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Come si calcola l'Isee

Cos'è l'Isee, chi lo rilascia, quali sono le componenti di calcolo e la formula finale per calcolarlo
Scritta ISEE in 3d

di Annamaria Villafrate - L'Isee è l'indicatore della situazione economica equivalente, che richiede la previa compilazione della Dsu e che serve per accedere alla maggior parte delle prestazioni e sociali e assistenziali previsti dal nostro ordinamento in favore dei cittadini.

Per ottenerlo ci si può rivolgere a diversi soggetti, tra cui i Caf e i Comuni. Online è disponibile inoltre il simulatore Inps per il calcolo dell'Isee, che però non ha valore legale. Insomma tutto chiaro, se non fosse per il criterio di calcolo dell'Isee, che è il frutto di una formula matematica piuttosto complessa, che si tenta di chiarire, anche attraverso l'analisi delle sue componenti.

Vediamo insieme come si calcola l'Isee:

  1. Che cos'è l'Isee
  2. Chi rilascia l'Isee
  3. Come si calcola l'Isee
  4. La formula per calcolare l'Isee

Che cos'è l'Isee

Per Isee si intende l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente necessario per determinare il reddito del nucleo familiare. Questo perché, alcune prestazioni di natura sociale e assistenziale (come ad esempio il Reddito di inclusione sociale e il futuro reddito di cittadinanza) sono previste solo se i richiedenti presentano determinati requisiti reddituali.

Leggi anche Isee 2018: guida pratica alla compilazione

Chi rilascia l'Isee

Per ottenere l'Isee, necessario, come abbiamo visto per potere accedere a determinate prestazioni assistenziali e sociali, ci si può rivolgere alternativamente ai Caf, agli enti che erogano le misure per le quali si vuole fare domanda o al Comune. Chi ha intenzione di procedere autonomamente può farlo, utilizzando il simulatore online messo a disposizione dal sito dell'Inps. In questo caso però è necessario sapere che il risultato fornito dal simulatore non ha valore legale, poiché è compilato con dati auto-dichiarati dal cittadino. Lo strumento infatti è stato pensato soprattutto per verificare se, eventualmente, si rientra tra i soggetti che potrebbero avere diritto a qualche detrazione fiscale, a un bonus per l'energia elettrica e il gas o a una prestazione assistenziale, ad esempio.

Come si calcola l'Isee

Il calcolo dell'Isee tiene conto di diverse componenti. L'art. 2 comma 2 del Dpcm n. 159/2013, infatti prevede che l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) è pari al rapporto che intercorre fra l'Indicatore delle Situazione Economica (Ise) del nucleo familiare e il parametro della scala di equivalenza (N) calcolato con riferimento alla specifica composizione del nucleo, precisando però che a sua volta l'Isee è dato dal rapporto esistente tra la somma dei redditi dei vari componenti della famiglia (Isr), più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto in un determinato anno da ciascun familiare moltiplicato per l'Isp (somma del patrimonio mobiliare e immobiliare di ogni componente, al netto delle eventuali detrazioni) e il parametro della scala di equivalenza, che tiene conto della composizione del nucleo familiare, più eventuali maggiorazioni.

La formula per calcolare l'Isee

Detto così è difficile comprendere di che cosa si tiene conto per calcolare l'Isee. In realtà, analizzando i vari componenti si può dedurre che l'Isee, semplicemente, nonostante la complessità del calcolo, tiene conto dei redditi, del patrimonio mobiliare e immobiliare di ciascun familiare e del numero di persone che compongono il nucleo. Vediamoli in dettaglio.

  • Ai sensi dell'art 4 del Dpcm n. 159/2013 l'Isr (indicatore della situazione reddituale) del nucleo tiene conto dei redditi netti dei singolo componente (dato dalla differenza tra reddito lordo e spese e franchigie) da cui sottrarre le spese del nucleo familiare (es. canone annuo di locazione) e aggiungere il reddito figurativo del patrimonio mobiliare sempre del nucleo.
  • Ai sensi dell'art 5 del Dpcm n. 159/2013 invece l'Isp (indicatore della situazione patrimoniale)del nucleo familiare, tiene conto del patrimonio immobiliare del singolo componente familiare (calcolato sommando il valore ai fini IMU/IVIE di ogni quota di cespite posseduta al netto dell'eventuale quota capitale residua del mutuo stipulato per l'acquisto, mentre in caso di immobile già di proprietà sono previste particolare modalità di valorizzazione) e di quello mobiliare certificato in Dsu. Dalla sommatoria di queste due componenti si devono sottrarre le franchigie del patrimonio familiare del nucleo, che tiene conto anche del numero dei soggetti che lo compongono.
  • Per quanto riguarda infine la scala di equivalenza (N), definita dall'art 1 del Dpcm n. 159/2013, essa tiene conto della composizione del nucleo familiare, stabilendo parametri di calcolo che aumentano all'aumentare del numero dei componenti del nucleo familiare ed eventuali maggiorazioni nel caso in cui, all'interno del nucleo, siano presenti almeno. un soggetto disabile medio, grave o non autosufficiente; 3 figli minorenni o minori di 3 anni se entrambi i genitori, o l'unico genitore presente, hanno svolto attività di lavoro o imprenditoriale per almeno 6 mesi nell'anno di riferimento dei redditi o, in alternativa, il nucleo è composto da un genitore unico non lavoratore e da figli minorenni; un soggetto che benefici di prestazioni in ambiente residenziale a ciclo continuativo; un soggetto convivente anagraficamente, che non costituisca nucleo familiare a sé stante.
  • Questa la formula finale per il calcolo Isee: Isee = Ise/N = Isr + (20% x Isp)/N

(28/10/2018 - Annamaria Villafrate)
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