Sei in: Home » Articoli

Addio al modello F23?

Ad eliminare il modello F23 potrebbe essere la proposta di legge per la semplificazione fiscale, a sostegno delle attività economiche e delle famiglie e per il contrasto dell'evasione fiscale
forbice che taglia la parola tasse

di Gabriella Lax – Il modello F23 potrebbe sparire. A spazzarlo via sarebbe la proposta di legge per la semplificazione fiscale, a sostegno delle attività economiche e delle famiglie e per il contrasto dell'evasione fiscale, frutto del lavoro congiunto tra Lega e Movimento 5 Stelle che prevede l'estensione dell'F24, con l'individuazione di ulteriori entrate da versare tramite lo stesso modello, come il modello 770 che potrebbe sparire.

Leggi Fisco: arriva il decreto semplificazioni

Modello F23 addio

L'addio all'attuale modello, come anticipa Italia Oggi, sarebbe frutto dell'ampliamento dell'ambito applicativo del modello di pagamento unificato F24 a una serie di imposte e tributi per i quali attualmente è previsto il pagamento unicamente tramite l'utilizzo del modello F23. Modifica formale dunque, ma anche sostanziale. Il pagamento tramite modello F24 oltre ad una evidente semplificazione nella gestione dei pagamenti, comporta la possibilità per i contribuenti di utilizzare crediti in compensazione che risulta invece inibita in tutte le ipotesi di utilizzo del modello F23.

Modello F23: perché conviene eliminarlo

Il modello F24 sarà utilizzato per i pagamenti dell'imposta sulle successioni e donazioni, dell'imposta di registro, dell'imposta ipotecaria, dell'imposta catastale e delle tasse ipotecarie, dell'imposta di bollo, dei tributi speciali, dei tributi locali comprese le tariffe per i servizi, sui relativi accessori, interessi e sanzioni, compresi gli oneri e le sanzioni dovuti per l'inosservanza della normativa catastale, comprese altre entrate individuate con decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con i ministri competenti per settore.
L'accantonamento del modello F23 è auspicato anche dai commercialisti, come evidenziato nei giorni scorsi nel corso dell'audizione presso la commissione finanze del Senato, poiché risulta difficilmente giustificabile la presenza di due diversi modelli di pagamento dei tributi (F23 ed F24) che si distinguono tra di loro per due importanti circostanze: il modello F23 non consente le compensazioni; il modello F23 non è pagabile online.
Nella relazione presentata dal Cndcec si chiarisce come la compensazione costituisce una delle modalità estintive dell'obbligazione tributaria prevista anche dalla legge n. 212/2000 (c.d. statuto del contribuente) e la presenza di due modelli di pagamento opera una discriminazione ingiustificata tra i contribuenti che devono pagare imposte con l'uno o l'altro modello.
(26/09/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Sì al pernotto dal papà anche se la mamma non vuole
» Manovra e decreto fiscale: le novità punto per punto
» Poste Italiane: 7.500 assunzioni nel 2019
» Gestione Separata INPS: stop iscrizioni d'ufficio?
» Buche sul manto stradale: la responsabilità del Comune e dei conducenti

Newsletter f g+ t in Rss