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ISEE precompilato dal 2020

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Dal primo gennaio 2020 al via l'Isee precompilato. Il contribuente dovrà inserire nella DSU 14 voci, l'Inps ne può introdurre 5
Isee con soldi

di Annamaria Villafrate - Al via l'Isee precompilato a partire dal 1° gennaio 2020. Con il decreto del 9 agosto 2019 (sotto allegato) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre scorso vengono individuate, infatti, le modalità tecniche per permettere al dichiarante di accedere alla DSU precompilata, resa disponibile telematicamente dall'INPS.

Dal primo gennaio il dichiarante dovrà inserire 14 voci nella sua DSU, mentre l'INPS potrà inserirne solo 5, per chi, tra il 2016 e il 2018 ha presentato una DSU direttamente all'istituto di previdenza. Sarà compito del dichiarante, controllare l'esattezza dei dati inseriti dall'INPS se nel frattempo sono cambiati o se risultano errati. Ricordiamo che l'ISEE è uno strumento indispensabile per valutare le condizioni economiche dei soggetti che desiderano accedere a prestazioni sociali agevolate.

La veridicità e l'esattezza dei dati inseriti è quindi un prerequisito fondamentale per accedere a dette agevolazioni, ma vediamo meglio cosa prevede il recente decreto.

  1. Accesso ISEE precompilato dal 2020
  2. Modalità di accesso alla DSU precompilata
  3. Le voci a cura del dichiarante

Accesso ISEE precompilato dal 2020

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 agosto il decreto del 9 agosto 2019 contiene l'"Individuazione delle modalità tecniche per consentire al cittadino di accedere alla dichiarazione ISEE precompilata resa disponibile in via telematica dall'INPS."

Come stabilisce il comma 7 dell'art. 2 del decreto l'accesso alla DSU precompilata è previsto a partire dal 1° gennaio 2020.

In via sperimentale, la DSU precompilata viene resa disponibile ai nuclei familiari che nel triennio 2016-2018 hanno presentato all'INPS, una DSU in via telematica, direttamente a cura del richiedente, come previsto dal comma 6 dell'art 10 del regolamento ISEE.

Modalità di accesso alla DSU precompilata

Sempre l'art. 2 del decreto stabilisce che possono accedere alla DSU precompilata tutti quei soggetti che, direttamente o tramite i Caf, ne facciano richiesta. Per accedere alla DSU precompilata però occorre identificarsi attraverso:

  • le credenziali rilasciate dall'INPS
  • quelle fornite dall'Agenzia delle Entrate;
  • o tramite identità Spid di livello due o superiore.

Per accedere alla DSU precompilata occorre inoltre fornire elementi di riscontro relativamente agli altri componenti del nucleo famigliare indicati ai punti 1, 2 e 3 del comma 2, lettera b dell'art. 2 del decreto.

Le voci a cura del dichiarante

L'art. 3 del decreto contiene l'elenco di ben quattordici voci che devono essere auto-dichiarate dal dichiarante, tra le quali figurano le seguenti:

  • composizione nucleo familiare e dati necessari per determinare il valore della scala di equivalenza;
  • indicazione dei soggetti rilevati ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive ISEE;
  • presenza di eventuali condizioni di disabilità o non autosufficienza;
  • indicazione della casa di abitazione del nucleo familiare;
  • reddito complessivo limitatamente a casi determinati di esonero della presentazione delle DSU;
  • componenti reddituali limitatamente ai redditi diversi da quelli prodotti in regime forfettario o di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità;
  • componenti del patrimonio mobiliare;
  • componenti del patrimonio immobiliare;
  • autoveicoli e motoveicoli di cilindrata superiore a 500 cc, così come navi e imbarcazioni da diporto;
  • ammontare del debito residuo in caso di mutuo per l'acquisto o la costruzione di un immobile.

Per agevolare e semplificare la compilazione della DSU, l'INPS, su richiesta del dichiarante, procede al precaricamento di alcuni dati indicati nel decreto contenuti nella ultima DSU eventualmente presente nel sistema informativo dell'ISEE. Dati che, anche se precaricati dall'INPS, devono essere modificati o integrati se sbagliati o non aggiornati.Nel momento in cui il dichiarante sottoscrive la DSU si assume la responsabilità, anche di natura penale di quanto auto-dichiarato per falsità in atti e dichiarazioni mendaci. Naturalmente se l'INPS non dispone di alcuna DSU precedente, essendo impossibilitata al precaricamento, spetta al dichiarante inserire integralmente i dati richiesti.

Leggi anche:

- Come si calcola l'Isee

- Isee precompilato: ok del Garante

Scarica pdf decreto ministeriale Isee precompilato
(08/10/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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