Assegni di natalità raddoppiati e Iva ridotta sui pannolini

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Tre scaglioni ISEE per l'assegno di natalità ai nati tra 2019 e il 2021 e Iva ridotta su biberon, latte in polvere e seggiolini auto. Queste le novità per la famiglia nel ddl semplificazioni
mamma che cambia pannolino al bambino

di Annamaria Villafrate - Il ddl semplificazioni che ha da poco ottenuto l'ok della Camera, contiene numerose disposizioni finalizzate a gravare meno sul contribuente sia dal punto di vista formale che sostanziale. Per sostenere le famiglie, il ddl ha previsto nuovi scaglioni ISEE e nuovi importi per l'assegno di natalità a chi ha un bambino piccolo o lo adotta e la riduzione dell'Iva al 5% sui beni di prima necessità per i figli, come latte in polvere, omogeneizzati, prodotti per l'igiene e seggiolini auto.

Nuove fasce ISEE per l'assegno di natalità

L'art. 22 del ddl semplificazioni appena approvato dalla Camera è dedicato alle misure di sostegno per le famiglie. La norma estende, apportando alcune modifiche, l'assegno di natalità previsto e disciplinato dal comma 125 dell'art. 1 della legge di stabilità 2015, n. 190/2014 che riconosce una somma di 960 euro all'anno, a quelle famiglie che hanno un bambino nato in un certo periodi di tempo.

Con il decreto semplificazioni, non solo si proroga questa misura fino al 2021 in favore delle famiglie in cui arriva un nuovo nato o un nuovo adottato tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021, ma si stabiliscono tre fasce di valore ISEE a cui corrispondono altrettante diversi importi degli assegni.

Questi gli scaglioni previsti dall'articolo 22 del ddl semplificazioni:

  • per un valore ISEE annuo non superiore a 7000 euro annui l'assegno di 960 euro annuo è raddoppiato, per un totale di 1920 euro;
  • per una valore ISEE non superiore a 13000 euro annui l'assegno è pari a 1560 euro annui;
  • per un valore ISEE non superiore a 19000 euro annui l'assegno è pari a 12000 euro annui.

Iva ridotta per latte, biberon e seggiolini

L'altra misura di rilievo prevista dal ddl semplificazione per la famiglia è quella che prevede la riduzione dell'aliquota Iva al 5% per tutti quei beni primari necessari al nutrimento, alla sicurezza e allo sviluppo cognitivo dei bambini. L'intervento viene attuato attraverso la modifica della tabella A allegata al DPR n. 633/1972 ovvero il provvedimento che ha istituito e disciplinato l'IVA.

Tornando ai beni di largo consumo per bambini, beneficeranno dell'Iva ridotta al 5%:

  • pannolini monouso, pannolini riutilizzabili, biberon, tettarelle per biberon, latte in polvere e artificiale, latte speciale o vegetale per soggetti allergici o intolleranti, preparazioni per l'alimentazione dei fanciulli, preparazioni alimentari composte, anche a base di frutta, omogeneizzate, prodotti per l'igiene neonatale e per soggetti allergici e intolleranti, apparecchi e prodotti per sterilizzare i contenitori del cibo;
  • ausili e attrezzature, indumenti e calzature, strumenti e accessori per autoveicoli, destinati ai bambini, compresi i sistemi di ritenuta e i dispositivi accessori per prevenirne l'abbandono negli autoveicoli, seggioloni, girelli, fasciatoi, box e prodotti simili;
  • beni per l'educazione e lo sviluppo cognitivo, fra cui i giochi, destinati a bambini non autosufficienti o disabili.

(17/05/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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