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Facebook: ddl anti troll contro i falsi profili

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Secondo la proposta di legge presentata alla Camera dal deputato Ruggieri sui social si potrà pubblicare liberamente purchè si sappia a chi appartiene l'account
Rappresentazione simbolica del socialnetwork

di Gabriella Lax - La lotte contro fake e falsi profili prosegue. Sui social si potrà pubblicare liberamente purchè si sappia a chi appartiene l'account. È questo l'obiettivo della proposta di legge presentata dai deputati Andrea Ruggieri e Luca Squeri. "Disposizioni in materia di identificazione dei titolari di profili nelle reti sociali telematiche" (1751) è il titolo della proposta di legge, composta da 4 articoli, presentata lo scorso 8 aprile alla Camera.

Come chiarisce Ruggieri ad Adnkronos, la proposta ha l'obiettivo di «tutelare la sicurezza dei cittadini, garantendo trasparenza e tracciabilità dei dati, e monitoraggio delle informazioni nell'ambito dei servizi di social network elettronici». Si potrà pubblicare tutto sui social rispettando però la «massima identificabilità di chi pubblica, abbinando i profili a un codice fiscale».

Anti troll, cosa prevede la proposta di legge

In sostanza, secondo la proposta che ha come primo firmatario Ruggieri, chiunque può avere più di un profilo sui social ma «devono essere tutti chiaramente riconducibili a qualcuno che risponde di quello che pubblica e che rimane libero di pubblicare ciò che vuole». Da qui la ratio della nuova proposta ossia contrastare «ogni forma di violazione della dignità della persona, in particolare dei minori in quanto soggetti più deboli ed esposti sul web».Una sollecitazione che nasce dall'utilizzo a profusione dei social network che «comporta la necessità di una maggiore consapevolezza nell'uso delle tecnologie digitali, divenute oramai principale veicolo di diffusione delle informazioni. Ciò rende improcrastinabile una regolamentazione o, quantomeno, dei 'filtri' di autenticazione, anche perché il dibattito in rete che deriva dalla interconnessione tra più soggetti può in ogni caso generare contenuti giuridicamente rilevanti». Spiega ancora Ruggieri che avere maggiore trasparenza comporta riscontri positivi sia nell'ambito della sicurezza e tutela per i cittadini, sia per la qualità delle informazioni, «a garanzia di un uso responsabile della rete internet e del dibattito on line». In questo contesto pretendere la «tracciabilità dei dati degli utenti dei social network è ormai priorità sia dal punto di vista sociale che normativo». Per questo motivo, la proposta di legge anti troll obbliga «i fornitori di servizi di social network elettronici, al momento della registrazione di un account social a richiedere contestualmente, oltre ai dati anagrafici del soggetto iscritto, anche il codice fiscale e copia fotostatica in digitale dello stesso».

(10/05/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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