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Imu prima casa: basta la residenza?

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Se si acquista un immobile, ma non vi si trasferisce la residenza e la dimora, il proprietario paga su questo fabbricato l'Imu come prima o come seconda casa? Vediamo insieme
tasse sulla prima casa

Domanda: Se un soggetto acquista una casa, ma mantiene la residenza nell'immobile precedente, sul nuovo potrà usufruire dell'agevolazione Imu prima casa o dovrà pagare l'Imu come seconda?

Risposta: Per poter beneficiare dell'agevolazione Imu prima casa, la legge richiede che il fabbricato sia adibito dal proprietario a sua abitazione principale. In pratica in questo fabbricato il soggetto deve fissare non solo la sua residenza, ma anche la sua dimora abituale. Per cui, fino a quando non andrà a vivere effettivamente nel nuovo immobile stabilendo nello stesso residenza e dimora, su questo dovrà pagare l'Imu ordinaria prevista per la seconda casa.

Imu prima casa

Alla risposta si giunge attraverso l'analisi normativa dell'Imu. Dal 2014 infatti l'Imu sull'abitazione principale non è più prevista. La legge ha stabilito però che, affinché un immobile possa essere considerato abitazione principale usufruire così della agevolazione prima casa, nello stesso il proprietario deve aver stabilito la propria residenza.

Il Mef ha infatti chiarito che l'abitazione principale è quella dove "il possessore e il suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente".

Per cui se un soggetto ha la residenza in un immobile, ma non ci vive effettivamente questa sarà considerata seconda casa, per cui dovrà pagare l'aliquota ordinaria prevista per quel tipo di abitazione.

Le precisazioni della giurisprudenza

Quanto appena detto è stato confermato anche dalla sentenza n° 76/2018 della Commissione Tributaria della provincia di Sondrio, la quale ha respinto il ricorso di un contribuente precisando che, per ottenere i benefici Imu prima casa devono sussistere tre condizioni:

  • possesso, proprietà, usufrutto dell'immobile;
  • residenza anagraficamente;
  • dimora abituale, che deve essere continuativa nel tempo. Insomma è necessario che il proprietario o il possessore consumi i suoi pasti regolarmente nell'abitazione o vi dorma altrettanto regolarmente. Stesso discorso per quanto riguarda la residenza che deve essere effettiva e non risultare solo formalmente.
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Rubrica Domande e Risposte

(28/05/2019 - Domande e Risposte) Foto: 123rf.com
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