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Costi disdetta Sky

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Costi disdetta Sky e recesso anticipato: costi fissi, tempi di disattivazione, obbligo di restituzione somme offerte in corso e restituzione decoder
donna con in mano telefono e salvadanaio per pagare spese
Avv. Marco Sicolo - Disdire l'abbonamento a una pay Tv può comportare, a carico del cliente, il sostenimento di spese relative alla disattivazione anticipata del servizio o ad altre specifiche voci di costo.

Poiché tali importi possono anche essere di una certa entità, è bene aver presente tutti i costi disdetta Sky prima di inviare la relativa comunicazione ai recapiti dell'emittente.

Vai alla guida Disdetta Sky: come fare

In questo articolo esamineremo le varie voci di costo a cui si va incontro, a seconda del tipo di disdetta che si desidera effettuare.

  1. Disdetta Sky a costo zero
  2. Recesso anticipato: attenzione alle offerte in corso
  3. Le penali per la mancata restituzione del decoder

Disdetta Sky a costo zero

In via preliminare, diciamo subito che ci sono due casi in cui non c'è alcun costo ricollegato alla decisione dell'utente di porre fine all'abbonamento Sky.

Il primo è quello della disdetta alla scadenza naturale del contratto. In questo caso è sufficiente inviare la disdetta 30 giorni prima della scadenza prevista. Il contratto terminerà senza che al cliente venga richiesto nessun costo aggiuntivo.

Parimenti, se il contratto è stato stipulato a distanza o fuori da un punto vendita Sky (ad es. via internet o fornendo consenso telefonico), il cliente potrà recedere senza costi aggiuntivi inviando la disdetta entro 14 giorni dall'attivazione dei servizi.

In entrambe queste ipotesi, però, il cliente ha comunque l'obbligo di restituire le apparecchiature che gli siano state fornite in comodato d'uso gratuito, come telecomandi, decoder e smart card (v. più avanti).

Recesso anticipato: attenzione alle offerte in corso

I costi per la disdetta Sky vengono in rilievo, in particolare, quando il cliente voglia effettuare un recesso anticipato, cioè desideri disdire l'abbonamento senza attendere la scadenza naturale del contratto.

In questo caso occorre fare molta attenzione, specialmente se in precedenza si è aderito a qualche offerta o sconto particolare proposto dall'azienda e l'offerta sia ancora in corso per il cliente.

Infatti, in caso di recesso anticipato, questi sarà obbligato a restituire la somma corrispondente allo sconto di cui ha goduto fino a quel momento.

Spesso questa circostanza risulta decisiva, perché potrebbe verificarsi il caso che sia più conveniente attendere la scadenza naturale del contratto piuttosto che recedere in anticipo.

A titolo di esempio, si pensi a un'offerta che permetta di pagare un particolare pacchetto annuale a 19 euro al mese anziché a 39, con un risparmio mensile pari a 20 euro. In questo caso, se il cliente recede cinque mesi prima della scadenza dell'offerta, dovrà restituire l'importo risparmiato nei sette mesi precedenti (20 euro x 7 = 140 euro)… quando invece attendere la scadenza naturale gli costerebbe solo il pagamento di altri cinque canoni mensili (19 euro x 5 = 95 euro).

A parte questi calcoli, peraltro inutili se non si è aderito ad alcuna offerta speciale, bisogna comunque tener presente che il recesso anticipato Sky comporta sempre, in ogni caso, il pagamento di una somma pari a 11,53 euro (iva inclusa), a titolo di costi di disattivazione.

Infine, ricordiamo che il recesso anticipato Sky è efficace soltanto decorsi 30 giorni dal giorno in cui l'azienda riceve la comunicazione dal cliente. Nella pratica, ciò significa che inviando una comunicazione di recesso a febbraio, si continua a rimanere formalmente abbonati anche per i mesi di febbraio e marzo (e quindi si continueranno a visualizzare i programmi Sky, ma anche a pagare il relativo canone).

Le penali per la mancata restituzione del decoder

Un ultimo importante aspetto relativo ai costi disdetta Sky è quello delle penali legate ala mancata restituzione del decoder.

Infatti, in ogni caso di cessazione dell'abbonamento Sky, il cliente è tenuto a restituire all'azienda tutte le apparecchiature necessarie alla fruizione dei servizi, che gli erano state fornite al momento dell'attivazione del contratto: decoder, telecomando, smart card, pennette elettroniche etc.

Tutti questi dispositivi, infatti, sono forniti al cliente soltanto in comodato d'uso e restano sempre di proprietà dell'azienda.

In caso di mancata restituzione è previsto il pagamento di penali, che possono essere anche piuttosto salate, come nel caso del decoder MySky, per cui è prevista una penale pari a circa 150 euro.

I dispositivi possono essere consegnati in qualsiasi negozio Sky entro 30 giorni successivi al termine dell'abbonamento.

Per informazioni sempre aggiornate, si consiglia di verificare condizioni e costi direttamente sul sito dell'emittente.

(14/10/2019 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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