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Il ciclo di bilancio

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Cos'è il ciclo di bilancio. Guida alle scansioni temporali e sostanziali della cosiddetta manovra. Tutte le tappe che portano alla legge di bilancio
tappe di un piano di azione

di Luca Passarini - Gli strumenti che compongono il ciclo di bilancio sono indicati nell'art. 7 della l. 196/2009, che stabilisce di adottare il metodo della programmazione per impostare le decisioni e le previsioni in materia di entrate e spese pubbliche.

Ecco le tappe che portano alla formazione della legge di bilancio:

  1. Gennaio
  2. Marzo
  3. Aprile
  4. Maggio
  5. Giugno
  6. Luglio
  7. Settembre
  8. Ottobre
  9. Novembre
  10. Dicembre

Gennaio

Tra metà e fine gennaio il Consiglio UE (ECOFIN), su raccomandazione della Commissione UE, formula indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati. Ha inizio il "semestre europeo" (gennaio-giugno) all'interno del quale Commissione e Consiglio UE esaminano l'attuazione del Programma di stabilità e del Piano nazionale delle riforme e in caso di deviazione significativa e non giustificata dall'Obiettivo di Medio Termine prescritto per l'Italia, può avviarsi la procedura di sorveglianza.

Entro il 31 gennaio devono essere presentati poi i disegni di legge collegati alla manovra finanziaria, già programmati nel DEF dell'anno precedente.

Marzo

Entro il primo marzo devono essere definiti gli Accordi tra MEF e ciascun Ministero per il monitoraggio del conseguimento degli obiettivi di spesa e degli standard quantitativi e qualitativi da raggiungere nell'erogare beni e servizi pubblici, assegnati dal Governo nella definizione della precedente manovra finanziaria (rectius nella Legge di bilancio approvata nel dicembre precedente).

Aprile

Entro il 10 aprile il Governo presenta a Camera e Senato il Documento di Economia e Finanza (DEF) con gli allegati previsti dall'art. 10 L 196/2009; lo stesso deve inviarlo alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica (COPECOF) che opera all'interno della Conferenza Unificata per i rapporti tra Stato, Regioni, Province autonome e Autonomie locali per ricevere un parere non vincolante. Contestualmente il Governo deve presentare il DEF anche all'Ufficio Parlamentare di Bilancio, per le analisi e le la valutazioni prescritte. L'UPB emette infatti un giudizio di validazione o di non validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali, contribuendo ad assicurare la trasparenza e l'affidabilità dei conti pubblici.

Entro il 30 aprile il Parlamento deve approvare il DEF attraverso una risoluzione. La prima sezione del DEF conterrà il Programma di stabilità con la contestuale definizione del livello di equilibrio finanziario (saldo strutturale o Obiettivo a Medio Termine OMT) per ogni annualità del triennio successivo. La seconda sezione del DEF conterrà invece analisi e informazioni macroeconomiche, previsioni tendenziali "a legislazione vigente" e "a politiche invariate". La terza sezione del DEF è costituita invece dal Programma Nazionale delle Riforme (PNR): illustrazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, analisi degli squilibri economici che incidono sulla competitività economica del Paese, Cronoprogramma delle riforme, previsione degli effetti delle riforme proposte per crescita, competitività e occupazione. Il DEF può inoltre contenere la relazione con cui il Governo chiede al Parlamento di essere autorizzato (a maggioranza assoluta di ogni camera) all'indebitamento e a discostarsi temporaneamente dagli obiettivi programmatici in presenza di eventi eccezionali. A tal proposito si consideri che sempre entro il 30 aprile il Governo deve presentare alla Commissione e al Consiglio UE il Programma di Stabilità e il Programma Nazionale delle riforme per il triennio successivo, che compongono parte del DEF.

Maggio

Entro il 31 maggio i Ministeri e le singole PA devono realizzare la programmazione finanziaria e i singoli Ministeri devono proporre gli interventi da adottare nell'ambito delle proprie politiche di competenza, tenendo conto della legislazione vigente e degli obiettivi programmatici che poi confluiranno nel d.d.l. della Legge di Bilancio del nuovo anno.

Sempre entro il 31 maggio il MEF deve inviare alla Corte dei Conti il Rendiconto generale dello Stato per il giudizio di parificazione.

Giugno

Entro il 30 giugno deve essere presentato al Parlamento il disegno di legge per l'approvazione del Rendiconto o Bilancio consuntivo dello Stato (capo III L 196/2009, art. 35 ss.), e contestualmente deve essere presentato il disegno della Legge di assestamento del Bilancio. Nel caso in cui il Governo abbia dovuto adottare delle "manovre correttive" (spesso nella forma di decreti-legge), il MEF comunica al Parlamento gli effetti che le misure correttive hanno avuto o stanno avendo sui saldi di finanza pubbliche, e motiva gli scostamenti.

Luglio

Entro il 31 luglio la Commissione e il Consiglio UE devono comunicare allo Stato la valutazione dei Programmi di stabilità e delle riforme. Proprio a seguito della risposta delle Istituzioni europee, sono spesso state attuate "manovre correttive", mediante l'emanazione di decreti legge.

Settembre

Entro il 27 settembre il Governo deve presentare al Parlamento la Nota di Aggiornamento al DEF. La NADEF, oltre ad adeguare i saldi-obiettivo della manovra alle indicazioni europee e i saldi dell'anno corrente in base alle previsioni macroeconomiche aggiornate, quantifica per la prima volta i due principali saldi del bilancio preventivo che sarà presentato successivamente: il saldo netto da finanziare e il ricorso al mercato. La NADEF viene approvata dal Parlamento sempre mediante una risoluzione e come nel DEF, anche nella NADEF il Governo può chiedere l'autorizzazione all'indebitamento per cause eccezionali che si rendono necessarie dopo la verifica che il bilancio consuntivo. Ugualmente il Governo presenta anche la NADEF all'Ufficio Parlamentare di Bilancio, quale organo autonomo.

Ottobre

Entro il 15 ottobre il Governo presenta il Documento Programmatico di Bilancio alla Commissione UE; mentre entro il 20 ottobre il Governo presenta il disegno di legge di Bilancio preventivo al Parlamento (alternativamente Camera o Senato). La sessione di bilancio inizia con l'esame generale da parte delle Commissioni permanenti competenti per il bilancio e della Commissioni per materia, in sede referente. I regolamenti parlamentari definiscono regole e tempistiche per la discussione, forse in maniera un po' cervellotica e non subito intuitiva. L'ordine di votazione in Assemblea, dopo la discussione generale, è il seguente: prima la sezione 2 (cd. bilancio contabile a legislazione vigente), poi la sezione 1 (cd. modifiche normative alle leggi di entrata e di spesa) in modo che i saldi non possano essere più modificati. Si consideri che prima dell'approvazione finale dell'intero testo di legge, la sezione 2 viene però aggiornata mediante la nota di variazione.

Novembre

Entro il 30 novembre arriva la valutazione della Commissione europea sul Documento Programmatico di Bilancio (Draft Budgetary Plan). Successivamente si esprimerà l'Eurogruppo (cioè il Consiglio limitato all'Eurozona). Questo passaggio può comportare la necessità per il Governo di modificare con emendamenti il disegno di legge già sottoposto all'esame del Parlamento, qualora le istituzioni europee non concordino con il documento inviato.

Dicembre

Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare la Legge di bilancio. In assenza, deve autorizzare con legge l'esercizio provvisorio del bilancio, per un massimo di quattro mesi come prevede la Costituzione all'art. 81.
(24/10/2019 - StudenteLuca Passarini) Foto: 123rf.com
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