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Ddl semplificazioni: ok della Camera

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Si della Camera alla proposta di legge per la semplificazione fiscale, il sostegno a famiglie, economia e il contrasto all'evasione fiscale
bussola che mostra il tempo per la semplificazione fiscale

di Annamaria Villafrate - Il ddl semplificazioni ha ricevuto l'ok della Camera, che ha approvato tutta una serie di misure volte a semplificare i vari adempimenti fiscali dal punto di vista formale e sostanziale. L'intento è di gravare meno sui contribuenti, aiutare le famiglie, sopratutto quelle che devono occuparsi di bambini piccoli e disabili, sostenere l'economia sgravando liberi professionisti e lavoratori autonomi e contrastare i fenomeni di evasione fiscale:

  1. Ddl semplificazioni: l'iter di approvazione
  2. Adempimenti fiscali semplificati
  3. Lavoro e professioni
  4. Sanzioni meno rigide per fatturazione elettronica e assegni
  5. Agevolazioni per chi riapre e amplia attività
  6. Famiglia e soggetti deboli
  7. Evasione fiscale

Ddl semplificazioni: l'iter di approvazione

Approvata alla Camera la proposta di legge n. 1074 presentata lo scorso 6 agosto 2018 e contenente le "Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto all'evasione fiscale". Dopo l'esame in Commissione iniziato iniziato il 20 settembre 2018 e concluso il 15 aprile, giorno in cui ha preso il via la discussione in Assemblea, la Camera, a distanza di un mese, ha detto si.

Adempimenti fiscali semplificati

Tante le disposizioni contenute nel ddl semplificazioni per rendere più facile la vita al contribuente:

  • abolizione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni Iva tra operatori economici residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato dovuta all'entrata a regime della fatturazione elettronica;
  • spesometro con cadenza annuale;
  • divieto da parte dell'amministrazione finanziaria di chiedere ai contribuenti informazioni di cui è già in possesso in fase di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi;
  • spostamento dal 31 ottobre al 31 dicembre del termine di presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di imposta regionale sulle attività produttive;
  • ampliamento dell'ambito operativo del versamento unitario e possibilità di compensazione estesa a diverse imposte tra cui quella sulle successioni, donazioni, ipotecaria, catastale, di bollo;
  • estensione dell'adozione del modello F24 per il pagamento di altre imposte;
  • rinnovazione tacita biennale dei contratti di locazione a canone concordato in assenza di comunicazione;
  • obbligo da parte dell'amministrazione finanziaria di diffondere modelli e strumenti necessari al contribuente per adempiere ai propri obblighi non oltre 60 giorni prima del termine assegnato per adempiere;
  • contraddittorio contribuente - ufficio finanziario obbligatorio nei procedimenti di controllo fiscale;
  • delibere Tari efficaci dalla pubblicazione nel sito del Ministero dell'economia e finanze;
  • stampa cartacea estesa a tutti i registri tenuti in via meccanizzata o elettronica.

Lavoro e professioni

Più agevolazioni, meno burocrazia e più tolleranza per chi svolge attività autonoma e libero professionale:

  • introduzione per i soggetti tenuti allo split payment di un meccanismo simile al plafond per evitare l'addebito Iva da parte dei fornitori;
  • annotazione semplificata nel registro dei corrispettivi per i soggetti che effettuano la memorizzazione elettronica e la trasmissione all'Agenzia;
  • limiti ai pignoramenti di somme e crediti dovuti dalla persona fisica in ragione dell'attività d'impresa svolta, al fine di uniformarla a quella prevista per i lavoratori dipendenti;
  • tassazione separata con aliquota del 24%, con esclusione dal reddito professionale di coloro che operano in regime forfettario per incentivare il reinvestimento il reddito non prelevato da parte dei liberi professionisti si prevede, come accade per le imprese;
  • eliminazione di alcune condizioni che limitano l'applicazione del regime agevolativo dei lavoratori rimpatriati per permettere a più soggetti di beneficiarne a partire dal primo mese di residenza anagrafica per due periodi di imposta, come minimo;
  • esclusione dei redditi fondiari previsti dall'art 26 del TUIR dalla formazione del reddito, se non percepiti, anche prima della convalida di sfratto per morosità del conduttore.

Sanzioni meno rigide per fatturazione elettronica e assegni

Più tolleranza per chi commette errori in materia di fatturazione elettronica e assegni, attraverso la previsione di:

  • sanzioni più miti per chi viola le disposizioni Iva sulla fatturazione elettronica nel primo anno di applicazione se non incidono sulla determinazione dell'imposta, della base imponibile e sul versamento;
  • sanzioni meno rigide per chi utilizza assegni di importo superiori a 1000 euro violando le regole formali di compilazione.

Agevolazioni per chi riapre e amplia attività

Agevolazioni per coloro che, all'interno di Comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti, avviano o ampliano attività di natura commerciale, turistica, artigianato, ristorazione e similari, tempo libero ad accezione dei compro oro, sex shop e sale giochi. L'agevolazione consiste "nell'erogazione di contributi per l'anno nel quale avviene l'apertura o l'ampliamento degli esercizi di cui all'articolo 25 e per i tre anni successivi" che vengono erogati sin dall'inizio dell'attività e che sono rapportati alla somma dei tributi comunali pagati l'anno precedente a quello in cui è stata presentata la richiesta di concessione.

Famiglia e soggetti deboli

Più assegni di natalità per le famiglie grazie all'introduzione di due nuove fasce di reddito e Iva agevolata per pannolini, alimenti e apparecchiature medicali per bambini e disabili.

3 fasce ISEE per gli assegni di natalità

Proroga della corresponsione degli assegni per la natalità per il triennio 2019-2021 e gradualità nell'ammontare degli stessi e sostituzione della fascia ISEE di 7000 euro con tre fasce da 7000, 13.000 e 19.000 a cui corrispondono tre diversi importi dell'assegno.

Iva ridotta per beni e servizi destinati a bambini, disabili e anziani

Iva del 5% per beni e servizi essenziali destinati a bambini, anziani, disabili e soggetti non autosufficienti, con l'obbligo del Ministro competente di individuare altri beni e servizi per coordinare le disposizioni del presente disegno con le altre agevolazioni previste in materia. A questa misura si affianca la riduzione delle rette praticate dalla strutture accreditate che si occupano di assistere persone non autosufficienti.

Evasione fiscale

Per ridurre l'evasione fiscale relative alle accise dei prodotti alcolici viene eliminato l'esonero dall'obbligo di licenza sugli spiriti previsto per gli esercizi pubblici, di intrattenimento, ricettivi e rifugi alpini. L'ultima disposizione mira a contrastare compensazioni indebite e l'utilizzo di crediti di imposta inesistenti, impedendo che si perfezioni il pagamento delle somme portate in compensazione.

Scarica pdf Ddl semplificazioni
(15/05/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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