle quantità da subappaltare."

In ogni caso, prima dell'inizio dei lavori è necessario trasmettere l'addendum al contratto indicante le imprese subappaltatrici, che devono essere iscritte nell'Anagrafe antimafia degli esecutori. Nulle le clausole che prevedono il subappalto fuori da questi casi.

Resto al Sud anche ai territori terremotati

"Resto al Sud" estesa, in deroga ai limiti di età previsti, anche ai comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria "che presentano una percentuale superiore al 50 per cento di edifici dichiarati inagibili con esito "E".

Incentivi per ripopolare i comuni colpiti

Per favorire il ripopolamento e la ripresa economica dei comuni colpiti dal terremoto del 2016 le regioni possono concedere incentivi finanziari e premi di insediamento in favore di quelli che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni con popolazione sotto i 3.000 abitanti, con l'impegno di non modificarla per 10 anni. Questi incentivi e premi possono essere attribuiti a titolo di concorso per le spese di trasferimento o di acquisto, ristrutturazione, locazione di immobili da destinare ad abitazione principale del beneficiario. Le regioni possono comunque predisporre altre forme di aiuti e agevolazioni, anche a soggetti già residenti nei comuni colpiti. Spetta però alle Regioni individuare i comuni a cui riservare i benefici.

Rilancio turistico, culturale ed economico

Dal 2021, il Commissario straordinario può destinare fino al 4% degli stanziamenti annuali di bilancio a un programma finalizzato ad assicurare effetti positivi di lungo periodo attraverso la valorizzazione delle risorse territoriali, produttive e professionali del territorio, per favorire l'occupazione diretta e indiretta e l'incremento dell'offerta di beni e servizi per garantire il benessere di cittadini e imprese.

Fondi per i restauri

1,5 milioni di euro nel 2020 e altrettanti nel 2021 per restaurare e recuperare le opere ricoverate nei depositi di sicurezza dell regioni interessate dagli eventi sismici del 2016. Programma curato dall'Opificio delle pietre dure e dall'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Le principali agevolazioni economiche e fiscali

Il decreto introduce anche tutta una serie di agevolazioni, sospensioni, sconti e proroghe che incidono direttamente sulla vita dei terremotati dandogli un po' di respiro.

Scadenze prorogate per i mutui

Per quanto riguarda i mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. ai comuni indicati negli allegati 1 e 2 del dl n. 189/2016 di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il pagamento delle rate in scadenza negli esercizi 2018, 2019 e 2020 èdifferito, senza applicazione di sanzioni e interessi, rispettivamente al primo, secondo e terzo anno successivi alla data di scadenza del periodo di ammortamento, in base alla periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti che regolano detti mutui.

Mutui agevolati e contributi a fondo perduto per le imprese agricole

Alle imprese agricole dei comuni indicati negli allegati 1 e 2 del dl 189/2016 mutui agevolati per gli investimenti, senza interessi per un massimo di 10 anni, compreso il periodo di preammortamento e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile al finanziamento. " In alternativa possono essere concessi contributi a fondo perduto fino al 35 % cento della spesa ammissibile e mutui agevolati a tasso zero, di importo non superiore al 60 percento della spesa ammissibile al finanziamento. I mutui agevolati per iniziative relative alla produzione agricola hanno una durata massima di 15 anni comprensiva del periodo di preammortamento.

Proroga delle agevolazioni tariffarie

Prorogate fino al 31 dicembre 2020 le agevolazioni, anche di natura tariffaria "in riferimento ai settori dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas, ivi inclusi i gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti canalizzate, nonché per i settori delle assicurazioni e della telefonia" in favore dei titolari delle utenze di immobili inagibili in determinati comuni.

Proroga esenzione Imu

Per determinati comuni delle regioni Lombardia e Veneto e per quelli della regione Emilia-Romagna interessati dalla proroga dello stato d'emergenza del d.l n. 148/2017, l'esenzione dall'IMU è prorogata fino a quando i fabbricati non saranno ricostruiti e agibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Maxi sconto sui costi del lavoro

Ridotti al 40% gli adempimenti e i pagamenti delle ritenute fiscali e contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria a partire dal 15 gennaio 2020.

Stop all'aumento delle tariffe autostradali

Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 e comunque non dopo la conclusione della verifica dell'esistenza delle condizioni per proseguire la concessione attuale della A24 e A25 (se la conclusione è anteriore al 31/12/2020) è sospeso l'incremento delle tariffe di pedaggio delle autostrade per mitigare le conseguenze sugli utenti.

Leggi anche Decreto terremoto 2019: ok del Governo

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(29/11/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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