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La disdetta

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Cos'è la disdetta, quali contratti interessi, in cosa si differenzia dal recesso. Ecco cosa c'è da sapere, anche in ordine a tempi e modalità
lavoratrice donna che mostra contratto con lucchetto

di Valeria Zeppilli - La disdetta è il termine con il quale si indica la risoluzione di un contratto di durata con rinnovo tacito a far data da una delle scadenze fissate.

In altre parole, con la disdetta si impedisce che il contratto si rinnovi tacitamente.

  1. Disdetta e recesso
  2. Disdetta dal contratto di locazione
  3. Disdetta: termini e modalità

Disdetta e recesso

Per comprendere meglio cosa si intende per disdetta, è utile fare un confronto con il recesso, importante anche al fine di non confondere tali due istituti.

La disdetta, come detto, è l'estrinsecazione della volontà di uno dei contraenti di non proseguire un contratto oltre la scadenza, scadenza a far data dalla quale lo stesso, altrimenti, si rinnoverebbe automaticamente senza necessità di un'espressa volontà dei contraenti.

Il recesso, invece, è l'atto con il quale uno dei contraenti interrompe gli effetti di un contratto anticipatamente e, quindi, quando lo stesso è ancora in essere.

Disdetta dal contratto di locazione

L'ipotesi più frequente di disdetta è quella dal contratto di locazione.

Si tratta, infatti, di una fattispecie negoziale per la quale è generalmente previsto per legge il rinnovo automatico alla prima scadenza.

Tuttavia, la disdetta può interessare anche altre tipologie contrattuali, ovverosia tutte quelle che prevedono il tacito rinnovo.

Disdetta: termini e modalità

In concreto, i termini e le modalità della disdetta sono indicati in contratto.

Se si intende esercitarla, quindi, occorre verificare puntualmente cosa hanno concordato le parti sul punto.

In particolare, bisogna verificare il preavviso richiesto per poter procedere a una valida disdetta e tenere ben in conto che la comunicazione con la quale si manifesta la propria volontà di impedire il rinnovo tacito del contratto deve sempre giungere a destinazione prima della scadenza. Se, quindi, i tempi sono stretti (ad esempio il preavviso è fissato in una settimana), è opportuno attivarsi con anticipo.

Circa le modalità della disdetta, in ogni caso e a meno che le stesse non siano state puntualmente indicate, è sempre consigliabile inviare una raccomandata con avviso di ricevimento.

Vai al modulo di disdetta scaricabile anche in pdf

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(06/08/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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