Arriva la nuova tassa sui rifiuti in mare

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Approvato dalla Camera il ddl Salvamare che, tra le tante novità, prevede che i costi della gestione dei rifiuti raccolti in mare gravino su tutta la comunità con una componente specifica nella bolletta Tari
rifiuti di plastica sulla spiaggia

di Marina Crisafi - Arriva la nuova tassa sui rifiuti in mare. E sarà inserita nella bolletta della Tari. È quanto prevede il ddl Salvamare approvato ieri alla Camera con 242 voti a favore e 139 astenuti.

  1. Salvamare: Costa, "tassello fondamentale"
  2. Ddl Salvamare: le novità
  3. Tassa sui rifiuti in mare nella Tari

Salvamare: Costa, "tassello fondamentale"

Il testo, che ora va al Senato per il sì definitivo, persegue il nobile fine, come recita l'art. 1, di "contribuire al risanamento dell'ecosistema marino e alla promozione dell'economia circolare, nonché alla sensibilizzazione della collettività per la diffusione di modelli comportamentali virtuosi volti alla prevenzione dell'abbandono dei rifiuti in mare, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune e alla corretta gestione dei rifiuti medesimi".

Soddisfatto il ministro Costa che a margine dell'approvazione afferma: "L'approvazione della legge Salvamare alla Camera ci rende particolarmente felici perché rappresenta un tassello fondamentale per il nostro progetto di liberare il mare dai rifiuti e dalla plastica". Ora, ha proseguito Costa, "riponiamo le nostre speranze nel Senato per un approvazione rapida di questa legge importantissima per la salute del mare".

Ddl Salvamare: le novità

In sostanza, con la nuova legge viene dichiarata "guerra alla plastica in mare", viene disciplinata la gestione e il riciclo dei rifiuti accidentalmente pescati (Rap) e dei rifiuti volontariamente raccolti (RVR), stabilendo che gli stessi siano assimilati ai rifiuti delle navi e che possano essere conferiti, una volta che l'imbarcazione giunge in porto, gratuitamente negli appositi centri di raccolta urbani.

Inoltre, nel corso dell'esame a Montecitorio è stato accolto un emendamento che prevede che tutto il materiale di origine vegetale spiaggiato dalle mareggiate o trascinato dai fiumi non venga considerato come un rifiuto ma venga riutilizzato o usato come biomassa per produrre energia.

Il provvedimento va ad introdurre anche dei meccanismi premiali per gli "spazzini del mare" che rispettano gli obblighi di conferimento previsti e prevede iniziative di sensibilizzazione e campagne di pulizia.

Tassa sui rifiuti in mare nella Tari

Tuttavia, al fine di coprire i costi della gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, la nuova legge prevede (art. 2, comma 6) che gli stessi siano distribuiti su scala nazionale (in modo da non gravare soltanto sui comuni dove vengono conferiti) e che vengano inseriti nella tassa sui rifiuti con apposita componente separata dal resto della tariffa.

Sarà l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) a definire criteri e modalità della nuova voce in bolletta, indicandola distintamente rispetto alle altre componenti della Tari.

Vai al dossier Ddl Salvamare

Scarica pdf ddl Salvamare approvato
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(26/10/2019 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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